Perché a volte proviamo un senso di vertigine?

· 13 novembre 2016

Lo scrittore Milan Kundera dice che “La vertigine è qualcosa di diverso dalla paura di cadere. La vertigine è la voce del vuoto sotto di noi che ci attira, che ci alletta, è il desiderio di cadere, dal quale ci difendiamo con paura.”

Aprire l’articolo con una frase di Milan Kundera sulle vertigini potrebbe sembrare azzardato. Tuttavia, oggi focalizzeremo l’attenzione sul loro impatto dal punto di vista psicologico. Anche se si tratta di un sintomo fisiologico, infatti, può avere gravi conseguenze sulla nostra psiche. Ed è proprio su questo che ci concentreremo a seguire. Continuate a leggere?

Cosa sono le vertigini?

Le vertigini sono un sintomo che provoca una sensazione di movimento o capogiro. Molti le descrivono come un giramento di testa, ma non è propriamente come provare un senso di stordimento. Le persone che soffrono di questo probelma sentono davvero che il mondo si muove e gira intorno a loro.

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Le cause sono diverse. Nel caso delle vertigini periferiche, dovute a problemi radicati nell’orecchio interno, i motivi della patologia possono essere i seguenti: infiammazioni nervose, lesioni con traumi cranici, ingestione di medicine, ecc. Se si soffre di vertigini centrali, la cui origine è radicata nel cervello, i motivi possono essere: incidenti cerebrovascolari, farmaci, malattie vascolari o tumori.

In ogni caso, entrambi i tipi hanno sintomi simili. Si tratta dei tipici giramenti di testa, disturbi dell’udito, rimbombi nell’orecchio, vista doppia, paralisi facciale. Altri problemi possono comprendere: errata articolazione del linguaggio, debolezza o problemi nei movimenti oculari.

Fattori psicologici delle vertigini

Le vertigini provocano anche altri tipi di problemi nell’individuo, che vanno al di là della semplice fisiologia. Chiunque potrebbe esserne affetto anche a livello psicologico. Così sostengono dottori come MR Clark, L. McKenna, M. Dieterich o RG Jacob. È sui loro studi che si basa la lista delle possibili conseguenze qui a seguire.

Vertigini psicogene

L’insicurezza, l’ansia e la depressione sono sintomi di vertigini psicogene. Queste vertigini possono provocare o essere provocate da tali situazioni. Nonostante non siano parte fondante di questa malattia, possono esserne associate. Bisogna però notare che gli studi a riguardo non hanno ancora sortito risultati concludenti.  

Panico

Non è sempre facile distinguere il panico dalle vertigini. Anche se un attacco di panico può essere provocato da diverse situazioni sociali o personali, ci sono anche casi in cui è correlato a malattie legate alle vertigini.

In questo caso si provano vertigini, sensazione di svenimento e ansia. Possono essere associate a problemi respiratori, palpitazioni e sudorazione eccessiva. In molte occasioni si è pensato che potesse trattarsi di una situazione transitoria, quando in realtà il paziente soffre di vertigini.

Ansia

L’ansia, sia quella cronica sia quella acuta, può finire per essere correlata alle vertigini. La necessità di prendere decisioni importante, mentre si soffre di questa malattia, può aggravarne molto i sintomi.

Somatizzazione

In questo caso non parliamo di un problema psicologico causato dalle vertigini, ma di una vera sindrome di somatizzazione. Vuol dire che si possono riscontrare diversi sintomi della malattia nel paziente. L’ha somatizzata, ma in realtà non la soffre. Nonostante ciò, avverte giramenti di testa, mal di testa, fatica, ecc.

Depressione

Qualsiasi malattia cronica può sfociare in depressione. Le vertigini sono una parte di questa sfortunata famiglia. Per questo, i capogiri e altri sintomi possono essere rivelatori di una patologia più seria che si mostra sotto forma di vertigini.

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Vertigine posturale fobica

Un’altra malattia correlata può essere la vertigine posturale fobica. Riceve la sua denominazione dal dottor Brandt. Egli ha dimostrato come questa malattia può manifestarsi nella paura di cadere quando si è in piedi, si cammina o quando si svolge un compito.

Gli episodi di questo problema possono apparire in maniera spontanea. Possono anche spingere il paziente ad evitare determinate situazioni. A sua volta questo genera paure, agorafobia, ipocondria e altri sintomi con una grande componente psicologica.

Ho provato un senso di vertigine, come non facessi che precipitare da un mondo all’altro e in ognuno arrivassi poco dopo che la fine del mondo era avvenuta.

Italo Calvino

Come abbiamo potuto osservare, le vertigini sono molto più che una semplice malattia. Senza la preparazione psicologica adeguata, non influiranno solo sul movimento, ma anche sul nostro cervello. Tuttavia, con un atteggiamento positivo potremo superare le condizioni mentali che potrebbero sfociare nella vera malattia.