Superare le resistenze che impediscono di andare avanti

15 ottobre 2015 in Psicologia 57 Condivisi
Più cose facciamo, più cose possiamo fare.
William Hazlitt

La resistenza è una sorta di barriera o ostacolo, di cui siamo coscienti o meno e che ci impedisce di andare avanti. Queste resistenze fanno riferimento ai principi in cui crediamo, alle emozioni e ai sentimenti. Molte persone mostrano una resistenza al cambiamento perché hanno paura, temono l’ansia o il dolore che il cambiamento potrebbe comportare.

Quali sono i fattori che provocano le resistenze?

Paura dell’ignoto

Uscire dalla “zona sicura” per avventurarsi in un deserto mai visto prima è motivo di paura e addirittura di terrore e panico.

Ostacoli

Mancanza di informazione

Quando non sappiamo a cosa andiamo incontro. Uno dei grandi timori del genere umano: l’incertezza.

Quando non siamo certi di qualcosa, ci sentiamo insicuri, non abbiamo appigli e dobbiamo procedere alla cieca. Ma dobbiamo farlo, dobbiamo vincere l’incertezza che ci blocca.

Paura del fallimento

Un’altra grande paura… E se le cose vanno male? E se fallisco? Quanto sarà intenso il dolore del fallimento? E cosa diranno gli altri se sbaglio? Rideranno di me? Quella del fallimento è una delle paure più paralizzanti che esistano. È, però, una paura che esiste solo nella nostra mente.

Paura di deludere gli altri

Tutti, in maggiore o minor misura, tendiamo a voler compiacere le altre persone e la loro opinione scatena in noi una grande paura di deluderle. Paura che ci abbandonino se qualcosa va storto, che ci rifiutino se diciamo quello che pensiamo o siamo noi stessi, paura di deluderle. È un timore di cui dobbiamo essere consapevoli se vogliamo superarlo.

Paura delle opinioni altrui

Nella società odierna, “quello che pensano gli altri” è un fattore decisivo. Gli altri puntano il dito contro di noi, ci accusano e criticano se facciamo qualcosa di diverso dagli altri. Tuttavia, la stessa società ipocrita ci spinge a distinguerci e a dire quello che pensiamo. Questa contraddizione non fa altro che scatenare in noi confusione, paura ed incertezza.

Paura di non essere in grado di fare o imparare qualcosa

Questo timore è accompagnato da pensieri che noi stessi ci imponiamo, come “perché non sono capace”, “perché sono stupido”, “perché non mi va mai bene niente”.

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Pigrizia

Per l’essere umano vige la legge del minimo sforzo, quindi tutto ciò che può comportare uno sforzo ci stanca. Per non cambiare, lasciamo le cose come stanno, perché cambiare richiede uno sforzo notevole e il solo pensiero ci stanca. Inoltre, perché cambiare se non stiamo poi così male?

“Meglio un male conosciuto che un bene sconosciuto

Questo modo di dire ci fa stare tranquilli nella nostra “zona sicura”. A quale scopo uscire dalla “zona sicura” se lì ci sentiamo a nostro agio? Anche se il cambiamento potrebbe essere positivo e migliorare la nostra vita, non vogliamo rischiare di imbatterci in un cambiamento negativo.

È chiaro che la paura è il fattore principale che attiva le nostre resistenze e che molte di queste non sono altro che barriere mentali che ci imponiamo noi stessi. Anche l’ignoto e la pigrizia, in alcuni casi, ci impediscono di fare un passo in più verso il cambiamento.

Resistenze strutturali

Sono quelle che fanno riferimento ai cambiamenti provenienti dall’esterno, ai cambiamenti dell’ambiente che ci circonda. Ad esempio, cambiare un corso o facoltà universitaria, cambiare partner, cambiare casa, etc.

Un tipo di resistenza esterna, strutturale, ha a che vedere, ad esempio, con i maltrattamenti occulti o sottili nei confronti delle donne e con il modo in cui la società, l’ambiente esterno e la cultura ritengono che le donne debbano comportarsi: essere sempre belle e perfette, indossare scarpe col tacco, truccarsi, etc.

È giusto che le donne si sistemino e si facciano belle se è questo che vogliono. Quello che non è giusto è che la società le maltratti di continuo e se non si mostrano in un determinato modo.

Queste resistenze provocano paura, insicurezza, insuccesso, sentimenti negativi rispetto a ciò che la società ci impone.

Resistenze personali

Le resistenze personali si riferiscono ai tre pilastri fondamentali del cambiamento: volere, potere e sapere.

Possiamo dire “no” al cambiamento, è un nostro diritto. Tuttavia, dobbiamo esserne consapevoli ed è una decisione che dobbiamo prendere noi.

Quello che non possiamo fare è volere qualcosa, poter raggiungerla, sapere quello che accadrà e che non sarà impossibile raggiungerla. Qui c’è un ostacolo e dobbiamo superarlo.

Noi esseri umani siamo soliti porci delle barriere mentali che, molto spesso, ci impediscono di raggiungere quello che desideriamo e che sappiamo ci renderebbe felici. In questo caso la soluzione è piuttosto semplice.

Oltre a tirar fuori tutta la nostra forza di volontà per riuscire a superare gli ostacoli che ci bloccano, dobbiamo tenere presenti questi consigli:

  • Dobbiamo definire l’obiettivo e il risultato che ci aspettiamo.
  • Rifletteremo su tutte le possibili scelte per lasciarne solamente una.
  • Stileremo un elenco di cose da fare.
  • Stabiliremo i vari passaggi.
  • Ogni volta che faremo un progresso, dobbiamo tenerlo a mente.
  • Perseverare è molto importante. Se vogliamo qualcosa, non possiamo darci per vinti tanto facilmente.
  • Dobbiamo capire come affrontare gli imprevisti e capire cosa fare se qualcosa va storto.

A questo punto… siete pronti per il cambiamento?

Tenete conto che se non esiste un malessere, non ci sono problemi e dove non ci sono problemi non c’è stimolo al cambiamento. Avete molte persone attorno a voi disposte ad aiutarvi e a sostenervi, non siete soli.

Se c’è qualcosa che non sapete, informatevi, imparate, leggete e fate domande prima di immergervi nell’ignoto, così le cose saranno più semplici. Infine, se vi volete bene, se credete nei vostri successi e vi fate coraggio, riuscirete a vincere facilmente le vostre resistenze!

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