Amnesia dissociativa: quando un trauma genera l’oblio

· 14 febbraio 2017

L’amnesia dissociativa è un disturbo che porta a dimenticare un evento fortemente traumatico. In psicologia viene chiamata amnesia psicogena, amnesia dissociativa o amnesia funzionale. Cancellare dalla propria mente un fattore o un evento non è il risultato di nessuna patologia fisiologica identificabile, e il recupero dell’informazione dimenticata può verificarsi in maniera naturale o mediante psicoterapia.

Alcune esperienze traumatiche possono segnarci per tutta la vita, cambiando totalmente numerosi aspetti della nostra vita e delle nostre relazioni. Uno stadio d’intensa sofferenza può produrre su di noi un forte impatto, e al fine di proteggerci, la nostra mente allontana l’evento traumatico o determinate caratteristiche ad esso associato per favorire il processo di recupero.

Nonostante la prevalenza non sia molto alta, esistono popolazioni specifiche o situazioni concrete in cui l’amnesia dissociativa è abituale. Per esempio, i soldati che sono stati testimoni di guerra, persone vittime di abusi sessuali durante l’infanzia, violenza domestica, disastri naturali o atti terroristici.

Fuga dissociativa: lo stress che porta a perdere la propria identità

Non si tratta soltanto di cancellare un episodio concreto, talvolta emerge anche il problema della perdita dell’identità. Le persone che hanno vissuto eventi dal fortissimo impatto possono arrivare a perdersi quando escono di casa, abbandonando la città e la loro famiglia. È un fenomeno che può durare un’ora così come interi anni.

Nei casi in cui la fuga dissociativa dura per un periodo prolungato, la persona che ne è vittima può addirittura arrivare a crearsi un’identità nuova, con una nuova famiglia e un nuovo lavoro.

Senza-identità

In alcuni casi quello che emerge non è altro che il desiderio di “scappare” da una situazione avversa. Non si tratta in nessun caso della simulazione di una malattia, bensì di un’amnesia legata alla propria identità in risposta ad una fonte di fortissimo stress. Durante un episodio di fuga dissociativa, il soggetto può presentare un aspetto e comportamenti normali che non attirano l’attenzione.

Quando l’episodio giunge a conclusione, la persona si ritrova in un luogo sconosciuto senza sapere come vi sia arrivata. Di norma non ricorda cosa è successo durante l’episodio, pur cominciando a ricordare tutti gli eventi precedenti all’episodio di fuga. Alle volte il recupero dell’identità propria avviene in forma graduale e, in alcuni casi, alcuni elementi del proprio passato non vengono più recuperati.

Amnesia dissociativa legata ad una situazione specifica

L’amnesia dissociativa riguarda episodi concreti che sono stati vissuti come traumatici e che hanno segnato profondamente la persona. Nonostante l’episodio scatenante non venga ricordato, esso influenza la persona e il suo comportamento. Una donna che, per esempio, ha subito violenza in un ascensore, potrebbe rifiutarsi di utilizzare gli ascensori e provare un senso di disagio alla sola idea, pur non avendo memoria dell’evento in sé.

I ricordi dell’evento possono essere recuperati, ma è difficile determinare fino a che punto le informazioni riacquistate siano reali o si tratti di un miscuglio fra verità e falsità. L’amnesia causata dal trauma può assumere diverse forme.

  • Amnesia localizzata. Si dimentica un episodio concreto, di solito un evento traumatico.
  • Amnesia continua. Non si ricorda nulla, dall’evento traumatico fino al momento presente.
  • Amnesia generalizzata. Non si ricorda nessun dato relativo alla propria identità, come chi si è o dove si vive. È poco frequente e succede in casi estremi.
  • Amnesia selettiva. Ci si ricorda solo di alcuni aspetti dell’esperienza vissuta.
  • Amnesia sistematizzata. Si dimenticano alcune informazioni specifiche. Ad esempio tutto quello che riguarda la propria madre.

Trattamento e recupero dei ricordi

psicoterapeuta

L’amnesia dissociativa non si manifesta necessariamente subito dopo l’evento stressante – la perdita di memoria può verificarsi dopo ore o persino giorni. Talvolta appaiono nella mente alcune immagini retrospettive dell’evento, come succede nei casi di stress postraumatico. In questi casi, però, la persona non sa che quei contenuti sono reali.

Nella maggior parte dei casi si verificano problemi di comportamento, affaticamento, insonnia, depressione o abuso di sostanze. Quando l’amnesia scompare all’improvviso e l’individuo si ritrova di fronte ai fatti accaduti, aumentano i rischi di suicidio. In terapia si cerca di aiutare le vittime a gestire l’esperienza traumatica ricorrendo al supporto dei familiari e aiutando a sviluppare strategie di adattamento.

Si possono utilizzare tecniche di ipnosi clinica o altre tecniche di rilassamento e concentrazione per far raggiungere al paziente uno stato alterato di coscienza in cui possa esplorare i pensieri, le emozioni e i ricordi che possono aver bloccato la sua mente cosciente. Queste strategie hanno pur sempre un margine di rischio, come quello di “recuperare” ricordi fasulli o rimembrare esperienze altamente traumatiche.