A volte ciò che se ne va non torna e ciò che arriva non rimane

A volte ciò che se ne va non torna e ciò che arriva non rimane

Ultimo aggiornamento: 13 aprile, 2016

Ho imparato che in questa vita niente è per sempre: siamo tutti brevi passeggeri di un mondo che, a volte, si porta via ciò che più amiamo. Ho imparato anche ad andare via e a lasciar andare, a non aggrapparmi a ciò che mi fa male, e a fare dell’affetto e dell’amore autentico la mia priorità.

Tutti abbiamo appreso che, a volte, la vita ci fa soffrire. È doloroso, perché ci obbliga a fare cambiamenti inaspettati, a rompere legami, a perdere persone e a provare il sapore della tristezza in tutte le sue sfumature, e a capire anche che, a volte, essere forti implica conoscere le nostre debolezze. 

L’amore autentico è quello che rimane e che ci arricchisce. Parliamo di quell’affetto sincero tra genitori e figli, tra fratelli e, perché no, l’amore che proviamo per qualcuno che, anche se non è più il nostro partner, rimarrà per sempre nella nostra memoria.

Le emozioni positive sono quelle edificanti, quelle che ci costruiscono interiormente e che ci danno forza, respiro e rifugio. Amare significa vivere, espandersi e imparare. Tuttavia, la ruota della vita non si ferma mai, e a volte non torna indietro. E ciò che arriva potrebbe non restare. È necessario imparare a superare le perdite in ogni loro espressione.

Ciò che avete amato rimane per sempre

uomo coglie fiore e lo regala alla sua fidanzata

Durante il nostro ciclo vitale, dovremmo porci come obbiettivo andare avanti con uno zaino libero da rancori, odio e frustrazione, e immagazzinare unicamente emozioni positive: bei ricordi, esperienze vissute, entusiasmo, umiltà e l’amore in ogni sua forma.  

Qualsiasi perdita presuppone provare ed affrontar dolore. Forse avete perso una persona cara o può anche darsi che abbiate messo fine ad una relazione affettiva. Qualsiasi sia l’origine del problema, quando si sarà concluso quel processo di guarigione interiore, è conveniente che rimanga sempre tra le emozioni positive.

L’amore come punto chiave della guarigione interiore

Facciamo un esempio: qualcuno arriva improvvisamente nella nostra vita, ci cambia, ci fa provare un amore autentico, passione e la più sentita complicità. Ciò nonostante, questo amore finisce. Per diverse ragioni, finisce.

  • La cosa più probabile è che, dopo la rottura di quel vincolo, proverete prima rabbia, poi tristezza, sconsolazione, e che tutti questi sentimenti sfocino in frustrazione.
  • Tutte le emozioni negative danno origine a cambiamenti profondi nel nostro carattere e nel nostro equilibrio personale. Ci renderanno più diffidenti e insicuri. È possibile che arriviate a pensare che è meglio non amare pur di non soffrire. 

Dovete capire che, se chiudete le porte del vostro cuore, perché vi è accaduta un’esperienza negativa, vi negate di vivere. Il rancore vi renderà schiavi del passato e vi impedirà di andare avanti nel presente.  

Il segreto sta nel saper affrontare le perdite, accettarle e tenere per sé tutte le emozioni provate, le cose vissute. Tenete per voi l’amore provato e i bei momenti, quel bel capitolo della vostra vita, e permette alle ferite di rimarginarsi come devono, e a voi stessi di essere nuovamente felici.

lucciole volano verso il cielo

Ciò che perdiamo rimane nel nostro cuore

È chiaro che, anche se si soffre, è necessario conservare i bei momenti. Rendere l’amore vissuto un venticello leggero, che ci protegga dagli istanti di freddo e sconsolazione. Ebbene, vale la pena ricordare che tutto ciò che perdiamo fisicamente, continua ad abitare il nostro cuore.

Non è facile accettare una perdita, il fatto che qualcuno che stava con noi è andato via per sempre o che qualcuno che è tornato ci abbandoni di nuovo. La vita è anche questo, affrontare gli addii, e non tutti, purtroppo, possono essere dati in una stazione di treni, accompagnati da un penultimo abbraccio.   

  • È necessario prendere coscienza della “non permanenza” delle cose, e imparare a valorizzare il momento, il qui ed ora, appieno.
  • Chi non sta più al vostro fianco, vi ha regalato almeno la sua compagnia, il suo affetto, i passi fatti insieme, i bei momenti condivisi. Tutto questo è un’eredità che merita di essere conservata nella vostra memoria e nel vostro cuore, con un sorriso.

Il vostro cuore e la vostra memoria hanno la capacità di conservare l’affetto e l’amore provati. È questo il tesoro della vita, quello che dobbiamo coltivare ogni giorno, che ci accompagnerà quando i nostri cari non saranno più al nostro fianco.

lago e cigni

Immagini per gentile concessione di Anna Dittman, Frank Ezh