Amare è il più grande apprendimento

· 21 gennaio 2017

Gli esseri umani interpretano spesso l’amore come qualcosa che non si apprende, come se si trattasse di un sentimento sopito in noi e che, semplicemente, si sveglierà quando le circostanze della vita saranno propizie per la sua fioritura.

Siamo dunque portati a vivere l’amore in modo più o meno limitato, e non sembriamo in grado di associare la nostra solitudine e confusione con la nostra mancanza di conoscenza sull’amore stesso. Sembriamo incapaci di comprendere che non si può provare l’amore se non ci si dedica ad esso. E per dedicarsi all’amore, è fondamentale crescere con esso in continuazione, amando.

 “Impariamo ad amare non quando incontriamo la persona perfetta, ma quando vediamo perfetta una persona imperfetta.”

-Sam Keen

Vivere la vita come un innamorato

I giornali sono sempre pieni di notizie sulla crisi politica ed economica, su nuovi casi di violenza di genere, di bullismo e maltrattamenti fra adolescenti, su scandali sociali… Se nonostante tutto questo siete in grado di alzarvi la mattina, fare colazione, vestirvi e, con la vostra determinazione, uscire per strada protetti dall’armatura dell’ottimismo, guardando il mondo con gli occhi di un bambino ed apprezzando le emozioni, la vita e le persone che vi stanno accanto, ebbene siete persone fortunate. Perché sapete amare. Vivere come un innamorato è la soluzione a tutti i problemi.

amiche che si abbracciano dare il meglio

Scegliere di vivere da innamorati non deve allontanare il buon senso dalle nostre vite né spegnere del tutto il cervello. L’amore è un’opzione che ci consente di guardare la vita nella sua perfezione, nella sua pienezza e nel suo splendore. Si può imparare ad amare, a vedere il mondo da una prospettiva diversa.

L’amore dal punto di vista della psicologia

L’amore è un’emozione, è l’affetto e la tenerezza che proviamo per qualcosa o qualcuno. Ma l’amore può avere svariate facce: esso può diventare l’elemento che determina un diverso atteggiamento e diverse azioni in chi lo prova.

Secondo la psicologia e la Teoria Triangolare dell’amore di Robert Sternber, l’amore è composto da tre fattori fondamentali: l’intimità, la passione e l’impegno.

  • L’intimità all’interno di una relazione va intesa come l’insieme di sentimenti che generano l’avvicinamento, il legame, la connessione, la condivisione di momenti piacevoli, il confidarsi l’un l’altro, farsi regali… è strettamente legata all’amicizia fra partner.
  • La passione consiste in uno stadio intenso di desiderio o unione con l’altra persona, come espressione di un bisogno sessuale o romantico accompagnato da eccitazione psicologica.
  • L’impegno rappresenta la decisione di amare l’altra persona e la fermezza necessaria a mantenere tale decisione. Implica la volontà di far resistere la relazione nei momenti buoni e in quelli meno buoni.

Tipi di amore interpersonale secondo Sternberg

In funzione di queste tre componenti e delle loro combinazioni, secondo l’autore esistono 7 tipi di amore.

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Amare la vita

Si può provare amore nei confronti di amici, familiari, partner…e perché no, anche verso la vita.

Erich Fromm, psicanalista, psicologo sociale e filosofo, trattò il tema dell’amore nella sua opera “L’arte di amare”, nella quale documenta la relazione tra dottrina e vita, sostenendo il fatto che quest’ultima consista nel rinascere di continuo, e riflettendo sul senso di amare la vita.

La tragedia, stando a Fromm, sta nel fatto che molti di noi muoiono prima di aver iniziato a vivere. Il lavoro dello psicanalista si basa su una filosofia che parte dalla concretezza, che accetta i limiti del pensiero astratto e rinuncia a qualsiasi tipo di attitudine messianica. Basata sui meccanismi della tradizione orale ebraica, l’opera è ricca di acute e profonde riflessioni, e ci rivela lo speciale talento dell’autore nel trattare questioni apparentemente confuse, sorprendendoci, però, con le sue intuizioni e spiegazioni sempre stimolanti.

Chi ci insegna ad amare?

Ciascuno di noi nasce con la capacità di amare e la necessità di essere amato, ma non tutti hanno l’abilità per farlo. L’amore va evocato, studiato, insegnato e praticato. Ma come si impara ad amare? Veniamo influenzati in questo dalla nostra cultura, dalla famiglia di appartenenza, dalle persone che ci circondano, dalle esperienze vissute…

Dunque chi ci insegna ad amare? La società, le nostre esperienze, i nostri genitori…sono proprio questi ultimi i nostri primi maestri, anche se non sempre sono i migliori in questo. I figli sono convinti che i propri genitori siano perfetti, per poi crescere e perdere quest’idea, rimanendo delusi quando scoprono che anche loro sono esseri umani e commettono errori.

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Seppur il potenziale dell’amore risieda in ciascuna persona, smanioso di essere riconosciuto, desideroso di potersi sviluppare, voglioso di cresce, la maggior parte di noi non impara mai ad amare davvero. Ma non è mai troppo tardi per imparare qualcosa che è potenzialmente innato in ciascuno di noi.

Colui che ama si disfa di tutte le etichette. Non esiste parola abbastanza evocativa per descrivere neppure il più semplice degli uomini, ciascun essere umano è fatto di troppe splendide sfaccettature per poter essere etichettato a parole ed omologato senza ritegno.

Il corso sull’amore

Leo Buscaglia è stato professore di educazione speciale nella University of Southern California e autore di vari libri. Fu il primo a dar vita ad una cattedra unica: un corso sull’amore all’università. Il professore sosteneva che l’amore si apprende e che va esercitato.

Un corso sull’amore sembra l’ideale, ma la verità è che oggigiorno diventa fondamentale. Buscaglia ha da sempre insistito sul fatto che l’amore sia una vera e propria scelta di vita, la cui alternativa è la frustrazione, la solitudine e la paura. Nei suoi libri insegna a pensare, sentire e agire per crescere in amore e sperimentare a fondo tutto quello che la vita ha da offrire. Più che uno stile per amare, Buscaglia offre uno stile di vita.

Imparare ad amare

Se ci fermassimo un attimo a riflettere su come ci sentiamo, ci renderemmo conto che la nostra abilità di amare ha bisogno di una bella revisione. Non è mai troppo tardi per imparare nuove forme per farlo e sentirci meglio. Per imparare ad amare, si può cominciare così:

  • Riconoscere i nostri bisogni e rivedere il nostro modo di amare. Colui che ama non si scorda mai delle proprie necessità. Più che di bisogni fisici, che sono per lo più coperti, si tratta di bisogni emotivi: necessità di essere visti, conosciuti, rispettati, di avere successo, di godersi la vita, di ammirare le continue meraviglie del mondo, di riuscire a comprendere quanto sia magnifico essere vivi. Chi ama non dimentica di guardarsi, di ascoltarsi, di toccarsi ed abbracciarsi.
  • Amare se stessi. La persona che ama gli altri ama innanzitutto se stessa, comprende che si può offrire agli altri soltanto quello che si ha e si conosce. È una persona che assume le proprie responsabilità per crescere, amare, fare tesoro di saggezza ed esperienza, per poi distribuire il tutto agli altri affinché lo assimilino e lo costruiscano.
  • Prendersi cura dell’altro, del partner, della famiglia, degli amici. Avere cura dei più piccoli dettagli: una chiamata, un po’ di tempo da dedicare, un sorriso. Regalare semplici dettagli vuol dire prendersi cura, e questo vuol dire amare.
  • Lasciarsi guidare dal cuore, senza perdere la ragione. Si può trarre il meglio dell’amore con lo studio serio, l’analisi e l’apprendimento. L’auto-conoscenza, l’essenza stessa dei nostri desideri, la lettura e lo studio di autori che hanno riflettuto sul tema dell’amore potranno tornarci estremamente utili. Imparare ad amare è possibile.
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 “La grande tragedia della vita non è che gli uomini muoiano, ma che cessino di amare.”

-W. Somerset Maugham-