Ci sono cose che non voglio dimenticare

· 13 gennaio 2015

La radio ha trasmesso insistentemente tutto il giorno. Stanca per via del lavoro arretrato non sono potuta fuggire e dimenticare il tedio dei giorni. Non mi lamento, il lavoro è positivo quando lo facciamo con piacere, e io lo amo molto. Tuttavia, devo essere sincera, mi piace anche prendermi del tempo e rilassarmi, dimenticarmi dei doveri per un attimo. E proprio la radio mi ha fatto riflettere sul dimenticare.

Sono di quelli che dicono sempre che non si può rimediare agli errori del passato, che non si può vivere incatenati alle delusioni del passato e che esso è, appunto, passato, e quindi non si può cambiare. Nonostante questo, ci sono aspetti della vita che non si possono né si vogliono dimenticare, soprattutto quelli che riguardano i nostri sentimenti. Tutto ciò per cui abbiamo sofferto o per cui siamo stati felici ha un grande peso nel nostro cuore e nei nostri sentimenti.

Sebbene alcuni ricordi siano dolorosi, non siamo disposti a rinunciarci, o almeno io la vedo così. Grazie a questi possiamo ritrovare momenti in cui siamo stati particolarmente felici. La radio passava canzoni romantiche che parlavano, come ho realizzato dopo un po’, di quegli amori frustrati che un tempo sono stati felici e che si sono conclusi per questo o per altri motivi. Comunque qualcuno continua a sentirli, li vive a momenti, riappropriandosi del ricordo, perché gli amori non si dimenticano. Si superano, in un certo senso, si incontra un’altra persona, ci si innamora di nuovo, insistiamo sull’amore perché per essere felici serve la perseveranza, ma nonostante questo…

In un angolo del nostro cuore, in uno spazio recondito della nostra mente sembra affiorare un ricordo che può farci male, ma che, come ho detto, può anche farci sorridere. Come tutti ho pianto anche io per un amore perduto e mi sono vista, a volte, di fronte ad un amore che non voleva durare. Tutti sono stati amori fatti di momenti felici, di emozioni così forti da essere disposti a tutto.

Disposti alle fredde sere autunnali, guardando il cielo azzurro fuori dalla finestra, impegnati a provare le emozioni dell’amare e dell’essere amati. Forse un giorno, trasportato dalle note di una vecchia canzone, questo ricordo tornerà e ci dimostrerà che si può dire di aver dimenticato, di essere bravi a superare il dolore, ma che il ricordo trattiene ancora qualcuno nel nostro cuore, nella nostra mente o solamente nella scatola nera in cui releghiamo il passato.

Non mi importa di versare lacrime per qualcuno che ho amato, sebbene mi abbia fatto soffrire. Qualcuno penserà che sia una sciocchezza, ma l’amore non è forse quella suprema emozione che ci permette di commettere delle follie? Non mi importa se gli altri non condividono la mia visione… Mi piace sentire in quel qualcuno il mio passato, che si tratta solo di un ricordo. Non mi concentro sul peso e sulla delusione.

Anche se alla radio sembra che qualcuno stia piangendo, per me non esistono lacrime di dolore. Preferisco sempre riportare alla mente quel ricordo felice, quel primo sguardo, quella prima carezza, quel sorriso complice, perché più che infliggermi del dolore pensando a quello che non c’è stato, preferisco sorridere al ricordo di quella favolosa sensazione che inebria quando si è perdutamente innamorati. E questo non lo voglio dimenticare mai.