Come possiamo affrontare al meglio le critiche?

· 12 giugno 2017

Commettere errori fa parte della natura umana. Per questo motivo, lo facciamo tutti. Tuttavia, da essi possiamo imparare molto e perfino migliorare il nostro modo di essere. Per riuscirci, però, dobbiamo essere consapevoli di cosa abbiamo fatto male. Non è una cosa facile: a volte, infatti, non ci rendiamo conto degli errori che commettiamo… mentre gli altri sì.

In questo, le critiche ci possono dare una mano. Quando una persona ci critica, cerca di comunicarci qualcosa di noi che non le è piaciuto. Questi suggerimenti per migliorare possono essere veri oppure non corrispondere alla realtà. Possiamo, inoltre, sentire l’esigenza di voler cambiare quello che ci è stato detto, che corrisponda alla realtà o meno. Continuate a leggere per scoprire come possiamo affrontare le critiche.

 “Purtroppo la metà delle cose che dicono su di me sono vere”

-Amy Winehouse-

Come rispondere alle critiche che ci riguardano?

Le critiche hanno di solito un effetto negativo su di noi. Siamo soliti interpretarle come un punto di vista negativo che ci viene detto per ferirci. La verità, però, è che possono essere viste come un suggerimento per migliorare. Interpretarle, dunque, come un mezzo attraverso cui gli altri ci comunicano quelle azioni, quei comportamenti o quei lavori che abbiamo fatto e che a loro non sono piaciuti.

Allo stesso modo, è importante adottare strategie per reagire nel miglior modo possibile ad una critica, ed imparare a farlo nel modo giusto. Impareremo, così, a sfruttare la cosa per evitare che si generi un fraintendimento o qualunque altro tipo di problema nelle nostre relazioni con gli altri.

 “Le critiche non saranno mai benvenute, ma sono necessarie.”

-Winston Churchill-ragazzi

Ci è difficile cambiare il nostro modo di agire quando ci dicono che potremmo migliorarlo. Poiché nessuno è perfetto, non è raro nell’arco della vita trovarsi a dover affrontare delle critiche. In primo luogo, dobbiamo capire se la critica che ci è stata rivolta ci riguarda o meno.

Dovremo cioè capire se siamo interessati a migliorare quel determinato aspetto oppure no. In questo caso, dovremo assicurarci di aver capito bene quello che gli altri stanno cercando di dirci. Per capirlo, è possibile fare delle domande in modo da stabilire se la critica ha una base reale. Fra le possibili domande troviamo:

  • A cosa ti riferisci?
  • Dove lo noti?
  • Quando e/o dove è successo?

Cosa possiamo fare per affrontare le critiche che corrispondono alla realtà?

In questo modo, riusciremo a distinguere tra le critiche che corrispondono alla realtà e quelle che non lo fanno. Riusciremo a capire quali sono costruttive e quali, invece, distruttive. Come ci dobbiamo comportare quando ci troviamo ad affrontare delle critiche costruttive, in cui risulta evidente quello che ci stanno dicendo?

mani

La verità è che, anche se sappiamo che sono vere, spesso non siamo in grado di gestirle. Per questo motivo, per prima cosa, dovremo essere capaci di accettare queste critiche senza giustificarci. Una volta fatto questo, dovremo decidere se è nostra intenzione cambiare o meno quello che ci è stato detto. Una volta capito di voler cambiare, mettere in atto il cambiamento non è comunque semplice.

Per cambiare e migliorare seguendo il suggerimento degli altri, dovremo per prima cosa comunicarlo all’altra persona. Un semplice “hai ragione, non succederà di nuovo” è più che sufficiente. Se vediamo che il nostro interlocutore insiste nel criticarci, usiamo la tecnica del disco rotto. Consiste nel ripetere la stessa frase più volte evitando di cominciare a discutere.

 “Fa’ ciò che senti giusto nel tuo cuore, poiché verrai criticato comunque. Sarai dannato se lo fa, dannato se non lo fai.”

-Eleanor Roosevelt-

Ci sono occasioni in cui cambiare ci risulta particolarmente complicato. In questi casi dovremo spiegare all’altro quanto per noi sia difficile il cambiamento, chiedendo aiuto per trovare delle alternative. In questo modo, l’altra persona entrerà in empatia con noi. Tuttavia, bisogna fare attenzione, perché mettersi sulla difensiva può far crescere la tensione tra le due parti.

Infine, anche se la critica che ci viene fatta corrisponde a realtà, non dobbiamo per forza cambiare. In questo caso, quello che possiamo fare è dar ragione al nostro interlocutore, oltre che proporre alternative per migliorare la situazione ed evitare, quindi, un eventuale conflitto.

Come dobbiamo reagire quando le critiche non corrispondono a realtà?

Ci sono occasioni in cui la critica che viene mossa contro di noi non corrisponde a realtà. Se non gestiamo la situazione nel modo migliore, sarà molto facile dare inizio a discussioni che non porteranno da nessuna parte. È importante, quindi, mettere in pratica in modo congiunto altre due tecniche assertive, la tecnica del banco di nebbia e quella dell’alternativa ambigua.

La tecnica del banco di nebbia consiste nel riprendere parte del discorso dell’altra persona, in modo da riconoscere che ha i suoi buoni motivi per pensare quello che ci ha detto, ma senza perdere la nostra posizione. Per esempio: “è normale che ti senta così se credi che non risponda ai tuoi messaggi perché non ti ritengo importante per me”.

ragazzi rispondono a critiche

In questo modo, parafrasiamo e facciamo capire all’altra persona di aver compreso il suo punto di vista senza, però, perdere il nostro. Oltre a questo, possiamo dare un’alternativa generale o ambigua, come “ci penserò” o “ne terrò conto”. Così facendo, arriveremo ad un accordo parziale con il nostro interlocutore.

Queste tecniche sono strumenti di cui tener conto nelle nostre relazioni interpersonali, che siano con amici, familiari, colleghi o partner, dato che saper reagire in modo tranquillo ed empatico ad una critica ci aiuterà a ridurre considerevolmente le possibilità di un fraintendimento con l’altra persona. Anche nel caso in cui le critiche non ci interessino o non siano realistiche.