Persone tossiche: consigli su come gestirle

· 25 agosto 2018

Il modo in cui le persone intelligenti gestiscono le persone tossiche dice molto sulle loro abilità psicologiche. Non si lasciano assoggettare, sanno definire dei confini e sono coscienti dell’impatto che possono avere le dinamiche logoranti sulla loro salute. Se è il nostro caso, uno dei migliori regali che possiamo farci è imparare a neutralizzare e a mettere in pratica strategie per gestire le persone tossiche.

Alcuni sociologi o esperti di psicologia sociale affermano che viviamo in un’epoca carica di tossicità. Siamo abituati ad ascoltare spesso questo termine e a volte non sappiamo esattamente dove si trovi la linea di confine tra cosa è tossico è e cosa non lo è. È chiaro, dunque, che viviamo in un’era segnata dall’instabilità e dall’incertezza e che tutto ciò si riflette in molti contesti di vita quotidiana.

Le persone tossiche ci fanno male dal punto di vista emotivo, ma sono anche una minaccia alla nostra salute. Di conseguenza, quando un comportamento tossico mette radici in uno specifico contesto, non di raado la maggior parte della gente che ve ne fa parte finisce per assumere atteggiamenti dannosi o cinici.

Come ci rivelano diversi studi, l’ambiente di lavoro è il contesto per eccellenza in cui si adottano atteggiamenti tossici. Soprattutto in quei contesti lavorativi in cui “produttività” è la parola chiave. Proprio lì compaiono la sfiducia, la rivalità, l’invidia, la frustrazione e quei danni che attentano al benessere sistemico dell’organizzazione.

Le persone tossiche non mancano neanche in famiglia. Persone che per carattere o per vissuti personali assumono atteggiamenti dannosi persino verso i propri figli o il proprio partner. In questi ultimi casi, l’impatto e il danno possono essere più forti perché si aggiunge una componente emotiva, un legame di sangue.

Varie professioni

Come gestire le persone tossiche?

Il modo in cui possiamo gestire, con intelligenza, le persone tossiche dipende da una serie di fattori. Il primo è la considerazione semplice ed evidente che tutti i comportamenti tossici sono illogici. Prenderne atto ci sarà davvero d’aiuto, perché smetteremo di dare così tanta importanza a una serie di azioni e parole senza senso, proprio laddove si cerca quasi esclusivamente di proiettare il malessere, la frustrazione e le emozioni negative sull’altro.

In secondo luogo, c’è un aspetto che non possiamo sottovalutare. Secondo lo studio condotto dal Dipartimento di Psicologia Clinica e Biologia dell’Università tedesca Friederich Schiller, l’esposizione prolungata a queste dinamiche danneggia la nostra salute cerebrale.

Sottoposti continuamente a queste dinamiche, ci sentiamo più stressati, ansiosi e stanchi e non riusciamo a concentrarci né a pensare lucidamente. Avere chiaro questo dettaglio è un principio che ci spingerà a stabilire i giusti confini. Vediamo adesso come gestire le persone tossiche servendoci di alcune astuzie intellettive.

Concentrarsi sulle soluzioni, non sui problemi

Quando il nostro ambiente circostante è fatto anche da persone tossiche, viviamo in uno stato di costante allerta, come se vivessimo sotto minaccia. Praticamente come vedere ogni giorno la pinna di uno squalo che si aggira nel nostro “territorio”. Ci preoccupiamo, in qualche modo, più della presenza di questa persona, di quello che dice o che non dice, che fa o che non fa, che non di mettere in atto delle strategie di difesa contro i suoi “attacchi”.

Ricordate che le persone intelligenti sono più inclini a cercare soluzioni al problema anziché concentrarsi sul comportamento tossico. Quando qualcosa le inquieta o le disturba, reagiscono prontamente.

Definire linee di confine quanto prima

Sappiamo che bisogna essere naturalmente dotati della capacità di rispondere a tono. Tuttavia, bisogna chiedersi: “come dovremmo agire per frenare il comportamento tossico?”. Quello che dovremmo tenere a mente è che in questi casi non vale sempre fuggire o che non è possibile interporre una certa distanza tra noi e la persona tossica.

Bisogna delineare dei confini, delle barriere protettive. Per riuscirci, dobbiamo far capire chiaramente alla persona in questione che i suoi atteggiamenti hanno delle conseguenze, che non tutto è permesso e che certi comportamenti fanno male e creano tensione.

Dobbiamo fare chiarezza sin dal principio, su quale sia per noi il limite, quella linea di confine che non le permetteremo di superare.

Donna che sceglie tra cervello e cuore

Corretta gestione delle emozioni

Bisogna essere pienamente consapevoli delle proprie emozioni. Se ci sentiamo sfiniti o stanchi psicologicamente, dobbiamo gestire questa situazione. La prima cosa da fare è capire che nessuno ha il diritto di toglierci il sorriso né la calma interiore. La seconda cosa è che non dobbiamo dare un ruolo importante a chi semplicemente non ha fatto nulla per guadagnarsi un posto nella nostra vita.

Considerando che non è possibile allontanarci fisicamente da queste persone, la cosa migliore è allontanarcene emotivamente, aprire il nostro ombrello a proteggerci.

L’empatia cognitiva dinnanzi a una persona tossica

In questi casi agire guidati dall’empatia cognitiva è sempre meglio che lasciarsi guidare dall’empatia emotiva. Cosa vogliamo dire con ciò? Che è caldamente consigliabile essere in grado di capire quali meccanismi possono mettersi in funzione nella mente delle persone tossiche. Potrebbe darsi che quel volto e quelle dinamiche stressanti celino il profilo di una persona con depressione non diagnosticata.

L’empatia cognitiva ci permette di comprendere realtà sconosciute senza lasciarci prendere dalle emozioni. E questo ultimo punto è davvero importante. Una strategia che definisce il modo in cui le persone intelligenti gestiscono le persone tossiche.

Donna che danza vicino al sole

Prendersi cura della propria salute e del proprio benessere

Possiamo avere intorno a noi diverse persone tossiche; possiamo persino aver imparato a gestirle in modo efficace. Eppure, c’è qualcosa che non dobbiamo perdere di vista neanche per un istante: la nostra salute. Ecco perché dobbiamo dare una certa importanza a quello che mangiamo, a quanto tempo riposiamo e a quanto tempo dedichiamo a rilassarci.

Imparare a “staccare la spina” e a non pensare a questi profili psicologici ci permetterà di guadagnarci in termini di qualità di vita. Chiaramente tutto questo richiede uno sforzo non indifferente, visto che parliamo di persone esperte nel “fare lo sgambetto”. Nonostante tutto, il gioco vale la candela: sforziamoci per essere persone intelligenti, che sanno andare oltre queste situazioni.