Esiste qualcosa di più impotante dell’amore: la complicità

· 16 febbraio 2016

Tutti vorremmo incontrare qualcuno i cui demoni interiori si capiscano con i nostri, qualcuno che abbia la chiave della nostra serratura, qualcuno con cui sentirci tanto sicuri da lasciarci aprire senza paura, qualcuno con il quale far risorgere il nostro vero io e con cui essere noi stessi. 

È meglio dell’amore, perché ognuno scopre una parte dell’altro senza bisogno che siano le parole a mediare, bensì una vita piena di permanenza. La complicità si raggiunge con quelle persone che ci afferrano per non lasciare che ci scivoli dalle mani il presente, mentre si pensa a tutto ciò che ci aspetta.

C’è chi le chiama persone-casa, perché garantiscono abbracci che danno conforto e il piacere di collezionare motivi e la forza necessaria per affrontare la quotidianità e lo scorrere della vita.

Fanno respirare amore e sorridere stupidamente quando si pensa alla coincidenza di incontrarsi, ovunque ci si trovi, in uno sguardo.

complicità di un bacio tra due fidanzati

Il linguaggio corporeo della complicità

Ci sono sguardi che dicono tutto e un tutto che si riempie di sguardi. Ciò che definiamo complicità è l’unione speciale che trascende l’amore, che si fa inondare da questo e che si comprende. Perché amare non è solo amare, ma anche saper comprendere. 

Per la complicità non esistono segreti negli sguardi, nei gesti o negli abbracci. Essa è possibile solo con le persone che sanno che, anche se diciamo loro che tutto va bene, riconoscono che non è così. Non sono indovini, ma ci capiscono, oltre le apparenze e i miraggi.

È sufficiente l’aria che si respira per sapere che la connessione è pura fantasia, che va oltre un sorriso o uno sguardo saggio. Tra due persone complici si crea un’atmosfera che si trasforma in una fortunata profezia emotiva, che unisce i sentimenti ed i cuori.

mani complici si stringono

Una casa in cui ritornano le anime

“La gente crede che l’anima gemella sia come un vestito che ci sta alla perfezione, e tutti la cercano  per questo. E invece è uno specchio che ti mostra tutti i tuoi limiti, e attira la tua attenzione su di te, facendoti capire che è il momento di cambiare la tua vita.

Una vera anima gemella è, sicuramente, la persona più importante  che tu possa incontrare, perché demolisce i muri che ti circondano e ti sveglia di colpo”.

Mangia, prega, ama (Elizabeth Gilbert)

Un’anima gemella è quella persona che fa ridere e sorridere senza dire assolutamente niente. È una persona che rimane, che non abbandona, che diventa orgogliosa degli obbiettivi che raggiungete e che, allo stesso tempo, non si fa problemi a dirvi ciò che pensa davvero né a sgridarvi se vi sbagliate.

Questo non significa che non ci saranno malintesi o discussioni, ma anche un litigio complice può demolire i muri che ci circondano. Questo succede solo quando questa persona è qualcuno che vi mette in dubbio e non resta nella vostra vita in silenzio, qualcuno che segna un prima che non avrà mai un dopo, e che inonda ogni istante di tenerezza.

La complicità ci permette di accettare senza esigenze né attaccamenti esagerati, senza il bisogno di cambiare la nostra essenza né di compiacere necessità infantili o estreme.
Si formano vibrazioni che si completano alla perfezione, allo stesso modo in cui un segreto condiviso strizza l’occhio all’indeterminatezza dell’anima.