Camminare: 7 benefici secondo la scienza

29 gennaio 2017 in Curiosità 0 Condivisi

Il poeta argentino Miguel Cantilo una volta disse: “So di poter arrivare molto lontano senza dover camminare, solo chiudendo gli occhi”. Purtroppo chi prende alla lettera questa frase non godrà dei benefici fisici e psicologici del camminare.

Dopo questa introduzione spiritosa, parliamo seriamente. Camminare, oltre a farci stare bene, ha eccellenti benefici per la nostra salute. La scienza ha studiato diverse volte questa pratica e ne conferma i grandi vantaggi, psicologici e fisici.

Camminare: benefici fisici e psicologici

I benefici fisici e psicologici che si ottengono camminando cominciano dal fatto che si tratta di un’attività piacevole. Una camminata può farci sentire meglio, poiché si tratta di un esercizio a bassa intensità, aerobico e che ci apporta la pace interiore che perdiamo a causa dello stress che caratterizza le nostre giornate.

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Godersi il paesaggio è uno dei primi benefici di una bella passeggiata. Ad esso si aggiunge anche il miglioramento nel nostro stato fisico, cosa che comporta uno stato mentale ottimale.

Uno studio condotto dall’Università del Tennessee, USA, ha permesso di giungere alla conclusione che le donne che camminano tutti giorni accumulano meno grasso corporeo rispetto a quelle che conducono una vita sedentaria. Questo fattore migliora la qualità della vita, oltre a ridurre il rischio di soffrire di coaguli. Inoltre:

Aiuta a conciliare meglio il sonno:

Camminare aiuta il nostro corpo a liberare serotonina. Si tratta di un neurotrasmettitore derivato dall’amminoacido conosciuto come triptofano, che incrementa la produzione di melatonina. La melatonina regola i cicli del sonno, per cui una passeggiata è determinante affinché sia più facile prendere sonno e affinché questo sia di buona qualità.

Migliora lo stato d’animo

Volete essere felici e di buon umore tutto il giorno? Secondo l’Università Statale della California, USA, camminare non solo ci permette di liberare serotonina, ma anche endorfine. La combinazione di entrambe crea il mix ideale per migliorare lo stato d’animo, ovvero ciò che comunemente conosciamo come la chimica della felicità.

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Aumenta la speranza di vita

La Scuola di Medicina dell’Università del Michigan, USA, afferma che le persone di età compresa tra i 50 e i 60 anni che sono solite uscire a fare una passeggiata hanno un 35% di possibilità in meno di morire nei 5 anni seguenti. 

Riduce e previene il deterioramento cognitivo

Secondo uno studio condotto dall’Università di San Francisco, USA, quanto più camminiamo, più lentamente si produce il deterioramento di alcune delle nostre capacità mentali man mano che avanza l’età. In concreto, tra i più di 5000 individui presi in esame, di 65 o più anni, risultò che la perdita di memoria si riduceva del 17% in coloro che camminava per almeno 3 chilometri al giorno.

Previene la comparsa dell’Alzheimer

Una malattia tanto temuta, che purtroppo colpisce spesso anche individui giovani, è l’Alzheimer. Sfortunatamente al momento non esiste una cura, ma pare che siano stati identificati alcuni fattori di prevenzione. Tra questi troviamo l’attività fisica.

Uno studio dell’Università della Virginia sostiene che le persone di 70 anni che camminano per 1 km al giorno riducono del 50% il rischio di soffrire di questo tipo di demenza.

Ci aiuta a perdere peso e a mantenerlo

Che ci piaccia o meno, viviamo in un mondo nel quale l’aspetto fisico è importante. Per molte persone mantenersi in forma e avere una linea invidiabile è il modo perfetto per sentirsi sicure di sé e per credere nelle proprie possibilità. E non per gli altri, ma per se stessi.

Camminare o passeggiare, essendo un esercizio aerobico, migliora il nostro stato d’animo e la nostra forma. Trattandosi di un’attività moderata, se ne riduce l’impatto sul corpo e diminuiscono le possibilità di lesioni. Per questo motivo, è un esercizio perfetto per coloro che soffrono, ad esempio, di dolori articolari.

Aiuta anche a bruciare i grassi. Difatti, il Journal of the American Dietetic Association ci ricorda che le donne che camminano per più di 5 ore alla settimana presentano livelli di grasso corporeo molto bassi. 

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Riduce lo stress

Abbiamo già detto che passeggiare libera endorfine e serotonina, dando origine alla chimica della felicità. Com’è logico, si tratta di un grande riduttore dello stress. Secondo quanto ci dice il Diario di Antropologia Fisiologica, camminare riduce i livelli di cortisolo, l’ormone che si produce quando siamo stressati o ansiosi.

Avete potuto verificare, dunque, che la scienza conferma gli enormi benefici fisici e psicologici del camminare. Trovate, dunque, la forza di volontà per uscire dal letto e abbandonare divano e coperte anche durante questi freddi mesi invernali, per dedicare del tempo a una bella passeggiata. Se vi manca la motivazione, forse un cane o una chiacchierata con gli amici può esservi d’aiuto. Non dimenticate che, con poca fatica, potete ottenere grandi risultati.

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