Cerebrolesione acquisita e neuropsicologia

La principale conseguenza di una cerebrolesione acquisita è la perdita funzionale a livello motorio, sensoriale, cognitivo, comunicativo, comportamentale ed emotivo.
Cerebrolesione acquisita e neuropsicologia

Ultimo aggiornamento: 07 settembre, 2020

Il termine grave cerebrolesione acquisita (GCA) si riferisce a una serie di lesioni a carico del cervello, che fino al momento presente aveva seguito uno sviluppo normale. Le cause possono essere molto diverse, dal trauma cranio-encefalico a seguito di un incidente d’auto a un tumore cerebrale, anossia, ictus, etc.

La principale conseguenza di una cerebrolesione acquisita è la perdita funzionale a livello motorio, sensoriale, cognitivo, comunicativo, comportamentale ed emotivo.

Una caratteristica frequente nei pazienti affetti da GCA è la perdita di autonomia, una condizione di disabilità con conseguente carico sulle persone più vicine.

Qual è il ruolo della neuropsicologia in caso di Grave cerebrolesione acquisita?

La riabilitazione neuropsicologica utilizza tre strategie o risorse di base con i pazienti affetti da GCA.

  • Restituzione: si stimola o esercita la funzione danneggiata, sia in caso di deficit che di perdita totale della funzione.
  • Compensazione: si impiegano o rafforzano altre funzioni cognitive. Ciò permette l’esecuzione di un compito che veniva previamente realizzato con la funzione alterata.
  • Sostituzione: impiego di aiuti o dispositivi esterni per la realizzazione di movimenti o funzioni.

L’obiettivo principale, in ogni caso, è consentire al paziente di dominare le proprie attività quotidiane in modo soddisfacente e produttivo.

Testa con pezzo di puzzle mancante al posto del cervello

Quali funzioni cognitive possono essere danneggiate da una GCA?

Le funzioni cerebrali superiori, come il ragionamento, la memoria o l’attenzione sono fondamentali per una vita piena e indipendente. Le utilizziamo continuamente nel corso della giornata. Le nostre capacità cognitive ci permettono di preparare da mangiare, guidare o partecipare a una riunione attivando in misura maggiore o minore più parti degli emisferi. Le funzioni cognitive di base sono le seguenti:

  • Orientamento: capacità che ci consente di essere consapevoli del nostro corpo e dell’ambiente in cui ci troviamo. La capacità di orientamento viene valutata su tre parametri: personale, spaziale, temporale.
  • Attenzione: stato di osservazione e allerta che ci permette di essere coscienti di quanto accade intorno a noi. All’interno di questa funzione troviamo cinque processi distinti: attenzione selettiva, attenzione sostenuta, attenzione alternata, velocità di elaborazione ed eminegligenza.
  • Funzioni esecutive: attività mentali complesse e indispensabili per pianificare, organizzare, guidare, valutare e rivedere il comportamento necessario per adattarci all’ambiente e raggiungere i nostri obiettivi. Tra le funzioni esecutive troviamo la memoria di lavoro, la pianificazione, la flessibilità, etc.
  • Linguaggio: sono diverse le funzioni del linguaggio che possono risultare danneggiate da una cerebrolesione acquisita. Tra queste, il vocabolario, la capacità di espressione, la comprensione, etc.
  • Memoria: capacità di codificare, archiviare e recuperare efficacemente informazioni apprese o eventi vissuti. Possiamo distinguere tra memoria episodica, memoria semantica, memoria procedurale o implicita.

La modificazione del comportamento e la psicoterapia sono importanti nel GCA

La riabilitazione neuropsicologica prevede un uso esteso di tecniche proprie della psicologia clinica. Possiamo distinguere tre grandi gruppi procedurali.

  • Terapia o modificazione comportamentale. Comprende il condizionamento classico, il condizionamento operante e l’apprendimento vicario o osservativo. Tutti hanno in comune l’analisi e la manipolazione degli stimoli e delle risposte. L’obiettivo è aumentare i comportamenti desiderabili ed eliminare quelli indesiderati. Si applicano per intervenire sulle alterazioni del comportamento: aggressività, irritabilità, disinibizione, etc.
  • Terapia cognitivo-comportamentale. L’idea alla base è che il comportamento e le emozioni sono determinate dal modo in cui l’individuo percepisce e interpreta le esperienze. La ristrutturazione cognitiva cerca di modificare tali cognizioni, facendo in modo che si traduca in un cambiamento di comportamento ed emozioni del soggetto.
  • Psicoterapia. Comprende interventi interpersonali incentrati sugli aspetti psicologici reattivi al danno cerebrale, sulle alterazioni delle emozioni, della personalità o dell’autocoscienza.
Tre alberi con fogliame a forma di testa

Ciascuna delle tre procedure descritte si è dimostrata efficace in diversi pazienti. Allo stesso tempo, negli ultimi anni si è fatto uso delle nuove tecnologie, le quali hanno mostrato grande utilità e ricchezza di applicazione.

Per tutto quanto sopra detto, la riabilitazione neuropsicologica è considerata uno strumento utile per il miglioramento delle funzioni cognitive di base nei pazienti affetti da GCA.

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