Sigmund Freud: biografia di una mente brillante

· 2 maggio 2016

Oggi ci addentriamo nel peculiare mondo di una delle menti più brillanti dei tempi moderni. Realizziamo un affascinante viaggio attraverso la biografia di Sigmund Freud, uno degli autori che più ci ha catturati con le sue idee controverse e, i suoi contributi alla natura dell’essere umano, i suoi istinti e suoi desideri carnali.

Perché Sigmund Freud è stato uno degli uomini più aperti e lucidi tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, che ebbe il coraggio di scandalizzare la società benpensante del suo tempo, essendo un referente per gli psicologi attuali e lasciando per i posteri il celebre studio sulla mente centrato sulla psicoanalisi.

I primi anni di Sigmund Freud

I primi anni di Sigmund Freud furono abbastanza duri. Nacque il 6 maggio del 1856 nella città di Freiburg, che allora apparteneva alla Moravia, ed oggi è territorio della Repubblica Ceca. Tuttavia, suo padre, commerciante di lana, soffrì tempi di crisi, cosa che portò il futuro psicoanalista a soffrire enormi penurie da giovane.

Ad ogni modo, Sigmund Freud ebbe un istinto acuto sin dalla più tenera infanzia, dato che nacque in seno ad una famiglia con un padre più che quarantenne, una madre vent’anni più giovane e di seconde nozze, un fratello della stessa età della madre, il cui figlio nacque praticamente insieme a lui; il tutto gli permise di aguzzare l’intelletto.

Esistono due modi di essere felici in questa vita: uno è fare l’idiota, l’altro è esserlo.”
-Sigmund Freud
Sigmund Freud idee che escono dalla testa

La famiglia di Sigmund Freud era ebrea, motivo per il quale in seguito fu vittima dell’antisemitismo nazista. Tuttavia, nonostante furono sempre fedeli alle tradizioni, non erano particolarmente religiosi, essendo il padre un libero pensatore, cosa che portò il giovane Freud a perdere la fede già durante l’adolescenza.

Freud era uno studente appassionato. A soli 17 anni, nel 1873, aveva già finito la scuola secondaria di 2º grado con eccellenti voti. Poiché i suoi genitori fecero enormi sacrifici economici per permettergli di studiare, dato che aveva intrapreso una carriera scolastica brillante, decise di formarsi in medicina, scartando giurisprudenza.

Tuttavia, l’intenzione del giovane Sigmund Freud non era specializzarsi in medicina, ma studiare la condizione umana seguendo i canoni della scienza. La scintilla della curiosità aveva già fatto la sua comparsa nella mente del giovane studente.

Gli inizi professionali di Sigmund Freud

Già in pieni studi universitari, Sigmund Freud decide di focalizzare la sua carriera verso la ricerca biologica, divenendo collaboratore nel laboratorio di Enrst Von Brücke, avvicinandosi per la prima volta al cervello umano.

Alla fine del 1870, fece amicizia con Josef Breuer, il quale lo aiutò dal punto di vista morale e materiale nelle sue ricerche, divenendo un collaboratore molto vicino ed amato.

Poco dopo, conobbe Martha Bernays, che poco più tardi diventerà sua moglie. Questa donna fu di vitale importanza per Freud, dato che proveniva da una famiglia di intellettuali ebrei.

Fu in questo periodo, agli inizi del 1880, che decise di abbandonare gli studi universitari per sposarsi con Martha Bernays. Abbandonò anche il laboratorio di Von Brücke ed iniziò la sua carriera professionale come medico, poiché era già in possesso del titolo ufficiale.

Sigmund Freud, il medico

Nonostante non avesse intenzione di essere medico, Freud iniziò a lavorare per poter migliorare la sua situazione economica. Tuttavia, dopo aver provato in diversi dipartimenti ospedalieri a Vienna, si specializza in neuropatia, arrivando a studiare l’uso terapeutico della cocaina.

Freud lo provò su se stesso, arrivando al punto di divenire un tossicomane; a causa di ciò, ricevette numerose critiche da parte della comunità medica e macchiò la sua reputazione.

Dopo aver ottenuto una borsa di studio, si recò a Parigi, dove continuò a lavorare sotto la direzione di Jean Martin Charcot, un grande neurologo dell’epoca. Fu in questo momento che iniziò i suoi studi sull’isteria.

Sigmund Freud e la neuropatologia

Durante il suo matrimonio, dal quale nacquero sei figli, Sigmund Freud aprì un suo studio come neuropatologo, usando metodi come l’ipnosi o l’elettroterapia.

In seguito, e insieme a Breuer, iniziò la creazione della psicoanalisi, anche se i suoi primi studi si concentrano sull’isteria, così come le sue pubblicazioni iniziali. Questo è il momento in cui Freud inizia ad osservare il ruolo della sessualità nei disturbi psichici. 

A partire da questo momento, Freud ruppe con Breuer, e trasforòa tutta la sua metodologia clinica e terapeutica basandosi sui concetti della psicoanalisi come la repressione, l’incoscienza o il transfert (o traslazione). Fatto che lo portò a vivere il disprezzo della comunità medica.

Entrando ormai nel XX secolo, realizzò le sue pubblicazioni più celebri, giunte fino ai giorni nostri. Tra queste risaltano “L’interpretazione dei sogni”, “Introduzione alla psicoanalisi” o “Tre saggi sulla teoria sessuale”, tutte ripubblicate e con nuovi contributi dello psicoanalista.

La fama di Sigmund Freud

In quest’epoca, Sigmund Freud divenne sempre più popolare tra la comunità medica, poiché il suo campo di ricerca psicoanalitica rappresentava un’attrazione per altri specialisti e per i pazienti dell’alta società di quel tempo.

Freud ed altri psicoanalisti

Alla metà del 1900, altri specialisti si interessano all’opera di Freud, che venne invitato al Primo Congresso Psicoanalitico da parte dello stesso Karl Gustav Jung. I due intrecciarono una buona amicizia, che li condusse negli Stati Uniti, dove il pensiero freudiano suscitò grande interesse ed entusiasmo.

Era l’epoca d’oro della carriera di Sigmund Freud, che nel 1910 aiutò a fondare la Società Internazionale di Psicoanalisi, che anni dopo porterà alla rottura dell’amicizia con Jung.

La lunga malattia di Sigmund Freud

Nel 1923, Sigmund Freud si ammalò di cancro alla mandibola ed i suoi problemi di salute si protrassero fino al giorno della sua mortenel 1939. Tuttavia, la sua attività professionale fu sempre molto energica.

“La scienza moderna non ha ancora prodotto nessun farmaco tranquillante tanto efficace quanto poche parole piene di bontà.”
-Sigmund Freud-

La psicoanalisi freudiana

Per fortuna, Sigmund Freud ha lasciato una grande quantità di opere ai posteri. E, nonostante molti dei suoi postulati siano stati confutati successivamente, è evidente che dalla sua mente brillante nacque il germe grazie al quale oggi conosciamo meglio il nostro cervello e i desideri più nascosti.

L’ego umano, il super-Io e l’Io si riflettono come l’aspetto più brillante della sua estesa opera, divenuta un incredibile ed appassionante viaggio attraverso la mente umana. I suoi studi sulla sessualità, la psicoanalisi, la neurosi, la religione, la fantasia, l’isteria, la morale, la repressione o la famiglia sono davvero brillanti.

E ancora oggi Sigmund Freud continua ad essere una delle menti più chiare e coraggiose della nostra civilizzazione. Per questo motivo, le sue opere non smetteranno mai di essere studiate, e le sue idee saranno sempre fonte di ispirazione per le generazioni future.