Assorbire le emozioni altrui, vi è mai capitato?

24 Luglio 2020
Il contagio emotivo è un aspetto che in genere interessa le persone estremamente epatiche. Scoprite come proteggervi.

Vi sarà sicuramente capitato di incontrare un amico felice per un progetto, il cui entusiasmo vi ha motivato a intraprendere un percorso che avevate già in ​​mente. Subito dopo, però, vi siete imbattuti in un ex compagno di scuola che vi ha raccontato di quanto gli vadano male le cose e che ha ormai perso le speranze. Dopo quest’ultimo incontro, probabilmente avete deciso che è meglio non rischiare. Si tratta di un chiaro esempio di cosa vuol dire assorbire le emozioni altrui, fenomeno anche noto come contagio emotivo.

Assorbire le emozioni altrui significa, nella pratica, lasciarsi influenzare dallo stato d’animo degli altri. Se siamo circondati da persone pessimiste, inizieremo a esserlo anche noi. E ciò anche se le cose ci vanno bene o se siamo soddisfatti dei nostri traguardi. Il contagio emotivo ci induce a farci carico di un’emozione non nostra.

Assorbire le emozioni altrui non è sinonimo di empatia

Avere la tendenza ad assorbire le emozioni delle altre persone può portare a pensare di essere troppo empatici e in parte è anche vero. Tuttavia, è bene sapere che esistono delle grosse differenze tra l’empatia e il contagio emotivo. Vediamone alcune:

  • Empatia: è la capacità di mettersi nei panni degli altri, tenere in considerazione i loro sentimenti e capire il loro punto di vista riguardo agli eventi. Questa profonda comprensione non porta però a disfarsi delle proprie emozioni.
  • Contagio emotivo: ci si appropria dei sentimenti altrui. Ciò può influire direttamente sulla propria persona con gravi conseguenze. Si è soggetti a un’altalena emotiva che permette alle emozioni altrui di dirigere la propria vita.

«Posso capire cosa ti sta accadendo, posso comprenderlo e persino provarlo. Tuttavia, non devo fare miei i tuoi sentimenti, perché ciò potrebbe ripercuotersi contro di me.»

Ragazza che parla al partner

Neuroni specchio

L’empatia è un’abilità che trova origine nei neuroni specchio, come ha affermato Daniel Goleman nel suo libro Intelligenza sociale. Secondo l’autore, nel cervello umano risiede un gruppo di neuroni che si attivano allo stesso modo quando si compie un’azione in prima persona e quando la si osserva.

Questa attivazione consente di entrare in sintonia con l’altro e di capire quello che prova. Ciò non è affatto negativo, anzi, ci permette di costruire relazioni sane. Tuttavia, bisogna sempre stare attenti a non assorbire le emozioni altrui.

È possibile evitare di assorbire le emozioni altrui?

La risposta a questa domanda è “sì”, ma non è facile. Quando ci si lascia trasportare dall’empatia, fino al punto da non essere capaci di porre dei limiti, il confine tra le proprie emozioni e quelle altrui svanisce. Come evitarlo?

Circondarsi di persone positive

Questo è un primo passo che risulta anche interessante; dato che se assorbiamo le emozioni altrui, possiamo fare in modo che almeno siano positive. Sentirsi motivati, desiderosi di intraprendere nuove attività è estremamente bello.

Scegliere le persone da frequentare permette di evitare l’ondata emotiva da cui si è travolti quando si incontrano quattro persone positive e quattro negative in un solo giorno. È pur vero che non sarà sempre possibile evitare queste ultime, ma se si fa spazio nella propria vita anche alle persone positive, si ottiene un maggiore equilibrio.

L’empatia ci aiuta a capire quello che provano gli altri, così da essere più comprensivi. Ma questa abilità permette di mettersi nei panni dell’altro, non di appropriarsi delle sue emozioni.

Chiacchiere tra amiche

Riflettere su quello che si prova

Quando si assorbono le emozioni altrui, è sempre importante riflettere su quello che si prova. Perché si risveglia in noi la voglia di intraprendere un progetto quando qualcun altro ci racconta dei suoi successi? Qual è il motivo per cui ci sentiamo tristi quando un amico ci racconta di quanto va male la sua relazione di coppia?

Spesso il contagio emotivo dice molto di noi. Per esempio, nel primo caso probabilmente abbiamo un sogno nel cassetto che non abbiamo ancora avverato per via delle nostre insicurezze. Nel secondo scenario, invece, forse la causa è da ricercare nelle nostre paure o nel ricordo di una relazione che ci ha lasciato l’amaro in bocca.

Capire le nostre emozioni ci permette di porre la giusta distanza per evitare di assorbire le emozioni altrui. Perché di fatto non sono nostre, anche se forse un tempo lo sono state. Non viviamo le stesse esperienze degli altri. Ecco perché, sebbene sia possibile capire ed essere empatici con chi ci circonda, non dobbiamo fare nostri i sentimenti che non ci riguardano.

Il contagio emotivo consuma e causa stanchezza. Vi è mai capitato di assorbire le emozioni altrui come se foste delle spugne? Sapevate già come porre dei limiti?