Anorgasmia femminile: cause e trattamento

· 19 dicembre 2017

L’anorgasmia femminile è un problema che colpisce molte donne, causando grande disagio psicologico ed emotivo. Un tempo non si parlava della vita sessuale. In realtà, poco importava se fosse soddisfacente o meno per le donne, dal momento che il loro ruolo era soltanto riproduttivo o di oggetto del desiderio maschile, senza alcun diritto di godere dell’esperienza.

Per fortuna, stiamo diventando sempre più consapevoli dell’importanza che ricopre questo aspetto nella nostra vita e di come influenzi la nostra salute fisica e mentale. Il ruolo delle donne ha acquisito rilevanza e la loro sessualità sta iniziando ad assumere un significato molto più ampio. Tuttavia, c’è ancora molto su cui lavorare, quindi è importante non considerare il problema risolto e continuare a fare passi avanti al riguardo.

“Niente teme di più il discorso normativo del sesso che il desiderio femminile, e niente comprende meno che la sessualità femminile”

-Valerie Tasso-

Donna che tiene un ananas

Anorgasmia femminile: cos’è?

L’anorgasmia femminile, o orgasmo femminile inibito, è l’assenza o ritardo persistente o ricorrente dell’orgasmo dopo una normale fase di eccitazione sessuale. In altre parole, la donna prova desiderio sessuale, ma non riesce a raggiungere il picco del piacere che si ottiene con l’orgasmo.

Perché succede? La verità è che ci possono essere molteplici cause. Da un lato, in maniera significativa, influisce molto l’educazione sessuale che la persona ha ricevuto. Esiste l’idea erronea che le donne debbano sempre raggiungere l’orgasmo attraverso la penetrazione, quando in realtà il più delle volte questo avviene attraverso la stimolazione manuale o orale del clitoride.

Una stimolazione scarsa o nulla di questa zona, dunque, può essere una delle cause di questo problema. Lo può essere anche la presenza di una polarizzazione dell’attenzione verso il comportamento stesso o un’eccessiva auto-osservazione durante il rapporto sessuale, assieme a una serie di pensieri negativi ossessivi circa le proprie prestazioni.

“La sessualità è il 50% di ciò che abbiamo imparato e il 50% di quello che si pensa di avere”

-Sophia Loren-

Influisce anche il fatto che i precedenti di masturbazione della donna siano scarsi o del tutto assenti. Così come il fatto di distrarsi o di credere di non dover avere fantasie (e di doverle, quindi, contrastare). Infine, bisogna tenere presente che alcuni farmaci possono contribuire ad avere difficoltà a raggiungere l’orgasmo.

Donna sopra un albero

Qual è il trattamento per l’anorgasmia femminile?

Come si può vedere, molte delle cause della anorgasmia femminile sono di origine psicologica. È quindi importante un trattamento con uno psicologo adatto. Per essere efficace, deve avere un pilastro centrale: la psicoeducazione e l’educazione sessuale.

È importante che le donne comprendano che quanto accade loro e la loro sessualità è naturale. D’altra parte, è fondamentale che comprendano che certe loro convinzioni sono irrazionali e prive di base reale.

Oltre a lavorare sulle conoscenze e sulle idee riguardo al sesso, però, bisogna fare anche esercizio pratico. Questo deve essere diverso per ciascuna donna, ma deve includere esercizi di focalizzazione sensoriale e di stimolo.

In primo luogo, dovrà essere la donna a esplorare il proprio corpo in modo graduale, fino a raggiungere l’orgasmo, e poi dovrà insegnare al proprio partner il tipo di stimolazione di cui ha bisogno per provare intenso piacere.

Per questo motivo, è importante includere anche una formazione in competenze sociali e tecniche assertive, perché migliorare la comunicazione tra i partner e le capacità relazionali è un passo fondamentale perché il trattamento abbia successo. Come abbiamo visto, l’anorgasmia femminile è un problema che può essere superato… Lavoriamo per riuscirci!

“I nostri desideri sono sussurri del nostro io autentico, impara a rispettarli e ascoltarli”

-Sarah Ban Breathnach-

Immagini per gentile concessione di Imani Clovis, Marvin Meyer e Vlad Deep.