Combattere la stanchezza emotiva?

· 3 settembre 2018

Molte persone hanno la sensazione che le giornate non siano abbastanza lunghe per tutto quello che devono fare. Portare a termine tutti i nostri impegni richiede molto tempo e ci sembra di strappare le pagine del calendario trascinandoci dietro obblighi o questioni in sospeso. Tuttavia, la chiave per allontanarci da questa sensazione potrebbe non coincidere con l’avere più tempo, ma con il combattere la stanchezza emotiva.

A causa del ritmo frenetico che ha/impone il mondo moderno, molti di noi si muovono con una sensazione perpetua di sfinimento. Lo stress, le preoccupazioni e il multitasking ci spingono a non riposarci neanche un momento mentalmente.

Per questo, combattere la stanchezza emotiva può essere un ottimo modo per rendere la nostra vita quotidiana più produttiva. In questo articolo vedremo diverse tecniche per riuscirci; tuttavia, prima di tutto dobbiamo comprendere in cosa consiste esattamente questo approccio.

Cos’è la stanchezza emotiva?

La stanchezza fisica non è l’unico tipo di stanchezza esistente. Anche se il nostro corpo è riposato, è possibile che la nostra mente non ce la fa più. Talvolta, però, è molto difficile riconoscere questa situazione. Per questo motivo, se volete combattere la stanchezza emotiva, prima di tutto dovete imparare a riconoscerla. I sintomi più comuni sono:

  • Mancanza di attenzione e perdite di memoria. La stanchezza emotiva ci rende incapaci di prestare attenzione a quello che ci circonda. Per questo motivo, ci sarà molto più difficile creare nuovi ricordi e concentrarci su un compito.
  • Ipersensibilità. Quando si è mentalmente stanchi, è più facile avere reazioni emotive estreme. Dunque, la persona si sentirà triste, arrabbiata o depressa.
  • Bassa motivazione. In generale, la stanchezza emotiva di solito è associata a pensieri negativi e alla mancanza di entusiasmo nei confronti delle attività che si svolgono. Per combattere la stanchezza emotiva, è dunque fondamentale adottare un approccio più ottimista.
  • Stanchezza fisica. La stanchezza emotiva estrema può causare anche una sensazione di fatica cronica. Le persone che soffrono di questo sintomo possono dormire dieci ore e alzarsi comunque stanche. Per quanto si riposino, non avranno mai le batterie cariche al cento per cento.
Donna stanca con mano alla fronte

Se presentate la maggior parte di questi sintomi, è probabile che stiate soffrendo una qualche forma di stanchezza emotiva. Tuttavia, perché si verifica? Come arriviamo a questo stato così sgradevole?

Perché si verifica questo problema?

Secondo le ultime ricerche, la stanchezza emotiva compare a causa di una preoccupazione eccessiva e costante. In questo senso, è molto simile alla sindrome da burnout. Sono entrambe forme di stress presenti quando saltiamo di preoccupazione in preoccupazione.

È frequente che la stanchezza emotiva sorga quando ci ossessioniamo con le nostre mete e ci puniamo con durezza quando rileviamo degli errori. Si tratta di una dinamica totalmente controproducente. Torturandoci in questo modo, ci sfiniamo e ci costa sempre più ottenere quello che ci riproponiamo.

Strategie per combattere la stanchezza emotiva

Se vi siete rispecchiati nei sintomi di questo problema, a seguire troverete varie azioni che potete portare a termine per contrastarla.

1- Concedetevi di rilassarvi

La cosa più importante che potete fare per evitare la stanchezza emotiva è ottenere un po’ di calma. Non importa quante cose dovete fare; ogni giorno dovrete avere a disposizione almeno mezz’ora per rilassarvi, dedicando questo momento ai vostri hobby.

D’altra parte, se vi costa tanto staccare la spina, può tornarvi molto utile praticare una disciplina come la meditazione. Farlo aumenterà la vostra capacità di controllo mentale e la vostra abilità di gestione delle emozioni. Sul piano più cognitivo, è anche un buon modo di migliorare l’acutezza mentale.

2- Evitare la sovrastimolazione

Viviamo in un mondo iperconnesso/iperstimolato. La nostra mente riceve, senza tregua, una grande quantità di informazioni sensoriali. È impossibile adeguare la nostra attenzione a questo ritmo che impone un salto costante da uno stimolo all’altro.

Se volete combattere la stanchezza emotiva, non lasciate che sia il contesto a dirigere la vostra attenzione. Se state lavorando, mettete il cellulare in modalità silenziosa ed evitate di farvi distrarre dai colleghi. Al contrario, quando vi state rilassando, dimenticatevi del lavoro. Ogni attività ha il suo momento ed è importante non mescolarle.

Uomo che si rilassa davanti a finestra

3. Essere realisti

Una delle cose che ci causa più ansia è prefissarci obiettivi esagerati. Quando abbiamo molte cose da fare, ci stanchiamo. Fare più cose contemporaneamente compromette la nostra capacità produttiva invece di migliorarla.

Per evitare ciò, dovete conoscervi. Se vedete che non potete fare tutto quello che vi eravate prefissati, non preoccupatevi; stabilite delle priorità e concludete le cose più importanti. Preoccuparvi non rende le attività più veloci, tutto il contrario.

La stanchezza emotiva può condizionare tutti noi, ma possiamo avere la meglio. Se credete che stia dominando la vostra vita, provate ad applicare queste strategie e vedrete che presto sarà solo un lontano ricordo.