Vola come una farfalla, pungi come un’ape

20 novembre 2015 in Emozioni 705 Condivisi

L’uomo che ha iniziato a vivere seriamente dentro di sé,

inizia a vivere più seriamente fuori.

Ernest Heminway

Chi siamo e cosa vogliamo

Come individui sociali, ci viene insegnato che è buona cosa definirsi, pensare, lottare, far sentire la nostra presenza… vivere la vita al massimo.

Ma come può una persona fare questo, senza prima conoscere se stessa? Com’è possibile vivere la vita in modo coerente e nuovo allo stesso tempo? Per cosa dobbiamo impegnarci e cosa, invece, lasciar perdere?

Muhammad Ali, parlando del suo modo di combattere sul ring, disse che “volava come una farfalla e pungeva come un’ape”. Questa frase non si riferiva soltanto alla sua attività di pugile, ma era per lui anche un motto di vita.

Libertà

Ali credeva che sia sul ring sia nella vita dovesse adottare un movimento sincronizzato e docile, ritmato, ma senza forzare i tempi.

Era convinto di poter imparare qualcosa da ogni esperienza della vita per integrarla nel suo modo di essere, ma senza mai forzarsi o obbligarsi a interiorizzare qualcosa che non fosse del tutto chiara nel suo ragionamento e nel suo modo di sentire.

Questo, però, contrariamente a quanto ci insegnano, non è indecisione, mancanza di carattere o indifferenza.

Più che altro si tratta di un lavoro interiore che richiede grande impegno e tempo, fino ad arrivare a delle conseguenze che la persona in questione può ritenere davvero valide.

Solo così, si può volare come una farfalla, osservando, registrando e analizzando le diverse situazioni che ci capitano attorno. Per poi essere sicuri e appassionati nei momenti importanti che determinano il nostro valore.

E pungere come le api, con una buona mira, senza danni seri, ma con una missione indiscutibile.

Come raggiungere un buon atteggiamento verso la vita?

Volare come una farfalla e pungere come un’ape è un modo di vivere che ci libera dalle pressioni mentali.

Ci richiama all’ordine, a seguire la passione, motivo per cui siamo qui. Solamente ognuno di noi può sapere se fa realmente caso alla propria storia e vocazione.

Per riuscire a vivere e comportarsi in questo modo, come nel pugilato, anche nella vita bisogna seguire una serie di accorgimenti o consigli:

Non dedicatevi alle battaglie che vi toglieranno tante energie senza portarvi alcuna risposta.

Anche se pensate che lottare per un motivo concreto sia giusto, dovreste anche chiedervi se potete essere utili, rivoluzionari e costanti.

Se avete dei dubbi a riguardo, allora è meglio non interiorizzare questa lotta, perché alcune lotte esterne possono trasformarsi in battaglie contro se stessi.

Allontanatevi, ma siate sempre in allerta nel caso in cui il vostro aiuto possa davvero fare la differenza. Ricordate: siate come farfalle.

Scegliete le vostre passioni, non solo i traguardi.

Se scegliete una passione nella vita e mettete tutto il vostro impegno per coltivarla, i punti su cui vi concentrate saranno considerati più come un premio da vincere che come un sacrificio o cose a cui dovete  rinunciare.

Siate come farfalle, visualizzate i vostri obiettivi con chiarezza.

Spensieratezza

Un traguardo non sarà mai sufficiente, se la vostra passione non è grande e sincera.

Fissate degli obiettivi a breve termine, ma anche a medio e lungo termine. Solo così potrete continuare ad alimentare i vostri sogni.

Cercate di raggiungerli e di realizzarli. Siate come le api.

Non fate del vostro viaggio nel mondo un’esibizione di vittimismo o di grandezza.

Semplicemente siate voi stessi, con i vostri difetti e i vostri talenti, con le vostre abilità straordinarie.

Tenete sempre presenti le lezioni che vi ha dato la vita, non quelle degli altri… Solo così potrete trarre conclusioni valide per voi, senza l’intenzione di renderle universali per il resto del mondo.

Definitevi come essere profondamente individuali, ma allo stesso tempo empatici.

Brillerete di luce propria. Riuscirete ad essere farfalle e api senza nemmeno rendervene conto.

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