Solo per oggi chiudi gli occhi e immagina che i tuoi sogni si avverino

14 ottobre 2017 in Emozioni 537 Condivisi
Chiudi gli occhi e immagina che i tuoi sogni si avverino

Solo per oggi, permettiti di sentire la vita con la stessa speranza di un bambino. Solo per oggi, spegni il rumore delle pressioni, dei timori, degli obblighi e detieni il brusio degli ambienti tossici. Fallo, prendi aria, respira a fondo, chiudi gli occhi e…abbi fiducia. Immagina per un secondo che quello che aspetti, arrivi. Permettiti di essere fiducioso e che i tuoi sogni si avverino.  

Dicono che sognare sia gratuito, ma, ammettiamolo, arriva un momento nel quale la mente si stanca di divagare per isolotti sperduti, per mondi satinati di felicità e nei quali le mete vengono conquistate come per magia. Poco a poco perdiamo la speranza del valore dei sogni, perché la realtà a volte è dura, è acida come il limone, scura come quel caffè che beviamo la mattina per svegliarci il prima possibile dal nostro letargo notturno.

Potremmo dire, quasi senza timore di sbagliarci, che alla fine succede: smettiamo di sognare come prima, smettiamo di chiedere desideri alle stelle fugaci, perché ci facciamo carico di un pesante bagaglio di mete frustrate, di dure delusioni che, senza volere, hanno modellato quasi del tutto il nostro cuore e spento quella fiamma che, una volta, chi ha fatto credere che era tutto possibile.

Tuttavia, e questo conviene tenerlo ben a mente, una caratteristica che da sempre definisce l’essere umano è la sua inesauribile capacità di sognare, di divagare per ipotesi impossibili, di fantasticare su diverse variabili della realtà fino a delineare una mappa del tesoro che lo stimola a proseguire; che rappresenta la miccia che accende la motivazione e dà forza e coraggio per continuare in una lotta senza fine, dove chi si scoraggia e smette di sognare resta indietro…  

Chiudi gli occhi affinché i tuoi sogni si avverino…poi, aprili per costruire la tua realtà

Visualizziamo per un istante quella persona che si è stancata di sognare. Diamole una faccia. Lungi dal vedere il suo atteggiamento come ammirabile, è necessario approfondire tutto ciò che si cela dietro di esso. Perché chi non sogna, chi non proietta i suoi desideri o non si permette di relativizzare la sua realtà dotandola di desideri e cammini alternativi semplicemente ha perso la speranza. E nulla è più devastante.

Forse l’hanno convinta dicendole che la felicità era poco più che una promessa da aspettare in un angolo. Forse ha letto migliaia di libri del ramo più radicale della psicologia positiva che, spesso, inneggia la legge dell’attrazione. Bene, bisogna dire che al giorno d’oggi emerge un movimento che forse sarebbe di grande aiuto per la persona che abbiamo visualizzato e alla quale probabilmente abbiamo dato un nome.

La felicità, in gran parte, passa dal saper gestire in modo corretto le emozioni negative e le delusioni dalle quali emergere e tollerare le frustrazioni. In questo senso, molte volte i grandi sforzi non vengono ricompensati con risultati della stessa magnitudine; c’è di più, a volte non vengono ricompensati affatto. La vita è spesso fallibile e poco conseguente e non possiamo fare altro che accettarlo.   

Tuttavia, continua ad essere vitale oltrepassare ogni tanto le quinte della nostra realtà immediata per farci avvolgere, per immergerci e scappare con sogni, desideri, ambizioni…È un modo per continuare ad essere vivi e per rinnovare la speranza, perché nei sogni si accende la miccia della creatività e delle seconde opportunità.
Condividere

Henriette Anne Klauser è una delle scrittrici più conosciute in quanto a crescita personale, la quale fornisce strategie per pensare e potenziare la propria creatività. Così, in uno dei suoi testi, ci invita a sognare con gli occhi chiusi e, poi, a scrivere tali desideri.

Si tratterebbe in realtà di scrivere un copione vitale con piccole mete a breve e a lungo termine con il fine di creare un piano. Una volta elaborato, mancherebbe il passaggio più coraggioso: aprire gli occhi e lottare per essi 

È il momento di reclamare i sogni rimasti indietro

Facciamolo, chiudiamo per un momento gli occhi e torniamo alla persona che eravamo ieri. Una persona con più entusiasmo, più fiduciosa e forse con meno esperienza. Era il periodo in cui il futuro ci si presentava come un campo concimato con le stelle; bastava coglierne una per credere che era tutto possibile. In seguito, però, sono arrivate le delusioni e la via a senso unico nella quale i pregiudizi, le paure e le insicurezze ci dicevano “non lo fare, non sognare, altrimenti soffrirai”:

Randy Pausch, noto professore di scienza e famoso per aver dato una magistrale lezione sulla vita e la morte, ha detto che arriva sempre un momento nel quale bisogna decidere se essere una persona coraggiosa o vigliacca, se il cuore ospita ancora la speranza sufficiente per lottare per quello che si vuole e se ci si sente davvero meritevoli di ottenere quello che si sogna. Se tutte le risposte sono positive, non c’è altra opzione che muoversi per raggiungerlo.

Per concludere, è nostro dovere reclamare quel bambino entusiasta che siamo stati ieri, quella versione di noi stessi che abbiamo abbandonato lungo il cammino per paura o perché abbiamo commesso l’imperdonabile errore di sottovalutarci. Recuperiamo, pertanto, la luce dell’innocenza dello Ieri per unirla all’astuzia e all’esperienza vitale che abbiamo acquisito nel presente. Chiudiamo gli occhi ed immaginiamo che l’impossibile diventi possibile, che quello che tanto desideriamo arrivi…Sogniamo anche di avere coraggio a sufficienza per lottare per quello che desideriamo.

Immagini per gentile concessione di The Zoork

Guarda anche