La necessità della riconoscenza, pilastro dell’autostima

· 25 settembre 2015

Tutti abbiamo bisogno che gli altri ci siano riconoscenti. Non è questione di orgoglio, egoismo o immaturità. Assolutamente. Fin dai tempi più remoti, l’uomo ha bisogno del rispetto e dell’affetto di chi lo circonda, dove è implicito la sincera riconoscenza verso la sua persona.

Se viene riconosciuto il nostro valore come esseri umani, ci sentiamo amati, apprezzati. Se vengono riconosciute le nostre capacità e le nostre qualità per raggiungere obiettivi nella vita, riusciamo ad essere felici con maturità e integrità. Sotto questa dimensione sociale c’è anche la forza dei legami che ci danno fiducia e che ci aiutano a crescere. I nostri genitori, la nostra famiglia, sono il primo circolo sociale incaricato di offrirci riconoscenza, rispetto e affetto.

Se abbiamo questo primo “substrato”, avremo anche il privilegio dell’autostima. Quella che serve per crescere dal punto di vista emotivo e come persone. Più avanti, attraverso i rapporti sociali, otterremo anche riconoscenza da parte di amici e da parte del partner. Attenzione, però! Come noi accettiamo di ricevere una riconoscenza, dobbiamo anche saperla offrire agli altri: “ti valorizzo come persona, ti apprezzo e credo in te”, “so di cosa sei capace e ti rispetto per questo. Sei parte della mia vita.

Oggi parleremo di questo, affronteremo in dettaglio il concetto di riconoscenza.

Riconoscenza ed autostima

Ricordiamo in primo luogo quali sono i pilastri fondamentali dell’autostima:

1. Il rispetto verso se stessi: è fondamentale. Se una persona non si valorizza e non si riconosce come individuo competente e importante, allora non arriverà a nulla. L’amore inizia sempre da se stessi. Se vi valorizzate e siete in grado di riconoscere tutte le vostre qualità e il vostro diritto ad essere felici, sarete capaci di fare qualsiasi cosa. Soprattutto di confermare e accrescere la vostra integrità.

2. La fiducia in se stessi: significa essere consapevoli delle proprie capacità e dei propri limiti. Una persona che ha fiducia in se stessa, può andare avanti con sicurezza ed equilibrio nella vita. Al contrario, se non confida in se stessa, perde il controllo della sua vita oppure, cosa ben peggiore, lascia questo controllo nelle mani di altre persone. E una cosa del genere non è per niente salutare.

3. La responsabilità di avere il controllo della propria vita: voi siete i capitani della vostra nave. Non siete i mozzi e nemmeno i passeggeri clandestini. È fondamentale che sappiate di avere il controllo della vostra vita ben prima di prendere delle decisioni. Questo vi servirà a valorizzarvi di più come persone e ad essere più coraggiosi.

4. La convinzione di sapere di valere: non guardate mai la vostra vita come se mancasse qualcosa, ma dal punto di vista delle possibilità. Delle capacità. Riconoscete i vostri valori, le vostre forze, mai le vostre debolezze. Possiamo tutti essere felici nella vita, serve solo un po’ di sicurezza e fiducia in se stessi. Non pensate mai che gli altri valgano più di voi, perché quello sarà il momento in cui comincerete ad innalzare barriere intorno a voi. Non fate questo errore.

Come potete vedere, intorno a tutti questi punti c’è la necessità della riconoscenza da parte degli altri, ma prima di tutto riconoscenza da parte di se stessi. La certezza di sapere che siamo persone che meritano successo, equilibrio e felicità. È possibile che nei primi anni di vita non godiamo del rispetto e del riconoscimento della nostra famiglia. In certi casi, infatti, può essere che quei legami non siano i più adatti.

Forse è proprio così, ma non c’è ragione di restare ancorati ad un passato di infelicità. Fatevi un esame di coscienza, cercate la forza dentro di voi e il salvavita dell’auto-riconoscimento, quello che vi fa capire che valete. Che meritate il meglio e che l’amore comincia sempre da se stessi.

La necessità di una sana riconoscenza

Come potete vedere, abbiamo parlato di una forma di riconoscenza essenziale che gira intorno al concetto di autostima. Tuttavia, bisogna fare una precisazione. Di sicuro conoscete una o più persone che cercano sempre riconoscenza e approvazione da parte degli altri.

Vogliono che vengano valorizzate le loro azioni, le loro parole, i loro comportamenti, i loro atteggiamenti e anche il loro aspetto fisico. Quando queste necessità diventano quasi ossessive, allora quello che cercano queste persone non è una sana riconoscenza, perché cercano all’esterno quello che non trovano all’interno.

Vale a dire, come vi abbiamo già anticipato, è fondamentale che la riconoscenza parta prima da voi stessi. Non c’è bisogno che gli altri riconoscano che siete persone integre e di valore. Non c’è bisogno che vi dicano ogni minuto, ogni ora se fate bene le cose. Lo sapete benissimo anche voi.

È certo che tutti abbiamo bisogno che gli amici, la famiglia e il partner ci siano riconoscenti, ma non in modo ossessivo e continuo. Perché a quel punto, non faremo altro che mostrare una certa insicurezza e allora il pilastro dell’autostima inizierà a crollare.

La riconoscenza è vitale per gli esseri umani. Aiuta a crescere con sicurezza, ma è altrettanto importante esercitarla dall’interno, verso di voi, come se fosse una locomotiva interna capace di darvi fiducia, forza e stabilità.