Asessualità: mi piaci, ma non sono sessualmente attratto da te

· 22 novembre 2016

Abbiamo scoperto nuovi orientamenti sessuali molto lontani dall’eterosessualità classica che, per secoli, è stata imposta nella nostra società. Al giorno d’oggi, parliamo di omosessualità, di bisessualità o di pansessualità con naturalezza, soprattutto tra le generazioni più giovani. Poco a poco, si sta affermando l’idea che la diversità è libertà e ricchezza, un concetto che spinge chiunque a definire individualmente il proprio orientamento sessuale.

L’orientamento sessuale comprende l’attrazione sessuale, erotica, emotiva o amorosa nei confronti di un certo gruppo di persone definite da un sesso. Se consideriamo solo la parte che si riferisce all’attrazione, possiamo identificare alcune persone che, da poco, hanno iniziato a riconoscersi come un gruppo. Stiamo parlando dell’asessualità o, in altre parole, delle persone che non provano attrazione sessuale nei confronti di nessuno, il che non significa che, da altri punti di vista, non possa piacere loro una persona o che non possano innamorarsi.

“Immaginate come si può sentire un adolescente che non prova il bisogno di avere un’esperienza sessuale con nessuno e che, inoltre, crede di dover rientrare in una delle categorie di orientamenti sessuali conosciuti”.

-Lucia Lietsi, autrice di Diario de una asexual (Diario di una asessuale)-

L’asessualità non è una conseguenza

Se consideriamo questa totale mancanza di attrazione come normale, allora cercheremo di rispondere ad una domanda: a cosa è dovuta? Forse penseremo che queste persone hanno avuto brutte esperienze in passato: un condizionamento talmente forte che, ora, qualsiasi idea collegata al sesso fa nascere in loro un rifiuto.

Dopo queste esperienze, la persona, per proteggersi, smette di avere quell’impulso sessuale nei confronti degli altri. Tuttavia, l’asessualità non è questo. Voler giustificare tale realtà in questo modo significa sminuirla ed essere ben lontani dal comprenderla. Dobbiamo ricordare che l’asessualità rappresenta una mancanza di interesse per il sesso, non una paura o un’ostilità nei suoi confronti. Semplicemente, si tratta di un’attività che non li interessa, proprio come a noi non interessano molte altre cose.

Queste persone non si sentono motivate ad avere un rapporto sessuale di nessun tipo con nessuno. Ha forse qualcosa a che vedere con la loro religione? Con la loro cultura? Anche in questo caso, la risposta è no. È semplice, si tratta di un modo diverso di vivere e di vedere le relazioni da come le considera la maggior parte di noi.

“Mi sono torturata per molti anni cercando di trovare qualcuno che risvegliasse in me quel desiderio e non mi interessava se era un uomo o una donna. Dopo anni e molte esperienze fallite, ho deciso di accettarmi per come sono. Poco dopo, su Internet scoprii l’esistenza dell’asessualità e, proprio quel giorno, i miei conflitti cessarono”.

-Lucia Lietsi, autrice di Diario de una asexual (Diario di una asessuale)-

Se volete scoprire di più sull’asessualità, ecco un video molto interessante che spiega come la vivono le persone in una società dove il sesso ha un ruolo molto importante. Quante persone sono asessuali? Quante non sanno di esserlo? Come vivono le relazioni di coppia?

Le relazioni di coppia

È importante dedicare una sezione di questo articolo al tanto conosciuto mondo delle coppie. Quando parliamo di una persona asessuale, che non sente l’impulso erotico nei confronti degli altri, ci sono possibilità che possa trovare un partner? Di certo, non ha nessun problema a riguardo.

Le persone asessuali possono innamorarsi. Vivono l’amore romantico. A loro piacciono gli abbracci e i baci. Vogliono sentire quel contatto con l’altra persona, anche se non provano nessun desiderio carnale. Possono avere una relazione di coppia senza alcun problema. Nonostante ciò, è importante specificare che esistono persone asessuali che si dichiarano anche prive di romanticismo.

Di solito le persone asessuali cercano un partner che sia simile a loro. Ma cosa succede se si innamorano di una persona che è diversa da loro? Non succede niente. Gli asessuali non rifiutano il sesso. Semplicemente, non sono attratti dagli altri in questo senso. Se a voi non va una mela, per esempio, non ci pensereste nemmeno e di sicuro non la mangereste. Potete farlo, per far piacere a chi insiste e vi ripete che è buona, ma non provate un vero e proprio interesse per quel frutto. L’asessualità è la stessa cosa.

uomo-con-gatto

Abbiamo spiegato che gli asessuali non provano nessun tipo di interesse sessuale nei confronti degli altri, ma ciò non significa che non abbiano una sessualità o che non possano godersela. Le persone asessuali possono masturbarsi, per esempio. Una cosa è l’impulso sessuale è un’altra è avere qualcuno che risveglia quel desiderio. Nonostante ciò, non si godono il sesso come lo fanno le persone che non si considerano asessuali. Per loro, l’orgasmo è ben lontano dall’essere la cosa migliore del mondo.

“L’idea che tu puoi guardare o conoscere una persona e sentirti sessualmente attratto da lei è un’esperienza che in molti vivono ed è giusto così, ma a me non succede”.

-Evie, poliamorosa e asessuale-

In Spagna, per esempio, di recente è stata fondata la prima associazione di asessuali, Asexual Community España (ACE), che ha lo scopo di dare visibilità a questo “non orientamento sessuale” con il quale molte persone possono identificarsi. Perché l’amore e il sesso non devono per forza sempre andare di pari passo e l’asessualità ne è un esempio.

Immagini per gentile concessione di Eloïse Heritier, Jeremy Combot