Colpo di frusta: cos’è e come trattarlo

31 Dicembre 2018
Il colpo di frusta è una condizione piuttosto dolorosa che riduce di molto la mobilità durante la convalescenza.

State guidando tranquilli e all’improvviso siete costretti a frenare bruscamente. La testa rimbalza in avanti con rapidità e all’improvviso avvertite un intenso dolore al collo che non se ne va. Questa è la situazione più comune in cui si verifica il colpo di frusta, un evento traumatico chiamato anche “movimento articolare del rachide cervicale a seguito di accelerazione senza contatto”.

Il colpo di frusta è una condizione piuttosto dolorosa che, in genere, riduce di molto la mobilità durante la convalescenza. Può estendersi ad altre zone del corpo, dunque bisogna stare a riposo. Ovviamente, è importante consultare il medico affinché possa prescrivere il trattamento adeguato.

Quali sono i sintomi del colpo di frusta?

Per sapere se avete subito un colpo di frusta, dovreste riscontrare i seguenti fattori:

  • Brusco movimento del collo, per azione propria o di terzi.
  • Intenso dolore nella zona cervicale che può estendersi a tutta la testa.
  • Rottura dei legamenti.
  • Contrattura della muscolatura di collo, testa o schiena.
  • Nausea o vertigini.
  • Dolore quando si muove la schiena.

I sintomi possono manifestarsi da soli o insieme e variano a seconda della persona. In genere, è comune provare dolore nella zona cervicale o lombare quando si muove la colonna vertebrale.

Colpo di frusta

Come va trattato il colpo di frusta?

Il traumatologo, lo specialista delle lesioni traumatiche, si occuperà di esaminare l’area in questione in cerca di lesioni più gravi. Il colpo di frusta può causare dolori lievi, come algia (dolore) postraumatico, ma anche lesioni più serie, come discopatia (problemi alle vertebre).

Poiché la zona interessata dalla lesione è il collo, una delle prime misure preventive consisterà nell’indossare un collare per ridurre la mobilità ed evitare di peggiorare le condizioni delle vertebre cervicali. La somministrazione di farmaci analgesici è una pratica comune per alleviare il dolore localizzato che si rivela particolarmente intenso dopo il trauma.

L’assunzione dei farmaci (rilassanti muscolari e antinfiammatori) si protrae per un periodo di tempo indefinito a seconda delle tempistiche di guarigione del paziente. Date le lesioni causate dal colpo di frusta, è consigliabile rivolgersi a un fisioterapista per rilassare i muscoli contratti. I massaggi che attivano la circolazione e un’alimentazione adeguata accelerano il processo di guarigione.

Donna con dolore al collo

Come comportarsi durante la fase di guarigione?

  • La prima misura preventiva da adottare è l’utilizzo di un collare cervicale per circa 72 ore. La durata dipende ovviamente dalle indicazioni del medico e dalla gravità dell’episodio traumatico subito. Il collare cervicale immobilizza la zona in modo da evitare di realizzare strani movimenti a causa del dolore. Non bisogna dimenticare, però, che il mancato movimento della zona in questione comporta una sorta di atrofia, quindi non bisogna indossare il collare più del dovuto.
  • È molto importante adottare una postura comoda e corretta per favorire il giusto posizionamento delle vertebre. Sono fondamentali due movimenti: la rettificazione delle vertebre cervicali e quella delle lombari. Nel primo caso, bisogna muovere la mandibola all’indietro fino a notare la rettificazione della colonna. Nel secondo caso, bisogna portare i fianchi in avanti.
  • Se il medico lo consente, si può svolgere attività fisica moderata e controllata per rinforzare i muscoli delle zone interessate dal trauma. È sconsigliato l’esercizio fisico cardiovascolare, come il footing, per evitare ulteriori urti alle vertebre.
  • Si consiglia di proseguire le sedute di fisioterapia durante il processo di guarigione, in modo da tenere sotto controllo le contratture.
  • Bisogna seguire il trattamento indicato dal medico per tutto il tempo stabilito. L’assunzione di farmaci è una questione seria che non va sottovalutata o trascurata.

Bisogna considerare che non sempre si torna a stare bene come prima di un evento traumatico. Alcune lesioni, infatti, non guariscono del tutto ed è importante capirlo e accettarlo. La qualità di vita può risentirne, ma questo non può influire ogni aspetto del quotidiano. Se così fosse, sarà necessario cercare sostegno emotivo.