Cos’è la serendipità?

· 23 giugno 2016

Nei secoli, molte delle grandi scoperte sono state frutto della serendipità. Ma cosa significa?

Da dove deriva il termine serendipità?

La parola serendipità ha origine dalla fiaba persiana I tre principi di Serendip, antico nome dello Sri Lanka, luogo dove è ambientato questo racconto che affascinò Horace Walpole. Vi si narrano le avventure di tre principi dotati di uno strano dono che permetteva loro di realizzare scoperte per caso e con perspicacia. Lo scrittore inglese propose in seguito l’adozione del termine “serendipity“.

La serendipità nella storia

Riuscite a immaginarvi il premio Nobel per la Chimica nel 1961 Melvin Calvin che, seduto in macchina ad aspettare che la moglie termini alcune commissioni, trova l’ispirazione per spiegare il processo di fotosintesi delle piante?

Oppure August Kekulé che sognò atomi e molecole che formavano catene serpeggianti che si torcevano su se stesse? In tale sogno, una di queste si trasformò in un serpente che si mordeva la coda, formando un cerchio che girava su se stesso a grande velocità. Ciò diede origine alla spiegazione relativa alla molecola del benzene.

Quelle appena citate rappresentano delle serendipità, ovvero scoperte o ritrovamenti fortuiti ed inattesi, eventi conosciuti anche come casualità, coincidenze o incidenti. Senza dubbio, sono modi molto romantici di scoprire qualcosa. Molte volte è successo nel campo delle scienze, come visto in precedenza: anche Albert Einstein disse di dovere a tale qualità alcune delle proprie scoperte.

Casi di serendipità sono molto noti anche in letteratura. Per esempio, Stevenson ebbe proprio in sogno le idee che lo portarono alla creazione del personaggio di Dr. Jekyll e Mr. Hyde.

Altri frutti di tali scoperte accidentali sono stati i seguenti: le patatine fritte, i raggi X, la penicillina, il principio di Archimede, il microonde, il viagra e tanti altri.

Non solo scienziati e scrittori sono testimoni di serendipità. Anche noi, nella nostra vita quotidiana, possiamo assistere al loro manifestarsi. Non vi è mai capitato di imbattervi per caso su internet a qualcosa che stavate cercando?

Per concludere, vale la pena segnalare che non dobbiamo confondere la serendipità con l’intuizione improvvisa legata alla nota esclamazione eureka, nella quale la scoperta di qualcosa si produce per effetto dell’impegno profuso nella ricerca.

Immagine per gentile concessione di Lawrence Berkeley National Laboratory e di Camera Eye Photography