Atteggiamento positivo al lavoro: come?

· 17 dicembre 2017

Vi sono momenti in cui è molto difficile mantenere un atteggiamento positivo al lavoro, per quanto possa piacerci. Le cose non sempre sono fatte su misura per le nostre necessità. Vi sono situazioni in cui l’ambiente lavorativo diventa pesante o un nuovo capo presenta un livello di esigenza tale che ci causa stress. Vi sono anche momenti in cui l’attività diventa noiosa e monotona e contiamo i minuti per terminare ogni compito.

L’atteggiamento positivo al lavoro fa riferimento a un’inclinazione ottimista ed entusiasta diretta non solo alla nostra attività lavorativa, ma anche a tutte le persone coinvolte in essa. Coltivare questo comportamento aiuta molto, perché contribuisce in modo determinante affinché il lavoro risulti gradevole. Allo stesso modo, fa sì che i momenti di crisi non vengano vissuti in modo tragico.

“Scegli un lavoro che ami, e non dovrai lavorare nemmeno un giorno della tua vita”.

-Confucio-

Trascorriamo gran parte della nostra vita in funzione del lavoro. A volte gli dedichiamo più tempo che ai nostri cari o ad altre attività che ci appassionano. Per questo, il nostro benessere personale dipende in grande misura dalle esperienze lavorative. Di conseguenza, vale la pena di sforzarci per costruire e mantenere un atteggiamento positivo al lavoro. Come raggiungerlo? Vediamo alcuni consigli che possono aiutarci.

Come avere un atteggiamento positivo al lavoro

Aumentare la qualità  

Uno dei fattori che ci motiva di più e ci aiuta a sviluppare un atteggiamento positivo è sapere che stiamo facendo bene il nostro lavoro. Ancora di più quando vediamo i risultati e ci rendiamo conto che stiamo facendo dei progressi. Per fare le cose meglio, è importante tenere in considerazione questi aspetti:

Sagome celesti

  • Capire bene quali sono i requisiti e le abilità che richiede il lavoro e sforzarci per adeguarci a essi;
  • Cercare dei metodi per realizzare i nostri compiti in modo più efficiente;
  • Porci obiettivi ambiziosi. Non solo eseguire, ma individuare l’obiettivo da perseguire nell’evoluzione professionale;
  • Conoscere bene l’azienda, identificare le sue politiche, la sua filosofia e la sua struttura.

Se viviamo il lavoro come un mezzo per essere migliori, sarà molto più semplice assumere un atteggiamento positivo. Gran parte degli atteggiamenti negativi nasce quando abbiamo la percezione che ciò che facciamo non ha valore, dunque non è importante oppure ci sentiamo in stallo.

Sviluppare condotte positive e intraprendenti

Persino nei lavori più solitari, si giunge sempre a un punto in cui è necessario vincolarsi o coordinarsi con il lavoro di altre persone. Pertanto, non è necessario coltivare un atteggiamento positivo solo verso i compiti che svolgiamo, ma anche verso le persone con le quali facciamo squadra. Per questo, le seguenti condotte e i seguenti valori ci aiuteranno in questo scopo:

Pallina gialla che sorride

  • Essere responsabile e puntuale. Coloro che mostrano pigrizia o mancanza di serietà con le attività e gli orari generano, con le loro condotte, un certo malessere lavorativo;
  • La cortesia prima di tutto. Parole e gesti cortesi sono alla base di una buona relazione;
  • L’onestà. Cercare di dimostrarsi in modo diverso, dire bugie o non ammettere i propri errori, alla lunga, danneggia molto le relazioni professionali
  • Imparare a gestire il conflitto. Vi saranno sempre delle divergenze di opinione, ma non devono trasformarsi in conflitto. In particolare, è necessario imparare a esternare i disaccordi, senza aggredire, né ferire nessuno.

Quando l’ambiente lavorativo è positivo, cresce automaticamente la motivazione. Se riuscirete a coltivare delle buone relazioni, non vi sentirete come se stesse lavorando con colleghi anonimi, bensì come se condivideste qualcosa con dei collaboratori che hanno una causa in comune con voi.

L’importanza dell’automotivazione 

Non avrete sempre qualcuno a fianco che riconosce i vostri sforzi o che vi dà una pacca sulla spalla quando fate le cose bene. È molto importante che impariate a non scoraggiarvi per questo. La cosa più importante è che siate coscienti che state facendo il massimo sforzo.

Per automotivarvi, possono esservi d’aiuto alcuni suggerimenti. Ad esempio, agghindarsi in modo carino, soprattutto quando vi sentite giù di corda. Vedrete che questa semplice condotta vi farà stare meglio. Anche sorridere. Alcuni studi rivelano che se si sorride per diverso tempo, anche se non lo si fa in modo del tutto sincero, alla fine ci farà sentire più ottimisti.

Non dimenticate neanche di dare valore ai vostri successi e, soprattutto, ogni tanto mandatevi dei messaggi positivi. Prendersi cura di se stessi e riconoscere i propri successi sono due azioni molto importanti per sentirsi bene e avere un atteggiamento positivo al lavoro.

Figure intorno a lampadina

Dovete ricordare che, in fin dei conti, il vostro lavoro è solo un aspetto della vostra vita. Non permettete che la vostra vita personale venga contaminata dai problemi che avete al lavoro, se li avete. E se si tratta di un lavoro che non vi soddisfa, che non vi porta a sviluppare una condotta positiva, non abbiate paura di cercare nuovi orizzonti. Ne vale la pena.