Il cerchio d’oro di Simon Sinek

· 21 Maggio 2019
Il cerchio d'oro di Simon Sinek è un principio applicabile nelle aziende per capire su quali obiettivi concentrare sforzi e risorse

Il cerchio d’oro di Simon Sinek è un principio applicabile nelle aziende per capire su quali obiettivi concentrare sforzi e risorse, e come farlo. Questa teoria, resa nota dal saggista inglese Simon Sinek, afferma che nonostante molte aziende sappiano quel che fanno o ciò a cui si dedicano, così come i processi che seguono per raggiungere tali obiettivi, non hanno chiaro in mente il perché lo fanno (missione).

Su queste idee si basa il cerchio d’oro di Simon Sinek, che cerca di spiegare le tre domande alle quali deve rispondere qualsiasi impresa per il giusto svolgimento dei processi aziendali e professionali. Applicando tale principio, l’ispirazione e i benefici dell’impresa aumentano.

Le domande del cerchio d’oro di Sinek

Le tre domande sulle quali si basa l’idea del cerchio d’oro sono le seguenti:

  • A cosa si dedica o cosa fa l’azienda? (Cosa?)
  • Come svolge l’attività o quali processi segue? (Come?)
  • Qual è la missione che li spinge a fare questo? (Perché?)

La terza e ultima domanda è quella a cui molte imprese sono incapaci di dare risposta, secondo l’autore della teoria. Quando si lavora su un team di lavoro aiutandolo a pianificare il proprio business, usare la domanda “perché” o “a quale scopo” risulta utile per trovare i punti deboli all’interno del piano d’azione.

Un’iniziativa non è buona o cattiva di per sé, bensì lo diventa in relazione a quanto si avvicina all’azienda o alla meta prefissata. 

Uomo che disegna un grafico

Per esempio, di fronte alla questione se sia opportuno aggiungere una nuova linea di prodotti nel proprio sito per la vendita online, sarebbe insensato rispondere subito con un “sì” o un “no”. L’esperto di marketing si occuperà di aiutare l’azienda a capire se l’azione che si ripropone è allineata o meno con la missione della propria attività.

La domanda d’obbligo a questo punto è “perché o a che scopo vuoi includere quei prodotti nel negozio online?”. Dopo un’intensa serie di domande e risposte basate sul cerchio d’oro di Simon Sinek, l’intervistato troverà la risposta più appropriata.

Le premesse del cerchio d’oro di Simon Sinek

Per applicare le idee del cerchio d’oro di Simon Sinek, dovremo metterci nei panni delle persone alle quali verrà comunicato l’inizio del nuovo progetto. Così facendo, potremo pensare come loro, capire cosa le motiva, a cosa aspirano e quali sono i loro valori e credenze.

Partendo da ciò, potremo creare una connessione e spiegare loro il perché del nuovo progetto. Il perché di un’idea nasce dal nostro cervello più primitivo, là dove risiedono i nostri istinti e il nostro senso di sicurezza. Questo è il messaggio utilizzato da molti marchi, il cui intento è conquistarci e trasformarci in “seguaci”, ovvero persone disposte a identificarci con l’idea che il marchio diffonde e a condividerne i valori.

Il passo successivo riguarda le strategie con le quali si intendono raggiungere gli obiettivi del progetto. In questa fase si parlerà dei vantaggi e i benefici che implica l’introduzione di nuove idee, e si spianeranno i dubbi legati alla fattibilità. Si spiegheranno i processi, le azioni e la presa di decisioni da affrontare durante lo sviluppo del processo.

Imprenditore con idee

La materializzazione dell’idea

Infine, passeremo a mostrare cosa si otterrà concretamente con la materializzazione del progetto, esponendo i dettagli del traguardo finale. Quest’ultima fase del cerchio d’oro di Simon Sinek riguarda la parte più razionale del nostro cervello, quella che dà direzioni alle nostre azioni.

La valutazione dell’obiettivo e delle capacità messa in atto nel compimento del traguardo, se è stato raggiunto, riattiverà la nostra motivazione e il nostro senso di soddisfazione e ricompensa dopo il lavoro realizzato.

In ultimo, questi passaggi ci permettono di riordinare il nostro modo di organizzare un progetto all’interno dell’azienda, partendo dal senso che questo avrà anziché iniziando dal tentativo di materializzare un’idea che manca di senso iniziale.