4 modi per favorire l’autoconoscenza infantile

· 13 agosto 2015

“Di tutte le conoscenze possibili, la più saggia ed utile è conoscere se stessi”.

William Shakespeare

Aiutare i nostri bambini a conoscere se stessi, a comprendere le loro emozioni e a valorizzare i loro atteggiamenti è fondamentale per garantirgli una buona salute emotiva durante tutta la loro vita.

L’autoconoscenza è la chiave che apre le porte della pienezza emotiva, difatti, una volta che acquisiamo questa abilità, possiamo stare sicuri che avremo sempre una strategia di regolazione emotiva a nostra portata.

Per questo motivo, è molto importante coltivare questi aspetti nei nostri bambini, affinché crescano sani e felici. Di seguito vi offriremo 4 insegnamenti che vi aiuteranno a favorire l’autoconoscenza dei bambini.

1-Una persona non è ciò che gli altri pensano che sia

Credere che siamo ciò che gli altri pensano che noi siamo è un errore molto comune, commesso tanto dai bambini, come dagli adulti. A una certa età, i bambini tendono ad etichettare quasi tutto, incluso le persone. 

Inizialmente, questo modo di classificare le cose potrebbe essere positivo per relazionarsi con il mondo. Tuttavia, influiscono negativamente nel riconoscimento della nostra identità e si finisce per credere che siamo, ad esempio, l’alto, la grassa, il bello o l’intelligente.

autoconoscenza

Questo, senza dubbio, non è ciò che distingue le persone, ma finisce per determinare i comportamenti e i pensieri di ognuna di queste se, a lungo andare, si viene sottomessi ad etichette e aspettative esterne.

I bambini devono capire che, come loro dispongono di un mondo interiore molto diverso, anche gli altri lo possiedono. 

Se un bambino capisce che il compagno di classe non è solamente “quello che gioca meglio a calcio”, ma anche qualcuno che pensa, prova dei sentimenti, ride e piange, allora sarà a metà strada per capire che ognuno di noi è un mondo indipendente.

2-Non dobbiamo lasciarci domare dalle nostre emozioni

“Conoscere bene gli altri è intelligente, conoscere bene se stessi è saggio”. 

Einstein 

I bambini devono capire che prima che un’emozione si manifesti con forza (ad esempio la rabbia), bisogna che la stessa ci avvisi più e più volte.

bambino

Possiamo utilizzare la metafora della ricetta. Questa consiste nel fatto che i bambini riflettano sul sapore delle emozioni e, poco a poco, riconoscano ognuno degli ingredienti. Potete iniziare il gioco partendo dall’inizio oppure dalla fine, vale a dire, con la ricetta pronta o con la ricetta ancora da preparare e, in questo modo, differenziare ogni ingrediente che compone il sapore delle emozioni.

3-Non sono i nostri propositi a definirci, ma il nostro atteggiamento

È molto frequente chiedere ai bambini “Cosa vorresti fare da grande?”. Loro ci risponderanno dicendo: il muratore, il medico, l’infermiera, la parrucchiera… Successivamente, gli chiederemo perché vogliono fare proprio quel lavoro e il discorso finirà lì.

Il cosa vuoi fare da grande è solo un gioco, ma definisce i bambini? Certo che no. Questo è solo un esempio, i bambini devono capire che non siamo ciò che otteniamo, ne ciò che vorremmo ottenere, ma ciò che stiamo facendo per formare costantemente la nostra identità.

I bambini devono comprendere che la loro ricerca ed i loro atteggiamenti plasmeranno il loro futuro, e non le loro aspettative o i loro desideri. Bisogna permettergli di esplorare mentalmente le loro possibilità e il cammino che vogliono percorrere, favorendo sempre un atteggiamento produttivo ed indipendente verso il loro futuro. Questo li aiuterà a non auto-frenarsi.

autoconoscenza infantile

4- È importante dedicarsi uno spazio proprio e intimo ogni giorno 

“Vedere è molto più che guardare. Vedere consiste nel percepire i dettagli

Per vedere bene un fiore, bisogna osservarlo con una lente d’ingrandimento, dall’interno”. 

Alain (filosofo francese)

Il riconoscimento del suo stato d’animo e dei suoi pensieri permetterà al bambino di sviluppare competenze sociali ed emotive in modo adeguato.

Tuttavia, permettere ai bambini di raggiungere questo grado di sviluppo emotivo richiede un investimento di tempo e di energie. La prima cosa da fare è evitare che vengano contaminati dalla fretta e dalle cattive abitudini che mantiene l’attuale società adulta.

Bisogna fare in modo che i bambini acquisiscano l’abitudine quotidiana di riflettere sulle proprie azioni, su come si sentono, sulle cose che apprezzano e su come possono ottenerle. Si tratta di invitarli a riflettere, sotto forma di gioco, sulle loro giornate, sulle cose che hanno apprezzato delle stesse e su ciò che invece non gli è piaciuto. Devono capire l’importanza di connettersi con il loro mondo interiore.