Cedere non è la soluzione

26 giugno 2015 in Psicologia 0 Condivisi

Siamo sempre convinti che la soluzione migliore, di fronte alle divergenze nelle relazioni interpersonali, sia che una delle persone implicate ceda e faccia un passo indietro, lasciando spazio alla posizione dell’altro.

Di certo, la conseguenza è quella di non avere conflitti: abbiamo ceduto e, quindi, “risolto il problema”. Tuttavia, non avremo fatto nient’altro che posticipare il problema, perché l’abbiamo evitato e non risolto.

“Ho ceduto di fronte alla posizione dell’altro e mi adatto ad una visione diversa dalla mia, la quale non accetto; semplicemente mi rassegno. Cedere non mi rende felice”.

Quando ci sono delle divergenze, cercare una soluzione significa, in primo luogo, accettare che siamo diversi e non pretendere, mai e poi mai, che l’altro adotti il nostro punto di vista. Se cediamo oppure se aspettiamo che ceda l’altro, in realtà stiamo facendo in modo che uno dei due si convinca di una determinata visione. È così che si rinuncia al proprio punto di vista per non creare un conflitto. Cedere presuppone, quindi, non rispettare le differenze e non rispettare sé stessi.

Rassegnazione e Accettazione non sono la stessa cosa

La rassegnazione equivale a cedere, a “smettere di essere sé stessi in favore dell’altra persona”. Ciò non rappresenta mai una soluzione dato che, non solo il conflitto verrà fuori in un secondo momento, ma la persona che si rassegna si sentirà anche male. La rassegnazione porta sempre al malessere e all’auto-rimprovero per aver fatto qualcosa per l’altra persona, sforzo che non verrà mai ricompensato.

Quando accettiamo, invece, non tentiamo di cambiare l’altro, né permettiamo di farci cambiare. Trovare una soluzione presuppone rispettarci ed accettarci così come siamo, senza aspettarci che l’altra persona cambi per noi, ceda o si rassegni.

Qual è la soluzione?

La soluzione si raggiunge dopo aver cercato dei punti in comune, essere arrivati ad un accordo e a un consenso. Bisogna creare qualcosa di nuovo, in cui entrambe le parti si sentano sé stesse, rispettate e felici per il risultato ottenuto. A questo scopo, è importante dedicare molto tempo alla relazione e fare uso di una comunicazione adeguata; entrambe le parti devono poter esprimere le loro emozioni, i sentimenti e le opinioni, rispettandole ed accettandole sempre.

Saremo arrivati alla soluzione quando ci sentiremo soddisfatti e contenti per l’accordo stabilito, qualsiasi esso sia, perché è formato dalle idee di ambedue le parti: nessuno dei due ha imposto il suo punto di vista, nessuno ha provato a convincere l’altro e non ci sono stati litigi.

La soluzione si trova quando non cediamo, quando non smettiamo di essere noi stessi. Vedremo che saremo arrivati ad un punto diverso, distinto, più creativo, perché gli accordi sono nuove proposte create da varie persone che hanno superato il punto di vista individuale.

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