Bisogna vivere come si pensa e non pensare come si vive

11 gennaio 2016 in Psicologia 1426 Condivisi

Non dimentichiamo che la vita si vive una volta sola e che non si tratta di viverla al meglio e di soffrire il meno possibile, ma di lottare per quello che abbiamo sempre sognato. Si tratta di fare della nostra vita un cammino onesto verso noi stessi, di fare scelte e non solo scartare.

Vediamo dove vi trovate voi e come aiutarvi a cambiare se è ciò che davvero volete.

Tutti conosciamo la situazione di incertezza in cui ci troviamo, ma bisogna neutralizzare l’effetto che quest’incertezza ha su di noi quando dobbiamo prendere decisioni ed affrontare la vita.

Non credo nella casualità né nella necessità. La mia volontà è il destino.
John Milton
Campo-di-lavanda

Due domande che richiedono due risposte sincere

  • Cosa potete fare di davvero utile nella vita, qualcosa che fate bene e vi appassiona?
  • Che tipo di persone volete accanto, in qualsiasi ambito, sentimentale, lavorativo, amici, etc.?

Sembrano due domande molto semplici per acquisire la consapevolezza e rispondere con sincerità. Subito, vi verranno in mente pensieri come “non posso”, “non devo”, “ho delle responsabilità”.

Non vi siete resi conto che cercare la risposta più sincera vi posiziona nel punto di partenza della vita che davvero volete vivere a partire da questo momento.

E ogni scusa che date in risposta a queste domande vi riavvicina alla vita che già conducete, in cui non vi sentite del tutto a vostro agio. Forse non siete ancora arrivati a riflettere sulla domanda.

Allora vi trovate di fronte un dilemma: continuare a vivere come state facendo oppure rischiare di perdere qualcosa o tutto della vostra situazione attuale per migliorare la vostra vita?

Beh, di certo non siamo in grado di risolvere un dilemma in modo così semplice e pretenzioso, quindi, vi parleremo dei due tipi di vita che abbiamo citato, con i loro aspetti negativi e positivi, e saranno il vostro cuore e la vostra mente a darvi la risposta.

Pensare come si vive

Quando pensiamo come viviamo, diamo per scontato che la situazione sia difficile da cambiare.

Forse siamo coinvolti in circostanze inverosimili da tanti anni e cerchiamo di tirare avanti nel miglior modo possibile, non abbiamo altra scelta o non ce l’hanno concessa.

Una persona matura affronta questa situazione con dolore, ma anche con la voglia di costruire una vita migliore.

Ci rendiamo conto che molte persone si arrendono di fronte al bisogno urgente, preferiscono scegliere una strada più sicura e più semplice, il che non significa che non porti alla felicità, ma alcuni lo accettano e basta. Altre, invece, giunti ad una certa fase del cammino “scelto”, si sentono frustrate.

Se pensate come vivete:

  • Avrete più sicurezza, ma non vi importerà di lavorare quanto serve per andare avanti.
  • Avrete più stabilità, anche le persone che vi accompagnano hanno accettato che “è quel che tocca” e non si rimproverano nulla.
  • La vostra coscienza sarà tranquilla, avete fatto il meglio che potevate nelle peggiori circostanze.
  • Forse non avete potuto intraprendere il percorso che volevate, ma avete fatto di questo percorso il migliore possibile e questo è un traguardo indiscutibile.

Fiume

Vivere come si pensa

Quando si vive come si pensa, non c’è niente da sistemare tra quello che vorremmo fare e quello che facciamo, tra le persone di cui pensiamo di doverci circondare e quelle di cui ci circondiamo, tra le decisioni personali e le decisioni che ci impone la società.

Questo è il cammino della volontà, della passione, un cammino che a volte non porta proprio al successo, ma rende felici perché chi trionfa ha il potere, ma chi è felice ha la gloria.

Trova ciò che ami e lascia che ti uccida.
Charles Bukowski

Se vivete come pensate:

  • Avrete meno sicurezza o arriverà dopo, ma per voi la felicità nella vita sta nel portare avanti la vostra passione.
  • Non avrete orari stabili, fissa dimora o sempre le stesse persone accanto, ma sarete felici che ogni giorno sia una nuova avventura da scoprire.
  • Non sappiamo se la vostra coscienza sarà più tranquilla per aver intrapreso questo cammino. All’inizio potrebbe sembrare qualcosa di radicale e non darvi abbastanza spiegazioni, forse avete fatto qualcosa che la società non vede di buon occhio, ma tutto svanisce quando arriva la felicità.
  • Avete intrapreso il cammino che volevate e ve lo state godendo, le perdite hanno poca importanza quando vi sentite appagati nella strada che avete scelto.
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