Affrontare un esame e preparazione psicologica

Ci sono persone che non hanno difficoltà quando devono affrontare un esame. Altre, invece, senza un'adeguata preparazione psicologica rischiano di fallire.
Affrontare un esame e preparazione psicologica
Sergio De Dios González

Revisionato e approvato da lo psicologo Sergio De Dios González.

Scritto María Hoyos

Ultimo aggiornamento: 21 dicembre, 2022

Ogni giorno, nelle scuole e nelle università, migliaia di studenti si trovano a dover affrontare un esame. Un compito in classe, un’interrogazione, ma anche un esame di riparazione o un test d’ingresso a una determinata facoltà sono tutte prove che causano stress e ansia. Soprattutto se la posta in gioco è alta: come evitare la bocciatura o inseguire il proprio futuro.

Affrontare un esame è, in molti casi, un’esperienza stressante. Dopo giornate, settimane o mesi trascorsi a studiare e ripassare, in pochi attimi si concentra tutto lo sforzo. Con il rischio di soffrire di attacchi d’ansia, la paura di possibili vuoti di memoria o altre situazioni inaspettate.

Ci sono esami che possono durare qualche minuto, altri giornate intere. Pensate che se il carico di stress è eccessivamente alto, oltre alla stanchezza fisica può essere compromesso persino l’equilibrio ormonale.

Affrontare un esame: il momento di dimostrare quanto appreso

Già dall’annuncio della data dell’esame, gli studenti iniziano a sperimentare diversi livelli di stress. È in questo momento che il corpo si prepara all’azione: il sistema nervoso simpatico interviene per reagire a questa pesante sfida.

Tuttavia, dato che gli esami possono durare più a lungo di quanto il sistema simpatico possa resistere, entra in gioco anche il sistema parasimpatico. Quest’ultimo, come forse sapete, agisce per ristabilire i livelli ormonali iniziali.

Alunni che svolgono una prova

Inizia quindi una specie di competizione tra i due sistemi, che continuerà fino alla fine dell’esame. Durante tutto questo periodo, il corpo vivrà molti alti e bassi che incideranno negativamente sulla salute dello studente, con alte dosi di adrenalina e cortisolo prolungate nel tempo.

La reazione dell’organismo allo stress è pensata per affrontare eventuali minacce a breve termine. Se persiste troppo a lungo, può avere effetti controproducenti.

Questa immunosoppressione può rendere più inclini a malattie e a una risposta antivirale o antibatterica meno efficace. È frequente, infatti, che molti studenti si ammalino durante o dopo la sessione di esame.

Le strategie psicologiche per affrontare un esame

Prepararsi psicologicamente ad affrontare un esame non è un compito facile, ma è necessario. Come abbiamo visto, la salute degli studenti può essere seriamente interessata a livello fisico. Tuttavia, anche la componente psicologica è fondamentale.

Gli studenti vanno incontro a blocchi di memoria che sono dovuti, in gran parte, alla sensazione di non essere abbastanza preparati. Anche il modo in cui si studia o il tempo che viene dedicato all’esame, ovviamente, influiscono e pesano sui ragazzi.

Lo studio prevede diverse fasi

Di norma, lo studio vero e proprio non inizia dal giorno “uno”, ma è frutto di una programmazione più distribuita. Si inizia con la presa di contatto con le informazioni, un primo passo essenziale per assimilare e codificare nella memoria gli obiettivi da raggiungere, costruendo un piano che permetterà di completare la preparazione in tempo. In molti casi, questo primo contatto è semplicemente un preambolo di quello che poi sarà il vero lavoro di studio e memorizzazione.

Per affrontare un esame, è importante approfittare di questo primo contatto per capire come inquadrare e suddividere le informazioni, rendendole più facili da assimilare in seguito. Ciò aiuterà lo studente a evitare inutili stress: la sensazione di non avere abbastanza tempo non sarà così drammatica e consentirà una pianificazione più accurata.

Il supporto è essenziale per affrontare un esame

Risolvere alcuni dubbi incontrando l’insegnante o studiare assieme ai compagni di classe o di corso aiuta a rendere più efficiente lo studio. Certo, questa eventualità dipenderà dal tipo di esame, ma dal confronto può nascere una maggiore sicurezza in sé stessi e nelle proprie capacità.

Lo studente fa bene quando cerca supporto in altre persone o scambia idee, dal momento che spiegare eventuali dubbi lo aiuterà a comprendere meglio gli argomenti da studiare.

L’importante è farlo sempre adottando un atteggiamento positivo e non di critica, che potrebbe alimentare inutili timori e accentuare ulteriormente l’ansia da prestazione. Tutto ciò, di fatto, potrebbe essere molto deleterio.

Studenti che ripassano insieme prima di affrontare un esame

La simulazione dell’esame

Gli esami vengono spesso presentati seguendo dei protocolli o dei meccanismi che occorre conoscere prima. Sapere in anticipo il numero di esercizi o la durata dell’esame aiuterà ad avere un’immagine mentale della prova.

Il consiglio, quindi, è quello di ricreare il più possibile le condizioni dell’esame, in modo che questa simulazione possa aiutare lo studente ad affrontare il test vero e proprio.

Imparare a rilassarsi

Abbiamo visto che l’accumulo di stress può giocare un brutto scherzo a chi deve sostenere un esame. Poiché i livelli di ansia aumentano progressivamente fino al giorno della prova, è utile abituarsi a realizzare alcuni semplici esercizi di rilassamento.

Saranno fondamentali per dare il massimo durante il test, evitando lo spauracchio dei vuoti mentali. Questi esercizi consistono nell’aumentare l’area polmonare, respirando in maniera lenta e profonda. Ciò permetterà di evitare possibili tachicardie, molto frequenti nel corso di un esame.

Se si terranno in considerazione i punti visti in questo articolo, affrontare un esame diventerà un’esperienza più che sopportabile. Ciò non significa sottovalutare o ignorare lo stress: ricordate sempre che si tratta di una risposta dell’organismo che consente di reagire in fretta a eventi imprevisti.

E tale quadro è utile il giorno dell’esame, ma bisogna analizzare i propri livelli di nervosismo per valutare se sono normali o eccessivi.


Questo testo è fornito solo a scopo informativo e non sostituisce la consultazione con un professionista. In caso di dubbi, consulta il tuo specialista.