Come aiutare una persona che sta avendo un attacco di panico

· 6 febbraio 2015

Probabilmente avrete già sentito il termine attacco di panico o sapete di un collega, di un amico o di un familiare che soffre di queste crisi. Tuttavia, che cosa succede a chi assiste a tali crisi? Che cosa possiamo fare per aiutare quando vediamo qualcuno che sta soffrendo di palpitazioni, spasmi o tremori, sudorazione, affanno, oppressione all’addome o al petto, nausea, vertigini o confusione? Vi presentiamo alcuni semplici passaggi per sapere come aiutare qualcuno che sta soffrendo un attacco di panico.

1) Se non sapevate che la persona soffre di attacchi di panico di tanto in tanto, se è la prima volta che succede o se soffre anche di problemi come asma o diabete, chiamate un’ambulanza.

2) Questo scenario di solito risulta angoscioso per chi vuole essere utile. Respirate a fondo e cercate di mantenere la calma, tanto per voi stessi quanto per poterla infondere nell’altra persona. Mantenete un tono di voce calmo, caldo e fermo, accompagnato da un linguaggio del corpo armonioso senza movimenti bruschi.

3) Evitate di dare ordini o di chiedere alla persona se ha dei farmaci che prende di solito durante queste crisi.

4) Non mettete in discussione l’irrazionalità della paura con commenti come “è solo la tua immaginazione” perché la persona la vive come un’esperienza reale, minacciosa e incontrollabile, e sentirsi incompresa la angoscerebbe di più. Se insiste che sta per morire, ditele che la crisi durerà per un po’ ma che poi passerà. Sebbene vogliate prenderle il braccio per farle notare che siete lì, meglio non toccarla.

5) La persona potrebbe rimanere immobilizzata o fuggire; addirittura potrebbe chiudersi in una stanza. Forse si siederà a terra e non vorrà muoversi. Se è così, trascorso qualche attimo suggeritele di aggrapparsi a qualcosa e di alzarsi.

6) Incoraggiatela a continuare dicendole che lo sta facendo molto bene ad ogni piccolo progresso. Fatele domande semplici come di che colore è la stanza in cui si trova e come sono le mattonelle alle pareti in modo da spostare la sua attenzione dalla paura su altre cose.

7) Ascoltarla, lasciarla parlare e invitarla a rilassarsi è importante per far sì che torni ad avere controllo su sé stessa.

8) Accompagnatela nel focalizzarsi sulla respirazione, inspirando ed espirando lentamente mentre contate le respirazioni a voce alta. Prima per due secondi a volta, poi tre fino ad arrivare a cinque. Questo rallenterà il battito cardiaco.

9) Invitatela a rinfrescarsi e inumidirsi la nuca, il collo e il viso per avere un po’ di sollievo, in particolare se sta sudando molto.

10) Accompagnatela tutto il tempo fino a che l’attacco di panico passi. Se non avete con voi nessun tranquillante e notate che non riesce a rilassarsi dopo un massimo di 15 minuti chiamate un medico. Spesso portarla all’ospedale può angosciarla anche di più, quindi è meglio chiederle se vuole andare.

Diversi studi hanno dimostrato l’efficacia del combinare i farmaci con una terapia mirata a modificare gli atteggiamenti. Il paziente impara tecniche per affrontare gli attacchi di panico che gli permettono di identificare i pensieri automatici e i falsi allarmi, e a riconoscere che malgrado siano sgradevoli non rappresentano un pericolo reale. Questo sistema è molto utile quando si deve aiutare perché si avvicina molto alla risposta più profonda alla domanda “come aiutare qualcuno che sta avendo un attacco di panico”?