Accettare non significa conformarsi

· 14 dicembre 2015

Spesso tendiamo a soffrire troppo per situazioni che non sono sotto il nostro controllo e, a volte, stiamo peggio a causa della nostra stessa resistenza ad accettare ciò che è successo, piuttosto che per il fatto negativo in sé.

È vero che le emozioni sono necessarie e che non è consigliabile reprimerle. La tristezza serve a recuperare l’equilibrio dopo una perdita e per informare gli altri che non stiamo bene, l’ansia ci aiuta a proteggerci da certe minacce e pericoli, il dispiacere previene il contagio di malattie, ecc.

Le emozioni, quando sono adatte e coerenti con la situazione che stiamo vivendo, sono davvero necessarie e ci aiutano a sopravvivere. Il problema arriva quando le emozioni hanno smesso di svolgere la propria funzione e si ritorcono contro di noi, come se ci facessimo lo sgambetto da soli e permettessimo alle emozioni di diventare nostri nemici.

Come sappiamo, stare bene o stare male è un aspetto determinato dal nostro modo di osservare gli eventi. Come diceva Buddha: il dolore è inevitabile, la sofferenza opzionale. Siamo noi a decidere quando e come vogliamo soffrire e, per questo, uno dei principi che dobbiamo comprendere a fondo è che il mondo è incerto e che noi abbiamo il controllo su poche cose, ma fa tutto parte del gioco.

Bambina triste con foglia secca in mano

Siamo conformisti?

Assolutamente no. Come dice il titolo di questo articolo: accettare non significa conformarsi. Molti pensano che se non si lamentano abbastanza, se non piangono e puntano i piedi quando dovrebbero o se non si arrabbiano con il mondo quando qualcosa non gli riesce bene, allora si stanno conformando e ciò è da deboli, ma in realtà è proprio il contrario.

È da deboli sprecare le proprie energie e il proprio tempo prezioso, anzi irrecuperabile, per qualcosa che non possiamo controllare e che non possiamo modificare. Sottolineiamo il fatto che le emozioni sono importanti, e molto, ma fino a un certo punto a partire dal quale diventano inutili.

“Impara ad accettare. Non vuol dire rassegnarsi, ma semplicemente non perdere energia dietro a situazioni che non puoi cambiare”

-Dalai Lama-

Avere desideri, obiettivi, progetti appassionanti e speranze è fondamentale e molto importante per essere felici e dare un senso alla vita. Non dobbiamo conformarci a qualcosa che non ci piace, dobbiamo cercare di cambiarlo. Allo stesso modo, se vogliamo ottenere qualcosa che desideriamo davvero, dobbiamo andare a prenderlo e, se ci riusciamo, afferrarlo e godercelo.

Non parliamo quindi di conformismo. Se vogliamo qualcosa, dobbiamo andare a prenderla e divertirci nell’intento, ma la cosa davvero importante è capire che per quanto lottiamo per qualcosa, può comunque succedere che non la otterremo, a causa di fattori che sfuggono al nostro controllo ed è qui che entra in gioco il concetto dell’accettare.

La vita non è perfetta

E quindi? Non lo è, non lo è mai stata e mai lo sarà. Questo è ciò che dobbiamo accettare. Accettare significa comprendere che le cose a volte sono in nostro favore e altre no, è ciò è normale, fa parte della vita e va bene così, perché se tutto fosse perfetto, non daremmo mai valore a quei momenti nei quali la vita gioca dalla nostra parte.

Per godersi le vittorie, è necessario affrontare alcune sconfitte

È quindi molto importante dire a se stessi: “mi sforzerò al massimo per fare in modo che le cose giochino a mio favore, ma se non vanno come vorrei, è sfortuna, perché ci sono cose che non dipendono da me e quindi non mi arrabbierò più del necessario. Prima o poi si apriranno altre porte”.

E non basta ripeterselo come un pappagallo, bisogna credere a ciò che ci diciamo perché è l’unica verità. Troverete mille ostacoli lungo la strada e quindi tanto vale accettare il prima possibile che la vita funziona così. Accettare vi risparmierà molte sofferenze innecessarie.

Imparare ad accettare

Donna a occhi chiusi

  • Il mondo non sempre è come vorremmo: per quanto ci arrabbiamo, siamo tristi o ansiosi, le cose non sempre vanno come vorremmo. Se lo accettiamo, il nostro stato emotivo sarà più tranquillo e pacifico e ci permetterà di vedere la situazione da una prospettiva di ricerca della soluzione. Non dobbiamo permettere alle emozioni di dominarci e di annebbiarci la vista.
  • Le persone non agiscono conformi alle nostre aspettative: ognuno di noi è un individuo con una mentalità propria che può fare qualsiasi cosa voglia. Dobbiamo abbandonare le aspettative che abbiamo per gli altri, non aspettarci niente, ma semplicemente lasciare che ci sorprendano con le loro azioni e goderci ciò che si rivela a nostro favore.
  • Gli esseri umani commettono degli errori, persino noi: cercate di riparare ai vostri errori e fate in modo che lo facciano anche gli altri, ma non condannate gli altri o voi stessi se sbagliate, perché anche errare fa parte del gioco e, grazie agli sbagli, finiamo per essere bravi in molte cose.

“Non affliggere gli altri con ciò che causa dolore a te stesso”

-Buddha-

Accettare significa rendersi conto che tutto va bene così com’è e ciò che deve succedere, semplicemente succederà, ma se ci concediamo un margine per cambiare o agire, saremo in grado di farlo e migliorare la situazione con un atteggiamento sereno, pieno d’amore e concentrato sul presente.