Colleghi narcisisti: un attentato alla produttività

· 10 novembre 2018
I colleghi narcisisti creano un ambiente lavorativo in cui regnano tensione, ansia, critiche, scarsa produttività.

I colleghi narcisisti sono in grado di demolire ogni forma di dinamismo e di spirito di iniziativa, anche nella più banale delle attività. Si tratta di persone che hanno bisogno di sentirsi sempre al centro dell’attenzione, di prendersi il merito per ogni cosa. Per riuscire nel loro intento, ricorrono a una strategia tanto semplice quanto distruttiva: deprivano i colleghi dei loro diritti e, di conseguenza, del loro benessere.

Gli esperti in psicologia della personalità sottolineano che a tutti noi, prima o poi nella vita, capiterà almeno una volta di avere a che fare con un narcisista. Se si tratta di un direttore, di un collega o di qualsiasi altra figura legata a un contesto lavorativo, la situazione diventa complicata, ma soprattutto stressante. I colleghi narcisisti, infatti, creano un ambiente lavorativo in cui regnano tensione, ansia, critiche, scarsa produttività.

Basti pensare che al giorno d’ oggi le persone trascorrono gran parte del proprio tempo al lavoro, il che garantisce un tornaconto economico, ma suppone anche il mantenimento di un certo livello di produttività. Aggiungiamoci poi che tutti noi in un modo o nell’altro desideriamo crescere dal punto di vista professionale. A questo punto, avere a che fare con una persona poco piacevole, per non dire tossica, può significare dover dire addio a tutti i buoni propositi.

“Frequentare persone mediocri è come frequentare persone tossiche. Senza rendercene conto, lasciamo che l’aria viziata entri dai nostri pori facendoci ammalare.”
-Bernardo Stamateas-

Non è facile convivere con i colleghi narcisisti. Il loro comportamento è spesso così irrazionale, a tratti estenuante, da compromettere la qualità di vita di tutti i colleghi che non hanno ancora trovato una strategia per difendersi. Nonostante esistano numerosi studi in materia, come quello condotto dall’Università dell’Illinois e pubblicato sulla rivista Psichological Science, che evidenziano che negli ultimi anni ci sia stata una riduzione del numero di persone narcisiste, c’è un aspetto che non possiamo trascurare: bisogna essere capaci di gestire i narcisisti con cui si è costretti a convivere.

Non dobbiamo soccombere, anzi, non dobbiamo permettere loro di privarci neanche di un briciolo di ciò che ci spetta. Vediamo come riuscirci.

Come riconoscere i colleghi narcisisti

Esistono diverse categorie di narcisisti: gli arrampicatori sociali, gli egoisti, i pettegoli, quelli incapaci di fare squadra, quelli che prendono le decisioni senza prima consultare gli altri, ecc. In sostanza, sono persone che creano un clima asfissiante e poco produttivo, riuscendo persino a spegnere la nostra motivazione, il nostro spirito di iniziativa e la nostra voglia di andare al lavoro.

Tuttavia, appare opportuno fare una distinzione. Esistono persone che presentano solo alcuni tratti narcisisti e altre che invece sono affette da un vero e proprio disturbo narcisistico di personalità. Possiamo così trovarci di fronte a persone che presentano tutte le caratteristiche tipiche del narcisismo e altre che appaiono più “gestibili” in quanto, nei limiti del possibile, cercano di correggere i loro comportamenti.

Vediamo ora le caratteristiche principali dei colleghi narcisisti, individui che creano scompiglio sul posto di lavoro:

  • Cercano di essere sempre al centro dell’attenzione
  • Mirano a prendersi il merito per ogni cosa.
  • Ricorrono alle menzogne per ottenere quello che vogliono
  • Espongono gli altri mettendoli in ridicolo senza la minima esitazione
  • Non riescono ad ammettere che qualcuno, oltre a loro, possa aver fatto un buon lavoro
  • Non si assumono mai la responsabilità dei propri errori; fanno di tutto per scaricare la colpa dei loro errori e delle loro mancanze
  • Sono persone estremamente invidiose
  • Spesso inducono gli altri a comportarsi in maniera immorale

Uno studio condotto dagli psicologi Sander Thomas e Bram Bushman dell’università di Utrecht ha posto l’accento sul fatto che spesso le persone narcisiste in un primo momento riescono a ingannarci. Che si tratti di un collega o di un superiore, inizialmente appaiono amichevoli, disponibili e gentili salvo poi rivelarsi per quelle che sono davvero.

Donna stressata

Come sopravvivere ai colleghi narcisisti

Soprattutto in un contesto lavorativo, le persone narcisiste ci soffocano, stremano e ci fanno perdere le speranze in merito a una nostra crescita professionale. La questione diviene persino più complessa nel momento in cui il narcisista in questione è il capo o comunque un superiore che depriva costantemente i suoi dipendenti dei loro diritti. Quando situazioni del genere diventano particolarmente critiche è sempre una buona idea rivolgersi a un consulente del lavoro.

D’altra parte, è bene tenere a mente alcuni semplici suggerimenti che possono aiutarci a non rinunciare ai nostri obiettivi e alla nostra motivazione.

Imparare a conoscere il narcisista per individuare i suoi punti deboli

Mai fare il gioco del narcisista. È importante tenere a mente che l’ammirazione e il riconoscimento sono le cose a cui brama di più un narcisista. Pertanto, il suo punto debole sarà sicuramente l’autostima, ricordatelo sempre!

Un narcisista ha sempre bisogno di ricevere attenzioni. Le attenzioni sono il suo carburante, perciò non dategliene. Dimostrategli che la sua presenza vi è indifferente, che la vostra priorità è il lavoro, con i suoi compiti e suoi obbiettivi. Se il narcisista in questione è un vostro superiore, evitate di sottomettervi facilmente alla sua volontà, cercate di non  svolgere subito i compiti che vi assegna (specialmente se di poco conto o se notate che il suo unico scopo è quello di mettervi in imbarazzo).

I nostri bisogni vengono prima

Il narcisista pretende, esige, umilia, mente, si preoccupa solo di se stesso e non riesce a vedere al di là del proprio naso. Di fronte a comportamenti del genere, è importante far valere i propri diritti e i propri bisogni. Se qualcosa non vi quadra, cercate di spiegare le vostre ragioni parlando in prima persona, con tono assertivo, per sottolineare la mancanza di empatia di tali persone. Non cedete a queste persone e non permettete loro di attirarvi nella loro trappola.

Mettere tutto per iscritto

I narcisisti non sanno far altro che pretendere dagli altri. La cosa migliore che potete fare per tutelarvi è mettere per iscritto ogni richiesta, non importa come (email, messaggi, documenti, ecc). In questo modo se dovessero venir fuori delle contraddizioni che comportano delle ripercussioni su di voi, avrete le prove necessarie per dimostrare che le vostre azioni sono frutto di “ordini dall’alto”.

Non cadere nella loro trappola 

I colleghi narcisisti sperano sempre di venire a sapere qualcosa sul vostro conto per poterlo usare a loro favore. Proprio per questo, è probabile che queste persone inizialmente cerchino la vostra amicizia per creare una complicità e indurvi a confidarvi.

Cercate di non cadere in queste trappole subdole, evitate di parlare con loro della vostra vita privata, siate cauti nel condividere con loro le vostre opinioni, perché potrebbero utilizzare queste informazioni contro di voi in qualunque momento.

Uomo pensieroso

Avere sempre chiari valori e obiettivi

Uno degli aspetti più problematici di una personalità narcisista è la mancanza di etica. I narcisisti tendono a calpestare i diritti altrui, e talvolta spingono persino gli altri a comportarsi in maniera immorale.

È dunque fondamentale non perdere mai di vista i propri valori ed essere consapevoli dei propri diritti sul lavoro. I direttori narcisisti, ad esempio, manipolano i propri subordinati e impiegati per farsi aiutare a raggiungere i loro obiettivi in maniera illegale o comunque poco etica. Mostratevi più assertivi e fate capire a queste persone che esistono dei limiti.

Avere colleghi narcisisti può essere un bel problema. In alcuni casi si arriva persino a parlare di mobbing, altre volte, proprio per evitare situazioni del genere, molti lavoratori decidono di licenziarsi. Non è facile, ma nei limiti del possibile è necessario porre dei limiti e non cedere a questi atteggiamenti arroganti che purtroppo sono spesso frequenti.