Quando andarsene significa imparare ad andare avanti

· 18 marzo 2016

È finita. La vita reale non è quel film d’amore di cui tutti parlano e nemmeno quel libro che narra di rapporti che durano per sempre: amore eterno, amicizie inseparabili, famiglie unite fino alla fine… Nella vita reale, l’amore, in tutti i suoi aspetti, non è sempre sufficiente e dirsi addio è all’ordine del giorno.

La cosa difficile è andarsene quando non rimane più spazio per un possibile ritorno, ma restano solo buchi e vuoti tra due o più persone. A volte dirsi addio è proprio una legge di vita. In altre parole, l’aspetto complicato di un addio non è il fatto di dire “addio”, ma è imparare ad andare avanti.

Liberare e lasciare andare

Ci hanno detto tante volte che la vita è come un giro sulle montagne russe: una volta saliti, dobbiamo adattarci alle discese e alle salite che comporta. Tuttavia, vogliono anche farci credere che una vita felice è quella in cui tutto dura in eterno.

Ed è in questa contraddizione che sta il problema. Ci sentiamo vulnerabili quando scopriamo che la nostra vita cambia continuamente, che la felicità non è costante e che prima o poi siamo tutti obbligati a perdere qualcosa per poter andare avanti e vincere.

Molto spesso vivere significa lasciare andare qualcosa che una volta ci ha salvati, liberare le cose a cui ci aggrappiamo con forza credendo che il fatto di tenerle strette sia ciò che ci salverà sempre dalle cadute.
Jorge Bucay

Le persone che arrivano possono anche andarsene, così come quando arriviamo noi possiamo andarcene via. E quando se ne vanno o ce ne andiamo, quello che resta è quello che ci hanno insegnato o che abbiamo insegnato, nel bene o nel male: dobbiamo lasciare andare quello che non c’è più, accettarlo e imparare ad andare avanti con quello che ci è rimasto e che ci rende quello che siamo.

Tutto ciò che implica dirsi addio

Andarsene è uno dei momenti più difficili che prima o poi affrontiamo nella vita, dato che implica molte altre cose che ci allontanano da noi stessi e ci fanno smarrire. Dire addio significa liberare qualcosa che non vogliamo liberare, ma che vogliamo rimanga lì.

Solitudine

Dire addio significa voler dire qualcosa che non riusciamo a dire e che non abbiamo mai detto prima, fare ciò che non abbiamo potuto fare con gli altri, abbracciare chi non abbiamo abbracciato. In definitiva, dire addio è vivere tutto quello che non abbiamo ancora vissuto e che sempre ci mancherà.

Fare luce, anche se ne va

della notte, anche se è

la morte il cielo

che si apre e

l’oceano non è altro

che un abisso creato

alla cieca.

Blanca Varela

Di fronte a questo ci resta la forza, il sacrificio e il coraggio che tutti abbiamo, anche se non ne siamo convinti. Tutti siamo capaci di guardare al futuro, per quanto sia grigio, e trovare il coraggio di affrontare il dolore, solo così la vita saprà che siamo pronti ad essere felici di nuovo.

Imparare a dire addio significa crescere

A volte non abbiamo nemmeno il tempo di dire addio: è la legge della vita, qualcuno che amiamo deve andarsene, anche se continuerà ad essere con noi. Altre volte, diciamo addio prima ancora di esserne consapevoli. Ancora una volta Jorge Bucay direbbe: “nessuno è più propenso a credersi un po’ bugiardo di chi desidera che la bugia sia certa”.

La prova dell’addio, come dicevamo all’inizio, sta nel vederci felici dopo aver detto “addio”. Quando questo succederà, avremo affrontato un lungo processo di guarigione interiore, di ricerca di quello che eravamo, vogliamo e possiamo essere per noi stessi.

Bambina-stelle

Il fatto di di dire addio arriva davvero quando ripensiamo al passato con quella persona e ci sentiamo più grandi proprio grazie a lei. Siamo cresciuti perché la vita è stata bella fino al momento dell’addio, siamo cresciuti perché ci hanno rotto e siamo riusciti a ricostruirci, siamo cresciuti perché ci siamo resi conto che la vita ha senso solo quando abbiamo voglia di viverla.

“Ed è una bugia che dobbiamo portare avanti con tutte le cose che abbiamo voluto e valorizzato. Ed è una bugia che dobbiamo portare avanti con tutto quello che c’era prima, con tutto quello che ancora non c’è.”
Jorge Bucay