Ferite dell’anima che guariscono, ma che lasciano cicatrici

14 dicembre 2015 in Emozioni 76 Condivisi

Dal momento della nostra nascita fino ad oggi, è successa un’enorme quantità di cose. Alcune buone, altre meno. Portiamo sulle spalle un bagaglio di esperienze che, per quanto fortemente desideriamo scompaia, resta lì.

Quando vogliamo rivivere un momento che ci ha reso felici, “rovistiamo” nel nostro bagaglio, e per non soffermarci sui ricordi che ci hanno causato dolore, ci sforziamo di usare un’amnesia selettiva. Ognuno di noi dovrebbe essere orgoglioso del proprio bagaglio di esperienze, anche se alle volte vi si trovano fatti di cui non avremmo mai voluto farci carico.

Quel carico racchiude più cose su di noi di qualsiasi libro e qualsiasi opinione. Custodisce i demoni che ci trasciniamo dall’infanzia e i ricordi delle volte che ci hanno fatto del male. Le volte in cui ci è sembrato di essere nel posto giusto e quelle in cui ci siamo sentiti del tutto spaesati. È il bagaglio della nostra vita, delle nostre esperienze più intime.

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Le esperienze passate determinano chi siamo adesso, compresi i momenti in cui proviamo felicità e quelli in cui ci sentiamo profondamente sfortunati. È in quegli istanti di abbattimento che le ferite inferte alla nostra persona si riaprono.

Forse eravamo convinti fossero solo cicatrici, eppure talvolta tornano a bruciare. Il loro scopo è quello di richiamare la nostra attenzione, forse perché quel dolore si sta per ripresentare nella nostra vita.

È così che ciascuno di noi ha in sé numerose ferite in via di guarigione, ma che non finiranno mai di cicatrizzarsi, per avvisarci del dolore imminente quando qualcuno o qualcosa le stuzzica di nuovo. Ecco alcune di queste ferite.

L’umiliazione

Proviamo umiliazione quando qualcuno attacca la nostra dignità come persone. Esistono svariati modi per denigrarci, sia in privato sia pubblicamente, che forse è il caso peggiore.

Le conseguenze del sentirsi umiliati infieriscono direttamente sulla nostra autostima, sulla fiducia negli altri e sulla speranza per quello che facciamo e ci aspettiamo dal mondo. Quando qualcuno ci umilia, proviamo la sensazione che ci abbiano strappato qualcosa che ci apparteneva, e che lo abbiano fatto nel modo più crudele possibile.

L’umiliazione può essere indirizzata all’apparenza fisica, al livello economico, al sesso, alla razza, al livello intellettuale, alle malattie… Può trattarsi di un singolo attacco o di una serie di frecciate mortificanti che vanno avanti da tempo. È una delle situazioni più difficili da superare per le implicazioni psicologiche che si generano in noi.


“Molti dispiaceri si potrebbero evitare se chi si vanta della propria satira tenesse a mente che ciascuno di noi, per quanto ignorante possa essere, tende a prendere se stesso molto sul serio. Se c’è chi è in grado di sopportare una contraddizione franca e leale, nessuno perdona di essere messo in ridicolo.”

-Santiago Ramón y Cajal-


La delusione

Quando una persona ci delude, tutte le speranze e le aspettative che avevamo depositato in lei e nel nostro rapporto vanno perdute. Proviamo un misto di stupore, rabbia, sorpresa e pena. Può capitare con qualcuno della nostra famiglia, un amico d’infanzia, un collega di lavoro o semplicemente qualcuno che consideravamo una brava persona incapace di tradire determinati principi, sia nei nostri confronti che in quelli del mondo in generale.

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La delusione può portarci a provare frustrazione e persino depressione, e la nostra capacità di fidarci degli altri non sarà più quella di prima.


“I migliori successi delle persone arrivano dopo le loro più grandi delusioni”

-Henry Ward Beecher-


Il tradimento

Quando qualcuno ci tradisce, ci rendiamo conto che tutto quello che pensavamo fosse, tutto  che ciò per cui lottava e tutti i sentimenti che provava per noi non solo erano bugie, ma l’opposto esatto di quel che sembravano.

Quando qualcuno ci tradisce, di solito è perché aveva conquistato la nostra fiducia più totale, perché avevamo creduto fino alla fine alle sue parole e ci aveva fatto credere che tutte le sue azioni fossero oneste e sincere, per scoprire poi che era tutta una farsa.

La prima sensazione? L’incredulità. Poi si susseguono l’ira, il pianto, la sensazione di presa in giro. Chi subisce il tradimento soffrirà al momento della scoperta e se ne ricorderà in seguito; ma non dimentichiamoci che la persona che tradisce porterà questa trave sulla coscienza e sulla sua reputazione per tutta la vita.

Ciò può non essere di grande conforto, ma non abbattiamoci, e teniamo a mente che la bontà premia sempre, mentre la falsità riceverà la sua punizione. Provate a rifletterci sopra…


“Il tradimento è detestabile persino in sogno”

-Félix María Samaniego-


L’indifferenza

In molti credono che l’indifferenza sia l’atteggiamento che può recare maggiori danni, ancora di più se indirizzata a chi non se la merita. Ignorare qualcuno vuol dire non considerarlo, far finta che non esista, e questo fa male.

L’indifferenza può essere pensata appositamente per fare del male all’altra persona, può trattarsi dell’indifferenza di un intero gruppo nei confronti di un singolo o più semplicemente un comportamento che non prevede l’avvicinamento né il rifiuto, bensì il non prestare la minima attenzione a tutto ciò che una determinata persona fa, sente o dice.

Quando siamo vittime dell’indifferenza da parte di una persona intorno a noi, senza che ci venga comunicato il perché, proviamo la sensazione di non valere nulla, di non essere degni neanche di una spiegazione, di una scusa o dell’avvertimento riguardo le circostanze che hanno determinato questo cambio repentino.

La peggior forma d’indifferenza è quella che si trasforma in negligenza, come quando i genitori ignorano le necessità di base dei loro figli, quali il cibo, l’affetto o il sostegno.


“Il peggior peccato contro i nostri simili non è l’odio, ma l’indifferenza: questa è l’essenza della disumanità”

-William Shakespeare-


La perdita

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In questo caso non si tratta di un danno intenzionale o premeditato. Le persone che amiamo non scelgono di morire per farci del male, eppure quando scompaiono, una parte di noi se ne va con loro.

All’interno di un mondo in cui è sempre più difficile trovare persone oneste e disposte ad amare e ad essere realmente amate, la perdita di una persona con queste caratteristiche può essere devastante, soprattutto se ha condiviso con noi gran parte della sua vita, con tutto l’affetto e i ricordi che ciò implica.

Nonostante si possano superare, queste ferite tornano a fare male quando siamo più vulnerabili. In quei momenti della vita in cui ci sentiamo persi o tristi, quando non riusciamo a far combaciare alcuni aspetti della nostra identità… La straziante consapevolezza che qualcuno su cui potevamo fare affidamento non è più tra noi sarà per sempre dura da sopportare, a prescindere dal tempo che passa.

Immagine gentile cortesia di Bacrote

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