Artrite reumatoide: sintomi, cause e trattamento

· 30 luglio 2018

Si stima che l’artrite reumatoide colpisca circa lo 0,5-0,8 % della popolazione mondiale, sebbene ad alcune persone non venga nemmeno diagnostica. In Italia ne soffrono circa 400.000 persone. Questo disturbo colpisce soprattutto le donne fra i 30 e i 50 anni e peggiora in larga misura la qualità della vita dei pazienti, poiché riduce la mobilità delle articolazioni e rende doloroso qualsiasi movimento.

Il termine è un composto di parole di origine greca e significa ‘infiammazione dell’articolazione’, manifestazione principale della malattia. Nonostante possa manifestarsi in gran parte del corpo, l’artrite reumatoide interessa interessa soprattutto le articolazioni ed è spesso accompagnata da dolore muscolare o febbre.

Cos’è l’artrite reumatoide?

L’artrite è un’infiammazione delle articolazioni; “reumatoide” è un termine aspecifico che fa riferimento a dolori simili alle articolazioni, alle ossa, alle cartilagini, ai muscoli, ai legamenti, ai tendini e al tessuto connettivo. Non deve essere confuso con l’artrosi, relativa alle ossa.

Le cause dell’artrite reumatoide non sono ancora note. Il quadro clinico di questa malattia viene descritto sui testi già da secoli, ma non è stata ancora individuata una causa chiara. È tuttavia noto il coinvolgimento del sistema immunitario, motivo per cui è considerata una malattia autoimmune, e che è possibile tenere conto di alcuni fattori di rischio.

Confronto mano normale o con artrite reumatoide

Si tratta di una malattia degenerativa, questo significa che i sintomi si aggravano inevitabilmente con il tempo e si può solo cercare di alleviarli. Le articolazioni di un soggetto affetto da artrite si deformano dolorosamente fino ad assumere posizioni scomode e irreversibili. Ineluttabilmente, chi è affetto da questa patologia vedrà ridotta la propria autonomia e non potrà condurre la propria vita in modo normale.

Fattori di rischio dell’artrite reumatoide

I principali fattori di rischio dell’artrite sono genetici: circa il 60% delle artriti reumatoidi è dovuto a fattori genetici. Questo significa che, se abbiamo dei parenti, soprattutto di primo grado, con questa malattia, le probabilità di soffrirne aumentano.

Un altro fattore di rischio già menzionato è il sesso. Le donne hanno dal doppio al triplo delle possibilità in più di soffrire di artrite reumatoide. Si ritiene che questa propensione sia dovuta alla presenza di una maggiore quantità di estrogeni, che stimolano il sistema immunitario. Un altro ormone relazionato all’Artrite reumatoide è il testorene: gli uomini con bassi livelli di testosterone sono più suscettibili a soffrirne.

Effetti dell’artrite reumatoide nel corpo

Trattandosi di una malattia autoimmune, coinvolge soprattutto le articolazioni. Nella prima fase della malattia, è visibile solo a livello ematico, poiché si sviluppa una produzione di anticorpi maggiore del comune.

È nella seconda fase che compare il sintomo più comune: l’infiammazione delle articolazioni, che è il fattore chiave per la diagnosi della malattia. La seconda fase è caratterizzata dalla crescita di strutture sinoviali attorno all’articolazione. La terza fase si contraddistingue invece per l’infiammazione cronica. Le strutture che circondano l’articolazione usurano la cartilagine e l’osso.

Tuttavia, anche altre zone o apparati del corpo possono essere coinvolti. L’anemia, per esempio, è una conseguenza comune dell’artrite reumatoide, così come la pleurite, la fibrosi polmonare e i noduli polmonari.

Donna con dolore alla mano per artrite reumatoide

Trattamento dell’artrite reumatoide

Fra i trattamenti più comuni si trovano gli antinfiammatori. Nelle fasi iniziali della malattia si consiglia un’attività fisica moderata, che aiuta a ritardare la comparsa di un’infiammazione più seria. In altre occasioni, è più indicato il riposo, accompagnato da visite dal fisioterapista. Altri consigli sono modificare l’alimentazione e abbandonare le abitudini poco salutari, come il consumo di tabacco o di alcol.

Al momento non esiste ancora una cura per l’artrite reumatoide, dunque il trattamento è solo palliativo. Questo significa che i farmaci impiegati nel trattamento avranno come obiettivo quello di ritardare le ultime fasi della patologia e garantire al paziente un normale svolgimento delle attività quotidiane. Tuttavia, trattandosi di una malattia degenerativa, non sempre è possibile portare a termine questo proposito.