Affrontare la sterilità, un avversario complicato

24 Novembre 2019
Un problema di sterilità non è la fine del mondo, né deve rappresentare la fine di una relazione. La paternità e la maternità sono per gli esseri umani funzioni principalmente simboliche e non solo biologiche. Ci sono sempre delle soluzioni alternative

Per alcune persone, affrontare la sterilità può essere motivo di grande frustrazione. Per chi sogna di diventare genitore questo ostacolo costituisce, almeno in principio, una vera e propria tragedia. L’impossibilità di avverare il proprio sogno può colpire l’individuo in modo molto profondo. Eppure, così come accade ormai in qualsiasi altra realtà che riguarda l’essere umano, c’è sempre una soluzione.

La sterilità è un problema sempre più frequente. Si stima che in media una coppia su sei abbia questo problema. In genere scoprire di non poter avere figli rappresenta una vera e propria sorpresa. Tutti partiamo dal presupposto di poter procreare, fin quando un esame non ci convince del contrario. Per questo motivo la sterilità è un problema difficile da accettare. Esistono comunque dei rimedi per affrontare meglio questa notizia.

“Murare la propria sofferenza è rischiare di lasciarsi divorare da essa, dall’interno.”
-Frida Kahlo-

L’esempio degli amici su come affrontare la sterilità

Come accade per altri argomenti, anche la sterilità è spesso oggetto di scambio di opinioni. Forse anche voi conoscete qualcuno che non potendo avere figli con il proprio partner ha deciso di lasciarlo per trovarne uno in grado di esaudire il suo desiderio genitoriale. Le coppie che ricevono una diagnosi di sterilità cadono spesso nella trappola dello scaricare la colpa sul partner sterile, piuttosto che esplorare le possibilità offerte dalla ricerca scientifica.

Una delle false credenze sulla sterilità è che l’ansia di volere un figlio sia la causa del problema. Chi lo crede dà la colpa a chi si preoccupa troppo. Invece che essere d’aiuto, questo atteggiamento non fa che generare sensi di colpa inutili ed eccessivi.

Che lo stress possa incidere sulla fertilità è vero, ma sono talmente rari i casi in cui risulta essere il fattore determinante per lo sviluppo di questo disturbo da non poter essere ritenuto il vero responsabile. L’unico caso in cui vale davvero la pena di dar credito a questa convinzione è quando è un medico ad avanzarla.Donna pensierosa a causa della sterilità

Un problema di coppia

Una delle conseguenze più immediate di una diagnosi di sterilità è l’instaurazione di uno stato di asimmetria all’interno della coppia. In genere, è solo uno dei due componenti a non poter avere figli. Eppure, è un problema che ricade inevitabilmente su entrambi i partner. Si tratta di una vera e propria prova del fuoco per la stabilità di una relazione.

È probabile che chi ha problemi di fertilità si senta colpevole e responsabile della frustrazione del partner. Questi, a sua volta, si troverà ad affrontare un dilemma molto importante: se desidera avere figli in modo naturale, sarà costretto a cambiare compagno/a. Se invece non vuole rompere la relazione, dovrà rinunciare alla possibilità di avere figli per via naturale.

Non è facile per nessuno dei due, ma non è positivo cercare di trovare una soluzione al problema in modo individuale. Entrambi i partner hanno bisogno di elaborare la situazione, ma il consiglio è di farlo in modo aperto e franco. Al contrario, non esternare il proprio stato d’animo porta a fraintendimenti e conflitti che rischiano solo di appesantire ulteriormente la situazione.

È importante dedicare il giusto tempo e spazio all’argomento. Non ha senso pensarci di continuo e parlarne senza tregua. Un consiglio è quello di iniziare assieme un progetto che possa essere portato a termine. Questo obiettivo può mantenere aperta la comunicazione, oltre a mantenere vivo un obiettivo da raggiungere insieme.Donna triste perché non può avere figli

Le diverse alternative per affrontare la sterilità

Quando si scopre di essere sterili, spesso si sono già esaurite le possibilità di riproduzione assistita. Questo vuol dire che molto probabilmente entrambi i partner portano già alcuni segni di usura emotiva di fronte a questa notizia. Ci sarà sicuramente qualcuno più preparato ad affrontare la cosa, ma raramente non si rimane scossi da una diagnosi di questo tipo.

Il problema non ha una soluzione immediata, ma merita tempo e riposo per vagliare al meglio tutte le possibilità. Si sa, considerare il problema è diverso dall’affrontarlo quando si presenta davvero. La cosa migliore è non caricare di pressioni né il partner né se stessi riguardo a cosa fare.

Informatevi sulle alternative a disposizione, sia quelle che offrono soluzioni biologiche per il partner fertile sia quelle che comprendono l’adozione. Purtroppo, però, l’opzione di chiudere la relazione è sempre una delle più gettonate. Se percepite troppa tensione, troppi conflitti o troppa ansia all’interno della coppia, chiedete prima aiuto a un terapista.

Essere genitore è molto più che una semplice questione biologica. La meraviglia dell’avere un figlio non consiste solo in ciò che accade al corpo, quanto soprattutto nella favolosa trasformazione che avviene su mente e cuore.

Palacios, B., Jadresic, M., Palacios, F., Miranda, C., & Domínguez, R. (2002). Estudio descriptivo de los aspectos emocionales asociados a la infertilidad y su tratamiento. Revista chilena de obstetricia y ginecología, 67(1), 19-24.