Citazioni di Antonio Gramsci

19 Luglio 2019
Negli scritti di Antonio Gramsci troviamo non solo un pensiero ordinato e profondo, ma anche un modo di esprimersi appassionato e poetico. Fu un intellettuale che sapeva dare significato alle sue idee attraverso fatti concreti.

Le citazioni di Antonio Gramsci hanno un fascino molto particolare. Quasi in tutte è presente un po’ di politica, un po’ di filosofia e un po’ di poesia. I suoi scritti rappresentano appieno chi era: un intellettuale versatile, completo e appassionato.

Buona parte delle opere di Antonio Gramsci sono state scritte in prigione. Era detenuto a causa delle persecuzioni politiche attuate dal fascismo e da Benito Mussolini. Quando fu condannato, il pubblico ministero disse: “Per vent’anni dobbiamo impedire a questo cervello di funzionare!”.

“Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza. Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra forza.”

– Antonio Gramsci –

Gramsci, deformato fisicamente a causa di una gobba ed escluso socialmente per la sua povertà, fu uno degli intellettuali italiani più importanti del XX secolo. Era un comunista convinto, ma il suo pensiero era universale. Scoprite con noi alcune delle più belle citazioni di Antonio Gramsci.

 

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7 memorabili citazioni di Antonio Gramsci

1. L’errore dell’intellettuale

Uno dei grandi interessi di Gramsci era il ruolo degli intellettuali nella società. A questo proposito, una delle sue citazioni recita: “L’errore dell’intellettuale consiste nel credere che si possa sapere senza comprendere e, specialmente, senza sentire ed essere appassionato”.

Gramsci era contro chiunque volesse diventare un intellettuale per immagine o semplice pedanteria. Credeva fermamente che gli intellettuali dovessero mettersi al servizio di chi aveva meno possibilità di accesso al “mondo delle idee”. E questo avveniva solo quando c’era una vera passione per la comprensione dei problemi e per l’azione.

2. Tra il vecchio e il nuovo mondo

Una citazione enigmatica e profetica allo stesso tempo. Gramsci scrive: “Il vecchio mondo sta morendo, quello nuovo tarda a comparire. E in questo chiaroscuro nascono i mostri”.

Nella storia, i periodi di transizione spesso portano caos e incertezze. Il vecchio coesiste col nuovo, senza che nessuna delle due realtà riesca a imporsi sull’altra. In queste condizioni, nascono i “mostri”.

3. Una falsa originalità

Gramsci era un rivoluzionario con la “R” maiuscola. Non a caso morì in prigione tra umiliazioni e sofferenze pur mantenendo ferme le sue convinzioni. In una delle sue frasi esprime il suo pensiero sulla falsa ribellione e la la falsa originalità.

“È troppo facile essere originali facendo il contrario di ciò che fanno tutti; è una cosa meccanica”. Opporsi a tutto non significa essere dei contestatori e fare il contrario di quello che si fa usualmente, non ci rende delle persone singolari.

4. Citazioni di Antonio Gramsci sull’egemonia culturale

Questa è una delle citazioni di Antonio Gramsci che sintetizza bene il suo pensiero. Egli scrive che: “La conquista dell’egemonia culturale è precedente a quella del potere politico e questa avviene attraverso l’azione concertata di intellettuali organici infiltrati in tutti i mezzi di comunicazione, di espressione e nelle università”.

A differenza di altri intellettuali marxisti del tempo, Gramsci diede grande importanza alla cultura, più che all’economia e alla politica. I suoi contributi servirono a creare un comunismo democratico che in seguito fu chiamato eurocomunismo.

5. Il peso morto della storia secondo Antonio Gramsci

Quando si parla di “peso morto”, ci si riferisce a qualcosa presente solo per rendere più pesante il carico. Si sposta come un peso aggiuntivo da un posto all’altro senza nessuna utilità.

In relazione a quello che abbiamo appena detto, Gramsci scrive: “L’indifferenza è il peso morto della storia”. Significa che si va avanti portandosi dietro la mancanza di impegno e coscienza che si nasconde dietro l’azione, o l’inazione, degli indifferenti.

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6. Lamentarsi dei nemici

In questa frase, Antonio Gramsci mostra il suo buon senso e anche un tocco di malizia. Scrive che : “Se un nemico ti ferisce e ti fa soffrire, sei un idiota, perché è proprio del nemico fare del male”.

Questa frase sembra essere scritta per chi è colpito dai troll o dai bulli da social network di oggi. È ovvio che quello che ci si deve aspettare da un “avversario” è la poca empatia e una bassa considerazione.

7. L’essenza di ogni guerra

Questa frase meravigliosa di Gramsci sintetizza un’analisi molto profonda : “Ogni guerra è stata anche guerra di religione, sempre”. Questa affermazione racchiude una grande verità che era e continua a essere valida e universale.

In questo caso non si parla di religione come di una credenza specifica, ma piuttosto di un atteggiamento. Il pensiero religioso si basa sui dogmi e i dogmi rendono impossibile il dialogo. La guerra avviene quando il dialogo è ormai impossibile.

Antonio Gramsci aveva solo 46 anni quando morì a causa dei maltrattamenti e di una tubercolosi che lo affliggeva da diversi mesi. Ma prima di allora, aveva già scritto i suoi Quaderni dal carcere, un’opera meravigliosa, filosofica e letteraria, che vale sempre la pena di leggere e rileggere.

  • Fiori, G. (2014). Vida de Antonio Gramsci. Conflicto Social, 7(11).