Benefici dei videogiochi per la psiche?

Sebbene i videogiochi siano tradizionalmente associati alla violenza o alla dipendenza, possono offrire anche una serie di benefici per la psiche ai giocatori occasionali o abituali. Vediamo i principali.
Benefici dei videogiochi per la psiche?

Ultimo aggiornamento: 20 agosto, 2021

In rete si trovano molti dati e informazioni sugli effetti dannosi dei videogiochi, sebbene spesso questi articoli si basino su affermazioni sensazionaliste o non verificate. Questa forma di intrattenimento, di fatto, non ha solo effetti negativi. È molto forte l’interesse verso i benefici dei videogiochi per la psiche.

I videogiochi sono una delle principali fonti di intrattenimento per molte persone in tutto il mondo. Grazie al progresso della tecnologia e alla maggiore connettività, interessano anche una grande fetta di giocatori occasionali. Circa il 30% dei giochi avviene su tablet e il 70% su smartphone.

D’altra parte, sebbene i videogiochi abbiano maggiore successo tra adolescenti e adulti, è sempre più frequente l’utilizzo da parte dei bambini. Ciò ha portato allo sviluppo di una moltitudine di applicazioni, non solo ricreative, ma anche educative con un’attenzione alla componente ludica.

Mani su console di gioco.

Effetti dei videogiochi

In genere gli studi sugli effetti dei videogiochi analizzano i seguenti aspetti:

  • Effetti a lungo termine causati dall’esposizione ai videogiochi.
  • Possibili effetti positivi su abilità cognitive, emozioni, motivazione o relazioni sociali. Se esistono effetti negativi legati alla violenza grafica; se causano dipendenza, se abbassano il rendimento scolastico, ecc.

Poiché gli effetti dannosi sono già spesso enfatizzati, in questo articolo descriveremo i principali benefici dei videogiochi per la psiche.

Benefici dei videogiochi per la psiche

Attenzione

Questo processo cognitivo è uno dei più studiati. Il coinvolgimento delle reti attenzionali durante il gioco è necessario per poter avviare i restanti processi.

Si è scoperto che i videogiochi migliorano in generale la capacità di attenzione. In modo più specifico, il gioco continuato è correlato a una migliore attenzione selettiva, divisa e sostenuta.

In chi non gioca si è osservata una maggiore attivazione del sistema di attenzione selettiva. Questo significa che i giocatori richiedono minori risorse per eseguire lo stesso compito o che le loro risorse sono più efficienti.

Allo stesso modo, l’uso dei videogiochi è stato correlato a una maggiore attivazione del ritmo theta della linea mediana. Questa frequenza elettromagnetica del cervello è direttamente correlata all’attenzione focalizzata. Pertanto, i videogiochi favoriscono una maggiore capacità di concentrazione che, oltretutto, sembra aumentare con la pratica.

Altrettanto interessanti sono le differenze tra i diversi tipi di videogioco. Per esempio, i giochi d’azione migliorerebbero l’attenzione selettiva, più dei giochi di strategia o i rompicapo perché richiedono un ritmo più veloce e preciso.

Abilità visuo-spaziali

Queste abilità ci consentono di percepire, riconoscere ed elaborare stimoli visivi, nonché coordinare e navigare in uno spazio. Poiché i videogiochi sono attività interattive e visive, è prevedibile che possano avere un effetto su queste abilità.

Da un lato, è stato riscontrato nei giocatori “veterani” e nei soggetti impegnati nel gioco per un periodo circoscritto un aumento dell’attività dell’ippocampo destro. Questa area del cervello è ampiamente correlata alle abilità visuo-spaziali.

Allo stesso modo, gli appassionati di giochi di logica o rompicapo hanno mostrato una maggiore attivazione delle aree legate alla memoria spaziale.

Controllo cognitivo

Durante il gioco, è normale trovarsi in situazioni in cui occorre scegliere un’azione tra tante. Ad esempio, in un dato momento si dovrà interrompere una strategia e sceglierne velocemente un’altra oppure si devono gestire molte informazioni per avanzare di livello in un’avventura.

Queste situazioni sono regolate dal controllo cognitivo, che comprende memoria di lavoro, inibizione e cambio di attività o switching.

Tra i benefici dei videogiochi ci sarebbero, quindi,  variazioni nell’attivazione di aree deputate al controllo cognitivo: corteccia prefrontale, zone parietali e gangli della base.

In realtà, il tipo di attivazione dipende dalla difficoltà di gioco, l’età, l’abilità e il grado di interesse. Questi cambiamenti sembrano essere duraturi, poiché si è visto che vengono mantenuti anche in stato di riposo. Vale a dire anche quando si spegne il videogioco.

Un aspetto interessante è che, inoltre, a seconda del tipo di gioco, le aree (e i processi cognitivi) che si attivano sono differenti. Ad esempio, con i videogiochi di strategia sembra verificarsi una migliore memorizzazione delle informazioni.

I giochi d’azione in 2D sono invece collegati a un miglioramento nella capacità di risolvere i problemi e di ragionamento. I giochi rompicapo, o brain training, migliorano invece la memoria di lavoro.

Ragazzo davanti a schermo videogioco.

Altri benefici dei videogiochi

Oltra a migliorare specifici processi cognitivi, i videogiochi sembrano occupare un ruolo significativo nell’apprendimento procedurale. In particolare, nell’elaborazione visuo-spaziale, nell’integrazione visuo-motoria e nella pianificazione ed esecuzione motoria.

D’altra parte, tra i benefici psicologici indotti dai videogiochi c’è un aumento della motivazione, dell’autoregolazione, della fiducia in se stessi e delle abilità sociali.

Infine, a seconda del tipo di videogioco, è possibile migliorare aspetti come il lavoro di squadra, la cooperazione, il superamento di sé e il rispetto.

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