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Annientamento, un film per capire l'ignoto

Come vi comportereste di fronte a qualcosa di sconosciuto? Vi invitiamo a scoprirlo tramite l'analisi del film "Annientamento".

Annientamento, un film per capire l'ignoto

Ultimo aggiornamento: 23 dicembre, 2020

Immaginate di svegliarvi un giorno e di vedere una parte del mondo in maniera diversa. Così diversa da non assomigliare a ciò che conoscevate. Ciò potrebbe provocare in voi ammirazione, ma anche un po’ di paura. Cosa fareste? Vorreste indagare su questo fenomeno? Osservereste questo nuovo mondo da una distanza di sicurezza oppure lo ignorereste? Annientamento, l’ultimo di film di Alex Garland con Natalie Portman e Oscar Isaac, ci fa vivere questa situazione alimentando la nostra curiosità nei confronti dell’ignoto.

La pellicola, tratta dall’omonimo romanzo di Jeffrey Scott VanderMeer, ci propone un mondo mutato. Senza una ragione apparente, una parte del mondo ha un aspetto diverso. Dopo la collisione di un meteorite con un faro, le aree circostanti iniziano a cambiare aspetto. Si crea una sorta di cupola che cresce gradualmente inglobando al suo interno un mondo diverso da quello conosciuto fino a quel momento.

Donna che osserva un bagliore di luce tra gli alberi.

L’inizio

Il film inizia con una biologa marina di nome Lena (interpretata da Natalie Portman) che viene interrogata da un uomo che indossa una tuta ignifuga. Non è sicura di cosa sia successo, ma chi la interroga le conferma che è stata assente da mesi e che le sue compagne sono scomparse. Con questo inizio misterioso, Annientamento ci introduce nel mondo dell’ignoto e, indirettamente, della ricerca.

La trama del film ruota attorno a Lena, professoressa di biologia che insegna ai suoi studenti come si moltiplicano le cellule tumorali. Suo marito, Kane (interpretato da Oscar Isaac), è scomparso da un anno. Kane era nell’esercito e stava partecipando a una missione di cui Lena non sapeva nulla.

Dopo un anno dall’inizio della missione, Kane torna improvvisamente a casa. Non ricorda nulla di quello che gli è successo, non sa dove è stato o cosa ha fatto e sembra che sia malato.

L’area X

Area X è il nome con cui è stata battezzata la zona che sta crescendo intorno al faro. Si tratterebbe dello strano nuovo mondo da cui nessuno è mai tornato. Diverse sono state le spedizioni nell’Area X, ma solo una persona è tornata indietro. Riuscite a immaginare chi? Sì, proprio lui, Kane, il marito di Lena. Solo lui è tornato indietro, ma non ricorda nulla di quello che gli è successo durante la sua permanenza nell’Area X.

Tutti coloro i quali sono entrati nell’Area X avevano qualcosa in comune: erano militari e uomini che avevano dedicato la loro vita alla sicurezza. Questa volta, tuttavia, il nuovo gruppo di ricerca disposto a entrare nell’Area X è composto da sole donne.

Lena, insieme ad altre quattro donne, riceve l’incarico di indagare su cosa stia accadendo all’interno dell’Area X. Le donne, esperte di psicologia, fisica, geologia, biologia e medicina, iniziano la loro avventura alla ricerca di qualcosa che possa spiegare cosa sia l’Area X.

“L’incertezza è una margherita i cui petali non si finiscono mai di sfogliare.”

-Mario Vargas Llosa-

La psicologia in Annientamento

Questo articolo non contiene spoiler, poiché lo scopo non è anticipare la storia al lettore. Chi vuole desidera saperne di più sull’Area X, dunque, dovrà vedere il film. La finalità dell’articolo è indagare sul rapporto tra il film e la psicologia e la ricerca.

L’Area X rappresenta l’ignoto. In genere, l’ignoto provoca due reazioni: da un lato genera paura e incertezza. Si prova timore anche nei confronti delle persone e non solo dei luoghi. Ad esempio, c’è chi ha paura degli immigrati perché non li conosce e crea una immagine fittizia di queste persone.

Dall’altra, l’ignoto a volte ci attrae. Chiamatelo interesse, curiosità o una sensazione che unita alla paura di ciò che non conosciamo può suscitare fascino. L’Area X rappresenta l’incertezza, qualcosa di sconosciuto che ci fa paura, ma che al tempo stesso ci attrae.

Il nostro atteggiamento, pertanto, è duplice. Da un lato, c’è la voglia di esplorare e indagare; dall’altro, quello di essere preparati al peggio. Con questi presupposti, vengono approvate le missioni dei militari e delle ricercatrici in Annientamento.

Gruppo di ricercatrici che stanno per entrare in un bosco.

La ricerca in Annientamento

L’ignoto ci spinge a una ricerca doppiamente motivata dalla paura e dall’attrazione. Le cinque donne che entrano nell’Area X vestono i panni delle ricercatrici. Se guardiamo le esperienze di ciascuna di loro, ci rendiamo subito conto che cercano di comprendere l’Area X in tutti i suoi aspetti. Vogliono studiarla e capire cosa cela. Ma per scoprilo, dovrete vedere la pellicola.

Tra le varie emozioni, Annientamento ci fa provare incertezza. Ci mette davanti all’ignoto risvegliando in noi paura e curiosità. Vi invitiamo a guardarlo adottando l’approccio psicologico e da ricercatori scientifici presentato in questo articolo.

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