Capacità di discutere: come affinarla

24 luglio, 2020
La capacità di argomentare o di discutere è fondamentale in tempi in cui, in misura maggiore o minore, abbiamo tutti i mezzi per esprimere la nostra opinione.
 

In un momento storico in cui sembra obbligatorio avere un’opinione su qualunque argomento, può essere affascinante seguire i dibattiti. Questi appaiono come un fatto naturale del vivere sociale; vi assistiamo continuamente nei diversi contesti, dai social alla televisione. È sempre utile, quindi, sviluppare la capacità di discutere, chissà che prima o poi capiti anche a noi di dover affrontare una discussione.

D’altra parte, saper argomentare è un’abilità spesso praticata, ma a cui si dedica poco studio. È evidente che anche la capacità di discutere può essere sviluppata, tuttavia l’educazione ha relegato questa competenza a materia di studio specifica. Il risultato è che, sebbene si consideri la retorica una competenza trasversale, spesso non rientra in nessun piano di studi e dunque finisce per essere un’abilità assente.

Il pensiero critico, l’argomentazione e le tecniche di confutazione sono strumenti essenziali quando vogliamo difendere un’idea o un’affermazione. I social media sono un campo di allenamento perfetto.

Se proviamo ad analizzare le zuffe mediatiche, possiamo facilmente individuare diverse lacune comunicative. La più comune – e anche la più triste – è la mancanza di rispetto per chi non la pensa come noi.

Mani e scritta dibattito
 

Il pensiero critico e la capacità di analisi

Il pensiero critico è uno degli elementi della capacità di dibattere. Significa essere in grado di pensare in modo autonomo, distinguendo l’argomento solido dallo specchietto per le allodole. Diventando critici, saremo in grado di capire che spesso un’opinione si forma sulla base di una semplice ripetizione di concetti all’interno di campagne create ad hoc.

Il pensiero critico segue un altro percorso: si nutre di pensiero logico, di analisi critica delle idee, senza arrivare a conclusioni affrettate. Fugge dalle analisi distorte, dagli eufemismi e dalle affermazioni basate solo su ipotesi.

Come abbiamo detto, il pensiero critico può essere allenato. Si inizia scegliendo in modo consapevole la fonte delle informazioni. È altrettanto importante separare le informazioni dal mezzo da cui le abbiamo ottenute. È vero che il mezzo può ispirare più o meno fiducia, ma ciò non ci esime da un’analisi critica delle informazioni.

L’argomentazione

Presentare un argomento, o una serie di argomenti, significa fornire informazioni e motivi per cui difendiamo un’idea. Questo è particolarmente vero quando l’argomento si presta al dibattito e alla discussione. Sempre mantenendo come base il pensiero critico, la capacità di argomentazione è composta da diversi elementi:

  • Sebbene sembri ovvio, l’oggetto della discussione è il primo elemento. Occorre conoscere l’argomento su cui si dibatte, che sia un fatto di politica, di economia o altro. Si deve avere conoscenza del tema, non solo un’opinione.
 
  • La tesi che vogliamo difendere. È l’idea principale, o le idee, su cui ruoterà la discussione. È conveniente avere un’opinione chiara se vogliamo essere capaci di esporla correttamente.
  • Il corpo della tesi. È lo sviluppo dell’idea o della posizione difesa. Qui si analizza l’oggetto della discussione sotto ogni punto di vista. Si compone di due elementi: l’argomentazione e la confutazione.
  • La conclusione. Può essere esaustiva oppure aperta se non si è raggiunta una conclusione definitiva e si suggeriscono approfondimenti o sviluppi futuri sull’argomento. D’altra parte, è importante saper chiudere un dibattito quando ha già esaurito il suo corso o le posizioni sono molto arroccate.

La confutazione nella capacità di discutere

La confutazione parte dal principio che gli argomenti dell’interlocutore sono ritenuti inconsistenti. Può capitare che la persona con cui stiamo discutendo abbia generalizzato, a partire da un’esperienza personale, e sia giunta a conclusioni errate. Può capitare a chiunque.

Oltre alle possibili lacune, si deve tenere conto del fatto che per ogni affermazione può esistere un’argomentazione contraria, l’idea che la confuta. A questa devono essere applicati gli stessi parametri di logica e pensiero critico della tesi iniziale. In caso contrario, si cadrà nell’incoerenza.

Uno degli elementi della capacità di discutere è saper gestire le contro-argomentazioni con intelligenza. Se qualcuno ha commesso l’errore di aver generalizzato troppo, potrebbe essere interessante spostare l’idea a un contesto più ampio. Per esempio, se la discussione riguarda le tasse in Italia, potrebbe essere una buona idea riportare la situazione di altri paesi.

 

“Quelli tra noi che non espongono volentieri le loro idee al rischio della confutazione non prendono parte al gioco della scienza.”

Karl Popper

Mani di due persone che parlano

Alcune tecniche per sviluppare la capacità di discutere

Migliorare la capacità di discutere è un punto di forza che servirà molte volte e in ogni ambito della vita. Richiede intelligenza per analizzare e risorse che possono essere allenate, alcune di esse molto semplici. Una di queste è l’abitudine a fare uso di argomenti razionali basati su idee già accettate dalla società e che, in generale, mettono in relazione causa ed effetto o si basano su analogie.

La capacità di discutere è un’arte che può essere acquisita e formata. È un’abilità sociale che porta buoni frutti quando si ha voglia di investirvi. In questo senso, esistono corsi di formazione specifici che permettono di acquisire tutte le tecniche e gli strumenti necessari.