Aspettativa di vita, come aumentarla?

· 20 Maggio 2019
I paesi con un maggior indice di sviluppo presentano un'aspettativa di vita più elevata rispetto ai paesi sottosviluppati.

L’aspettativa di vita consiste nella durata media della vita prevista per un individuo in un determinato contesto. Si tratta di uno degli indicatori scelti dalle Nazioni Unite per valutare il tasso di sviluppo dei diversi paesi del mondo.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ci informa che la speranza di vita varia molto in funzione del luogo di nascita e in cui una persona cresce. Così, i paesi con un maggior indice di sviluppo presentano un’aspettativa di vita più elevata rispetto ai paesi sottosviluppati.

“La speranza di vita è aumentata di 5 anni dal 2000, ma persistono le disuguaglianze sanitarie”

-Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)-

Il direttore generale della OMS, la Dott.ssa Margaret Chan, dichiara che “il mondo ha fatto grandi passi avanti nella riduzione della sofferenza inutile e delle morti premature dovute a malattie che possono essere prevenute e trattate”, sostenendo tuttavia che i progressi sono stati irregolari e che la cosa migliore che si può fare al rispetto è aiutare tutti i paesi a ottenere una copertura sanitaria universale.

Il distacco che esiste tra i paesi sviluppati e quelli sottosviluppati è sempre più profondo, e si ripercuote in maniera diretta sulla qualità della vita dei cittadini. La pianificazione e il miglioramento delle politiche pubbliche su scala mondiale sono uno dei metodi migliori per invertire la situazione e prolungare l’aspettativa di vita nei paesi in via di sviluppo.

Anziani felici

La speranza di vita in Italia e l’Unione Europea

Lo European Health and Life Expectancy Information System (EHLEIS) fa parte del BRIDGE-Health, il cui obiettivo fondamentale è creare un sistema di informazione sanitaria europeo integrato nel terzo programma dell’UE per la salute.

Attraverso i dati ottenuti, si possono pianificare nuove misure per la prevenzione e il miglioramento della qualità di vita delle popolazioni dell’Unione Europea, lavorando sul campo dell’innalzamento della speranza di vita salutare e nella prevenzione delle malattie, in particolare quelle croniche o che mettono a rischio la vita.

Secondo i dati ISTAT aggiornati al 2016, l’Italia si posiziona al primo posto per aspettativa di vita insieme a Svezia e Malta per gli uomini, e al quarto posto dopo Spagna, Francia e Lussemburgo per le donne.

Quali sono le abitudini salutari che aumentano l’aspettativa di vita?

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ci informa sui fattori che influiscono su un invecchiamento salutare. Sebbene alcune variabili legate all’invecchiamento siano genetiche, il contesto è altrettanto importante. In questo senso, esiste un buon numero di fattori contestuali che influiscono sull’invecchiamento in età prematura.

L’ambiente influisce nel momento in cui ci permette o meno di acquisire delle abitudini salutari. L’OMS consiglia di seguirle il più possibile per prevenire malattie non trasmissibili.

“Il mantenimento di abitudini salutari durante tutta la vita, in particolare mantenere una dieta equilibrata, svolgere attività fisica periodica e astenersi dal fumare, contribuisce a ridurre il rischio di contrarre malattie non trasmissibili e a migliorare le facoltà fisiche e mentali”.

-Organizzazione Mondiale della Sanità-

L’idea è consumare almeno cinque porzioni di frutta e verdura al giorno, così da ridurre il rischio di patologie e garantire l’assunzione del giusto numero di fibre dietetiche. È altrettanto importante rispettare le ore di sonno, possibilmente notturne, poiché il riposo è uno dei fattori che potenziano al meglio la nostra vitalità.

Coppia che corre

La OMS assicura che una dieta poco sana e la mancanza di attività fisica sono i principali fattori di rischio per la salute su scala globale. Com’è facile intuire, l’alimentazione sana deve avere inizio dai primi anni di vita per apportare benefici a lungo termine, se mantenuta correttamente.

Adottare delle abitudini positive anche in età avanzata diventa dunque un fattore importante per determinare il miglioramento della propria la vita. In sostanza, l’allenamento e una buona nutrizione aiutano a preservare la funzione cognitiva, oltre a rallentarne il deterioramento e a ritardare la dipendenza.