La delicata arte di rispondere ai complimenti

· 21 settembre 2017

Rispondere ai complimenti con eleganza non è un’arte facile da dominare. A volte la paura di risultare prepotenti ci può frenare, altre volte non vogliamo esagerare per non sembrare ingrati o semplicemente per modestia. Il fatto è che rispondere a un complimento non è semplice come sembra. Infatti, è più facile fare brutta figura.

Anche quella di fare complimenti è un’arte dominata da pochi, ma questo non giustifica la mancata capacità di mostrarsi grato da parte di chi li riceve. Spesso ci sentiamo a disagio con i complimenti o gli elogi che ci vengono fatti e ci vergogniamo anche di non saper rispondere adeguatamente, correndo il rischio di sembrare ridicoli.

Se ci pensate, in molte occasioni, pur di non darci troppa importanza o non sembrare arroganti o esagerati, finiamo per denigrare, rifiutare o sminuire il complimento, elogio o regalo ricevuto. Ci dimentichiamo che gli altri si aspettano riconoscenza da parte nostra, più che modestia. Viceversa, ci sono casi in cui, per mostrarci grati, passiamo per modesti, simpatici o esageriamo più del dovuto. Approfondiamo l’argomento.

Perché alcune persone ignorano o sviano i complimenti?

Un elogio si può accettare, ignorare, sviare o anche negare. Si può anche reagire con un’autocritica, si può discutere e negoziare. Ma perché facciamo tanta fatica ad accettare un complimento? Com’è possibile che mettiamo in pratica mille strategie per rifiutarlo, ignorarlo e sminuirci? In fin dei conti, a tutti noi piace che ci venga riconosciuto il merito di ciò che facciamo o siamo.

Ci sono diversi modi di reagire ad un elogio o un complimento.

Alcuni dei motivi per cui facciamo fatica ad accettare un complimento sono:

  • Paura di sembrare vanitosi. Questo è il motivo più comune per cui le persone sviano o ignorano un complimento. Pare che il problema nel mostrarsi d’accordo con un complimento sia quello di avere la sensazione di auto-elogiarsi, il che significherebbe essere presuntuosi.
  • Bisogno di ristabilire l’equilibrio. Dato che un complimento è un atto positivo, chi lo riceve può sentire il bisogno psicologico di riequilibrare il proprio stato d’animo, negando il complimento stesso o ricambiando immediatamente.
  • Desiderio di evitare di sentirsi in debito. Questa preoccupazione attiva un meccanismo per il quale se qualcuno fa o dice qualcosa di carino nei nostri confronti, allora dobbiamo ricambiare il favore, quindi ci sentiamo in debito. Negando il complimento, il sentimento di indebitamento svanisce.
  • Scarsa autostima. Se qualcuno ci riserva belle parole che non condividiamo, ci mostriamo increduli e a volte talmente coraggiosi da negarle. Non essendo d’accordo con quella visione di noi stessi, cercheremo in ogni modo di confermare che quella valutazione è difettosa e che ciò che ci hanno detto è sbagliato.
  • Incapacità di essere assertivi. La mancanza di assertività ci rende incapaci di accettare i complimenti e soprattutto di rispondere adeguatamente. Si consiglia, pertanto, di allenare questa abilità sociale per migliorare i rapporti personali.
  • Diffidenza. Se crediamo che dietro il complimento si nasconda un interesse, la nostra prima reazione sarà di rifiuto. Questa diffidenza può dipendere da una visione imparziale delle circostanze.
  • Desiderio di dare un’immagine migliore di sé. A volte le persone usano la falsa modestia per dare una immagine migliore di sé. A volte, dunque, non danno importanza ai complimenti per tale motivo.

Accettare i complimenti

Prima di rispondere con gentilezza ed eleganza ai complimenti, bisogna imparare ad accettarli con il cuore. Un complimento può nascondere diverse intenzioni e non essere sincero, ma la maggior parte delle volte lo è.

Ad ogni modo, le persone che fanno un complimento si aspettano che l’altra persona lo accetti. E la sua risposta deve essere modesta (senza fingere falsa modestia) e mostrare riconoscenza. Come abbiamo detto, il problema è che spesso le persone ignorano o sviano un complimento, il che dà ad intendere che sia questa la prassi normale.

Tuttavia, che questa sia una reazione comune non vuole dire che sia quella più indicata, se non altro perché denota maleducazione, oltre a mancanza di intelligenza. Negare o sviare un complimento, infatti, significa contraddire o addirittura offendere l’altra persona.

Come rispondere ai complimenti con gentilezza e senza falsa modestia

L’arte di rispondere ai complimenti consiste nel saper dire grazie con sincerità e autenticità. Semplicemente questo. Non c’è bisogno di giustificare nulla né di aggiungere altro. Chi ci fa un complimento si aspetta solamente che lo accettiamo e ringraziamo. Dire solo “grazie” è sufficiente.

Non dobbiamo dimenticare l’importanza del linguaggio non verbale, soprattutto dello sguardo. Guardare una persona mentre la ringraziamo o le stringiamo la mano è fondamentale. A volte può starci anche un abbraccio. Questi gesti sono molto più significativi di qualsiasi parola.

Se il complimento è il risultato di uno sforzo di collaborazione, non bisogna dimenticare il contributo di nessuno, soprattutto di chi di solito resta nell’ombra. Ricordarci di chi ci ha aiutato, di chi ci ha dato ispirazione e ci ha supportato è un ottimo modo per riconoscere il valore che queste persone hanno per noi.

In ogni caso, bisogna evitare di fare precisazioni che negano il complimento stesso. Frasi come “non è nulla”, “non ti preoccupare”, “non è un problema” mostrano falsa modestia e possono essere prese come un rifiuto personale. Se serve dire qualcosa in più di un semplice “grazie”, bisogna cercare qualcosa di positivo.

Meglio evitare anche di rispondere a un complimento con un altro complimento. Molti credono che sia una buona forma di riconoscenza, ma è un po’ forzato e manca di sincerità.

In conclusione, cari lettori, se avete lavorato duramente per arrivare dove siete ora, se vi sforzate ogni giorno per migliorare, perché rifiutare il riscontro positivo degli altri? Ve lo meritate!