Vaso della calma: tecnica per tranquillizzare i bambini

6 dicembre 2017 in Psicologia 1973 Condivisi
Una bambina con il vaso della calma

Vostro figlio fa i capricci? Soffre spesso di ansia? A volte i genitori o i tutori si sentono esasperati perché non conoscono gli strumenti adeguati per gestire queste situazioni. Oggi scopriremo una tecnica molto efficace per questi casi: il vaso della calma.

Il vaso della calma è una tecnica elaborata da Maria Montessori, pedagoga e educatrice, che dedicò anche la sua attenzione e i suoi sforzi su molti altri interessi. Il suo principale obiettivo fu quello di elaborare un metodo che facilitasse l’apprendimento dei più piccoli, rendendolo più divertente. A tale scopo, si concentrò su diverse attività che aiutassero i bambini a relazionarsi con le loro emozioni.

Attualmente, nelle scuole non si fa nessun esercizio orientato a educare i bambini all’adeguata gestione delle proprie emozioni.
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Il vaso della calma: una tecnica valida anche per i genitori

Il vaso della calma elaborato da Maria Montessori non serve solo ai bambini, ma anche i genitori o altri adulti possono trarre giovamento da questa tecnica. Facciamo molta fatica ad affrontare le nostre emozioni, a gestirle in modo adeguato, a comprenderle e a esprimerle. Per tale motivo, sarebbe molto utile che tutti noi mettessimo in pratica questa tecnica.

Il vaso della calma non è altro che un recipiente trasparente, può essere di vetro o anche di plastica, nel quale si versa porporina, acqua, colla e del colorante. Sarebbe ancora meglio lasciare che il bambino scelga il colore della porporina e lasciare che lui stesso costruisca il proprio vaso della calma.

Se i genitori fanno questo lavoretto manuale così divertente con i propri figli, si renderanno subito conto che questa tecnica intrattenerà anche loro. Agitando il barattolo, la porporina si muove in modo tale da ipnotizzare e indurre uno stato di calma. Attira la nostra attenzione e ci fa dimenticare tutti i problemi, rilassando la nostra mente.

Il vaso della calma è efficace sia per i bambini sia per gli adolescenti e gli adulti. Tuttavia, dopo averlo utilizzato, è necessario parlare del motivo che ci ha portato a ricorrere questa tecnica
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L’obiettivo è far usare ai bambini il vaso della calma quando sono arrabbiati. I suoi colori e i brillantini, muovendosi, contribuiranno a farli tranquillizzare, a fargli dimenticare per un attimo il motivo per il quale si sono arrabbiati e, poi, a farli parlare della questione senza problemi.

Questa tecnica non è un nuovo metodo di punizione

Probabilmente molti genitori crederanno che questa tecnica sia una nuova forma di punizione. Come quando i bambini fanno qualcosa di sbagliato e li mettiamo in castigo. Tuttavia, questo non è l’obiettivo di tale tecnica. Dopo aver utilizzato il vaso della calma, il passaggio successivo è parlare con i bambini e aiutarli a farli esprimere quello che provano.

Qual è il motivo della collera? Che cosa li ha portati a sentirsi così arrabbiati? Quando abbiamo le emozioni a fior di pelle, non possiamo pensare in modo chiaro. Quando ci tranquillizziamo, però, possiamo vedere la situazione che ci ha precedentemente turbato da una prospettiva più calma e meno radicale. Cosicché ci renderemo conto che, probabilmente, la nostra reazione è stata eccessiva.

Questo è quello che vorremmo che i bambini comprendessero grazie al vaso della calma. Attraverso questa tecnica, che sarebbe utile usare il prima possibile, saranno in grado di gestire le proprie emozioni in modo efficace. Non si comporteranno in modo impulsivo, bensì si concederanno del tempo per calmarsi per poi analizzare con chiarezza quanto accaduto.

Un bambino che tiene in mano il vaso della calma

La chiave per il successo di questo metodo si trova nel tempo che i genitori dedicano ai propri figli: esso dovrebbe essere tale da far interiorizzare e imparare questa tecnica in modo efficace. Sarà molto importante sedersi con loro, guidarli durante il processo di osservazione del vaso della calma e, successivamente, aiutarli a esprimere le loro emozioni.

Molte volte i bambini non riconoscono il tipo di emozione che stanno provando, la ragione per cui la sperimentano, come si chiama, perché è lì e qual è il suo scopo. Il dovere dei genitori sarebbe quello di insegnare loro a scoprire questo mondo e indirizzarli affinché riescano a esprimere le proprie emozioni.
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La verità è che anche molti adulti hanno difficoltà a identificare ed esprimere le proprie emozioni. Per questo motivo, tale tecnica può risultare di grande aiuto sia per i genitori sia per i figli. Un mutuo apprendimento da cui tutti possono trarre giovamento e che porterà grandi e piccini a crescere e a migliorare la gestione delle proprie emozioni.
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