Autostima eccessiva e i rischi che ne derivano

6 Ottobre 2019
Anche l’autostima ha i suoi lati oscuri, che appaiono quando la percezione di sé sconfina nel narcisismo e la persona non vede altri se non sé stessa. L’amor proprio, per essere salutare, ha bisogno di un equilibrio che gli impedisca di cadere nella mancanza o in un eccesso di autostima.

Un’autostima eccessiva non è né positiva né salutare. L’eccesso di fiducia in sé stessi, così come un ego smisurato, sono spesso dati da condotte e atteggiamenti problematici. Ne sono un esempio le persone che vivono sfoggiando una perenne aria di superiorità, senza prendere consapevolezza dei propri errori e mostrando uno spiccato narcisismo.

Sappiamo che quello dell’autostima è senza dubbio uno degli argomenti preferiti nel campo della crescita personale. Ogni anno il mercato editoriale produce numerose pubblicazioni che si propongono di insegnarci come rafforzare questa componente psicologica tanto importante per il nostro benessere personale. Eppure, spesso non si riesce a incidere proprio su quel rovescio della medaglia che questa dimensione porta con sé.

L’antidoto per una bassa autostima è un’autostima alta. Tutti gli eccessi sono pericolosi e controproducenti. Non dobbiamo compensare una mancanza con un eccesso, perché così facendo anziché risolvere il problema, ne staremo creando uno nuovo.

È importante chiarire la differenza tra autostima salutare e autostima eccessiva. Viviamo in un’epoca dove è molto facile sentire l’esigenza di potenziare al massimo le aree legate alla personalità come la leadership, l’amor proprio, l’autoefficacia o la fiducia in se stessi. Ma dobbiamo considerare come il concetto di “più è, meglio è” non è sempre positivo né funzionale. Cerchiamo quindi di capire dove si trova il limite di un benessere salutare.

«Abbi fede in ciò che esiste lì dentro».
-André Gide-

Il profilo di una persona con un’autostima eccessiva

Uno dei libri più interessanti dello psicologo Albert Bandura è senza dubbio Autoefficacia: teoria e applicazioni. Da quest’opera si evince chiaramente che aspetti quali l’efficacia percepita e l’autostima sono determinanti per superare le difficoltà e per raggiungere la realizzazione personale.Donna che si guarda in uno specchietto

Tra le dinamiche più pericolose, e che più facilmente ci impediscono di raggiungere i nostri obiettivi e perfino la felicità, ci sono la bassa autostima e un’autostima eccessiva. Entrambe pericolose in egual misura. Vediamo nel dettaglio il profilo di una persona con troppa stima di sé.

L’autostima eccessiva in un mondo senza limiti

Esiste un aspetto che viene più volte evidenziato nell’ambito della psicologia infantile. I nostri bambini devono capire in tempi rapidi che il mondo ha dei limiti, che esistono delle regole e che non sempre possiamo ottenere ciò che vogliamo. Imparare a tollerare la frustrazione è importante nella vita, e non riuscirci può portare l’individuo verso tutta una serie di problemi collaterali.

Sono molti i bambini e i giovani che crescono con la convinzione di poter ottenere tutto quello che desiderano. Piccoli imperatori che si sentono in diritto e in possesso dell’autorità sufficiente per fare e avere qualsiasi cosa. Educarli in modo da far maturare in loro un’autostima tanto gonfiata ed eccessiva li porta a coltivare un comportamento egocentrico, abusivo, arrogante e totalmente privo di un controllo sugli impulsi.

L’autostima eccessiva e i suoi pericoli hanno spesso origine nell’educazione ricevuta.

Avere troppa stima di sé non porta al successo o alla felicità

Al contrario di quanto potremmo pensare, avere un’autostima al 200% non ci spingerà automaticamente verso i nostri traguardi, anzi:

  • L’autostima eccessiva fa sì che le persone pensino che progetti, lavori e compiti a loro assegnati non siano alla loro altezza. Un orgoglio che finisce col far perdere diverse opportunità interessanti.
  • La loro arroganza e la loro convinzione di meritare tutto ciò che vogliono crea una profonda spaccatura con l’ambiente sociale che li circonda. Il loro ego smisurato finisce col generare situazioni scomode.
  • Sono persone cieche davanti ai propri errori e che quindi non imparano da essi. Se falliscono, la colpa sarà sempre di qualcun altro e mai propria.
  • A livello relazionale sono soliti assumere il ruolo di chi abusa o del narcisista incapace di vedere altre prospettive oltre la propria. Un atteggiamento che genera grossi problemi a livello affettivo, lavorativo, di amicizia ecc.
Ragazzo che guarda il cielo dalla finestra

Autostima eccessiva e delinquenza

Per molto tempo si è associata la condotta delittuosa alla bassa autostima. Negli ultimi anni è stato invece dimostrato che anche l’autostima eccessiva può sfociare in atti violenti. Così come ci spiega uno studio del dottor Robert Roy F. Baumeister, dell’università di Princeton, la superiorità dell’Io è un fattore decisivo in molti atti criminali.

Sono molto, infatti, i profili criminali in cui narcisismo, machiavellismo e psicopatia vanno di pari passo con un’autostima eccessiva generando comportamenti avversi. Si tratta di persone con un senso di sé largamente sovrastimato, convinte di poter avere tutto quello che desiderano. Il mezzo per ottenerlo non ha importanza.

Come abbiamo visto in questo articolo, il rovescio dell’autostima nasconde un lato oscuro e pericoloso da tenere in grande considerazione. Rimane ovvio che anche una bassa autostima è pericolosa, come ogni estremo. Il segreto è raggiungere quel perfetto equilibrio in cui lavorare su un salutare apprezzamento di sé dove regni, però, sempre un senso di rispetto per gli altri.

L’autostima altro non è che l’arte dell’auto-apprezzamento, mai l’eccesso per nulla salutare che tende a sconfinare nel narcisismo.

  • Baumeister, R. F., Smart, L., & Boden, J. M. (1996). Relation of Threatened Egotism to Violence and Aggression: The Dark Side of High Self-Esteem. Psychological Review103(1), 5–33. https://doi.org/10.1037/0033-295X.103.1.5