Adulti plusdotati: come riconoscerli?

09 luglio, 2020
Gli adulti con iperdotazione cognitiva manifestano elevata sensibilità, si sentono spesso esclusi dalla società e hanno la sensazione di non poter raggiungere i propri obiettivi.

Gli adulti plusdotati, o con plusdotazione intellettiva, non sempre sanno chi sono. Una volta superata un’infanzia atipica, di solito raggiungono la maturità con addosso una sensazione di esclusione, sentendosi lontani da una realtà poco stimolante, rigida e monotona. Non tutte queste persone dalla mente brillante riescono a raggiungere il successo professionale né la felicità.

Calvin Coolidge, trentesimo presidente degli Stati Uniti, diceva che il più grande problema della società è non dare l’opportunità alle persone di dimostrare il loro vero potenziale. Sono trascorsi quasi 100 anni da quando è stata pronunciata questa frase, ma il problema è ancora attuale, nonostante i progressi scientifici, sociali e psicologici.

Così, figure come Carol S. Dweck, docente di psicologia a Stanford, affermano che gran parte di noi continua a pensare che le persone intelligenti abbiano un successo quasi assicurato. Nonostante ciò, una caratteristica spesso osservabile è che gli adulti plusdotati, così come i bambini plusdotati, vivono nell’eterna sensazione che “ci sia qualcosa che non va in loro”.

Nella vita di tutti i giorni notano solo dissonanze; contraddizioni tra ciò che sentono e ciò che gli altri esprimono; divari tra ciò che cercano e ciò che viene loro offerto. Trovano, inoltre, che il mondo sia troppo rigido e strutturato, mentre la loro mente eccessivamente curiosa, ribelle e anticonformista.

Tutte queste realtà interiori plasmano, nel medio termine, adulti plusdotati che hanno tuttavia ancora bisogno di essere indirizzati adeguatamente, di meccanismi efficaci per costruire una vita più soddisfacente.

Se lavori a sufficienza, sei in grado di importi, usi la tua mente e la tua immaginazione, potrai modellare il mondo a seconda dei tuoi desideri.

-Malcolm Gladwell-

Uomo che scrive

Caratteristiche degli adulti plusdotati

C’è un aspetto da chiarire: non esiste una realtà causa-effetto in grado di dimostrarci che tutti i bambini plusdotati saranno adulti infelici o adulti di successo in grado di godere di un elevato benessere.

Come succede a chiunque, dipende tutto dal contesto, da un’educazione più o meno all’insegna dell’affetto, dal fatto che la scuola frequentata abbia adottato i dovuti adattamenti curricolari, dall’aver sofferto o meno di bullismo o dall’aver condotto la propria infanzia in contesti sociali stimolanti.

Così, la vita degli adulti plusdotati dipenderà dalle circostanze personali. Un altro aspetto di cui tenere conto è che se queste doti eccezionali non vengono alimentate sin dall’infanzia, potrebbero non fiorire in tutto il loro splendore.

  • Non saper riconoscere l’alunno plusdotato rappresenta un ostacolo alla sua realizzazione professionale e personale. In seguito a ciò, anche la società perde un incredibile potenziale.
  • Se non vengono offerti loro i mezzi, se non li aiutiamo nel loro percorso offrendo loro il giusto sostegno, molti adulti plusdotati non avranno accesso a tutte le professioni scientifiche o artistiche dove di certo il loro contributo sarebbe determinante.
Adulti plusdotati e tristezza in una donna sul molo

L’insoddisfazione che deriva dal non essere all’altezza delle proprie aspettative

Gli adulti plusdotati possono ricoprire posti di lavoro di tutto rispetto, con cui guadagnarsi da vivere. Tuttavia, sentono che c’è qualcosa che non va, qualcosa stona in questo quotidiano fallimento di obiettivi, monotono e grigio.

  • La loro mente è piena di obiettivi ambiziosi. Sono persone molto esigenti, che si scontrano con una realtà troppo strutturata e affatto stimolante.
  • Proprio questo li porta spesso ad avere problemi con i colleghi di lavoro e con i superiori. Quanto in molti casi già vissuto durante l’età scolare si ripete; sono persone che fanno domande spiazzanti, che nessuno capisce e che gli altri etichettano come iperattivi, strani, anticonformisti.

Profonda sensibilità emotiva

Gli adulti plusdotati vantano una lunga storia di delusioni. Sono profili dai valori profondi, con un notevole senso della giustizia. Queste dimensioni li portano spesso a sentirsi frustrati da una realtà che non rientra nei loro schemi.

  • Spesso si sforzano di nascondere la sofferenza, di chiuderla sottochiave, seppellendola nel silenzio. Pur così, fanno di nuovo la loro comparsa la delusione, il dolore, ed ecco che riaffiorano improvvisamente i sentimenti bui.
  • Che lo vogliano o meno, sono profili altamente sensibili, per cui al minimo problema si sentono feriti, traditi e su una montagna russa emotiva in cui passano dall’entusiasmo alla tristezza in breve tempo.

Il bisogno di connettersi profondamente ad altre persone

Lo studio pubblicato sulla rivista Behavioral Science, condotto dal Dottor Francis Heylighen, fa luce sui problemi quotidiani che devono affrontare gli adulti plusdotati.

Ecco che una convinzione che spesso viene data per scontata (pur non corrispondendo a realtà) è che siano sprovvisti di abilità sociali. Pensiamo che queste persone siano cresciute circondate da individui a loro poco affini, da profili che non condividevano i loro interessi, che non vedevano il mondo come loro e che ciò abbia impedito loro di entrare in contatto con la realtà sociale di qualità di cui avevano bisogno.

Conclusioni: adulti plusdotati

Una volta raggiunta l’età adulta, questi soggetti continuano a provare una sensazione di vuoto sociale. Temono quella connessione emotiva e soprattutto cognitiva in cui siano le passioni a dettare gli obiettivi. In cui gli interessi condividano gli stessi spazi fatti di complicità, esigenza di apprendimento e di sfida del sistema prestabilito, di dare un contributo in più al mondo.

Coppia guarda la luna

Per concludere, questa fetta della nostra società ha ancora bisogno di molte risposte, strategie e cambiamenti. Riuscire a individuare questa situazione in età precoce, così come cercare quel sostegno psicologico per l’adulto, può rendere più facile il loro cammino, non solo affinché siano all’altezza delle loro aspettative. L’aspetto più importante è che raggiungano il benessere e la felicità.

  • Heylighen, F. (1992). Gifted People and their Problems. Behavioral Science37, 39–58.
  • Kreger Silverman, Linda (2011) Enjoying the Gift of Being Uncommon: Extra Intelligent, Intense, and Effective. CreateSpace