La malattia come conflitto tra corpo e mente

· 19 gennaio 2017

Il corpo parla e si esprime attraverso i sintomi. Le malattie, i dolori, le ferite, il malessere sono tutti sintomi del fatto che qualcosa non va in noi. Spesso questa negatività espressa dal corpo ha in realtà molto a che vedere con il nostro mondo emotivo.

Sono molte le tecniche terapeutiche che ruotano intorno a questa teoria. Un modo di guardare la realtà che sembra avere qualcosa a che vedere con la psicanalisi di Freud e la sua teoria della repressione, andando, però, ben oltre. Con percorsi diversi, molte terapie di terza generazione come la mindfulnes, lo yoga, la rigenerazione cellulare, la biochimica corporea e cerebrale o la fisica quantistica sono giunte alla conclusione che la mente e il corpo sono strettamente correlati l’un l’altro, e che l’influenza che hanno l’uno l’altro è incredibilmente potente.

I segnali di allarme del nostro corpo

Quando il corpo ci fa male, quando ci sentiamo stanchi o si presenta una malattia, il corpo ci sta avvisando. La nostra mente sta interpretando una situazione, probabilmente intimamente legata alle nostre emozioni. In questi momenti è il caso di fermarsi e domandarsi cosa sta succedendo, come ci sentiamo e in che modo questo ci influenza.

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Tenendo sempre come prima alternativa valida la medicina tradizionale, è possibile sfruttare il potere della nostra mente per incrementare gli effetti dei rimedi tradizionali e della cura di noi stessi. Per poter esplorare il potere che si cela nella nostra mente, avremo però bisogno del tempo, il permesso e la pazienza necessari.

 “La malattia non è altro che la manifestazione fisica di un sentimento di malessere, di un disturbo dovuto ad una condizione mentale che altera l’equilibrio del corpo”

-Dr. Edward Bach-

Il potere dei pensieri

La mente è fatta dell’insieme dei nostri pensieri. Ciascuno di essi influenza la nostra vita e il nostro corpo, ovvero la nostra realtà. I pensieri che più influiscono sul nostro mondo sono quelli a cui prestiamo maggiore attenzione, alimentandoli con parole, azioni e reazioni.

Se i pensieri hanno la capacità di influenzare il nostro corpo e la nostra realtà, pensare positivo potrebbe dunque aiutare a risolvere i nostri problemi, le malattie e le carenze, ma pensare positivo non basta. Pensare soltanto a quello che secondo noi è “buono”, significa esprimere un giudizio, oltre a convincersi che i propri desideri si realizzeranno senza ombra di dubbio.

Per cambiare il nostro modo di pensare o di interpretare quello che percepiamo, bisogna andare più in là, scavare fino ad arrivare al mondo delle nostre emozioni, allo sviluppo dell’intelligenza emotiva e alla conoscenza di noi stessi.

Le malattie come interpretazioni della realtà

Una malattia può essere il riflesso del fatto che la nostra mente sta facendo qualcosa che non le piace. Per cambiarlo, bisogna imparare ad osservare quali sono le connessioni mentali che la nostra mente adotta, in che modo le abbiamo acquisite e come stiamo dando esse corda con i nostri atteggiamenti. Sappiate che l’apprendimento in famiglia è alla base della gestione delle emozioni.

Emozioni come la paura, la rabbia, la tristezza o il dubbio riflettono tutte alcuni atteggiamenti mentali che ci portano a reagire in maniera poco sciolta. Ciò può essere dovuto a mancata fiducia negli altri o da eccessive aspettative nei loro confronti.

Determinati disturbi fisici sono stati seminati e coltivati a lungo nel nostro mondo emotivo prima di manifestarsi. Alcuni dei nostri dolori sono la conseguenza del non aver compreso alcune esperienze che sono state causa di sofferenza, insoddisfazione o ira. Tali esperienze sono rimaste incise dentro di noi e, poco a poco, sono riaffiorate sul nostro corpo.

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In definitiva, si può affermare che alcuni sintomi corporei e dolori fisici sono il risultato di un certo livello di infelicità o insoddisfazione, dell’attaccamento, del controllo eccessivo, dell’ira repressa o non compresa… Si dice che una malattia sia, in fondo, un aspetto di noi che teniamo nascosto. Se un’esperienza fa male al cuore, lo irrita, lo brucia o gli toglie le speranze, il corpo lo manifesterà allo stesso modo. Il corpo è il riflesso più immediato del nostro modo di pensare e sentire la vita.

Emozioni e malattie

Lo studio analizzato nel libro Emozioni e salute – “Emociones y salud”, Editorial Ariel – mette in luce da un punto di vista psicologico, fisiologico e/o sociale il modo in cui le emozioni e i comportamenti giocano un ruolo fondamentale per il benessere delle persone e il manifestarsi delle malattie.

È in continuo aumento la consapevolezza dell’esistenza di alcuni fattori e variabili che, su certi livelli, possono rivelarsi alleati della nostra salute. Abbiamo però anche imparato a riconoscere la pressione, la competitività e le esigenze che ogni giorno ci vengono imposte dall’ambiente circostante. In questo senso, il modo in cui gestiamo le emozioni diventa una specie di filtro determinante per la nostra salute e, di conseguenza, per il manifestarsi delle malattie.

Io penso, io sono

La scrittrice statunitense Louise L. ha dedicato gran parte della sua vita ad insegnare alle persone che i loro pensieri possono cambiare le loro vite. Ha scritto molti libri per aiutare le persone a scoprire il proprio valore ed ha creduto, inoltre, che se i bambini riescono a comprendere in tenera età il potenziale dei loro pensieri, il loro viaggio per la vita sarà molto più felice e gratificante.

Vi invitiamo a pensare al potere delle affermazioni, intese come pensieri e parole utilizzate giornalmente. Se riuscite ad identificarle e a trasformare i pensieri negativi in azioni e parole positive, interiorizzandole, potrete cambiare il vostro sentire e il vostro vivere.

“Il potere è nel momento presente”

-Louise L. Hay-

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Per sentirci meglio

Tutto ciò che viviamo avviene per uno scopo. Il maggior apprendimento che possiamo trarre dalle esperienze è la capacità stessa di apprendere. Imparare a conoscerci e accettarci. Avere una buona relazione con noi stessi e con gli altri. Imparare ad interrompere l’attesa e a cominciare ad amarci, perché soltanto così potremo amare gli altri, godere di quello che abbiamo ed entusiasmarci per ogni piccola cosa. Convincerci che la natura ci ha dato tutto quello che ci serve per essere felici.

Se impareremo a gestire le emozioni che abitano la nostra mente, il nostro corpo ridurrà l’invio di segnali preoccupanti. Un continuo senso di stanchezza, difese basse o continui raffreddori possono essere sintomi del fatto che il nostro sistema immunitario è compromesso a causa di una povera gestione delle nostre emozioni. Al contrario, essere contenti e tranquilli, ritrovandosi in una fase di crescita, scoperta e pienezza, ci porterà a liberare ormoni e a riempirci di energia, vita e salute.