Come percepisce il mondo una persona depressa

· 26 marzo 2015

Ci sono alcune espressioni, come “vedere tutto nero”, che siamo soliti sentire come riferimento a quadri di angoscia, profonda tristezza, depressione. Quale origine hanno queste metafore? Sono detti letterali oppure simbolici? È possibile che una persona depressa percepisca il mondo che la circonda in modo diverso?

I risultati degli studi scientifici

Ludger Tebartz van Elst, professore dell’Università di Friburgo, si pose tutte le domande sovraesposte e, di conseguenza, decise di analizzare la correlazione tra i quadri depressivi e la percezione dei colori Attraverso la sua analisi, le conclusioni sono state che, di certo, le persone depresse percepiscono l’universo che le circonda in maniera diversa rispetto alle persone che non presentano il medesimo stato d’animo.

Lo studio ebbe inizio con l’analisi delle risposte elettriche delle retine (le incaricate della “percezione dei contrasti”), sia in persone senza nessuno stato di depressione sia in persone depresse. Ad ogni persona veniva mostrata una tabella con indicatori nella gamma di grigi, mentre gli studiosi ne manipolavano i toni e li portavano tra gli estremi del bianco e del nero, a fine di documentare la maggiore o minore attivazione delle cellule delle retine rispetto a tali stimoli.

I risultati furono innegabili: le persone che non erano affette da depressione possedevano una maggiore attivazione delle cellule della retina rispetto alle persone depresse. Cosa vuol dire questo? Che le persone depresse vedono i colori con minore lucentezza ed intensità, come se davanti ai propri occhi ci fosse un vetro che tende a spegnere i colori, un qualcosa simile ad un “vetro grigio”.

Il motivo del cambio di percezione

La causa biologica di questo fenomeno si troverebbe, secondo gli studiosi, nella dopamina. Questo neurotrasmettitore è una delle sostanze che più appare destabilizzato nelle persone in stato di depressione. Esso, tra le altre funzioni, attiva le cellule della retina. 

Altri sensi coinvolti

Sulla base di questi risultati, diversi ricercatori dell’Università di Dresden decisero di portare questo studio ad un livello successivo, chiedendosi se la depressione danneggiasse altri sensi oltre alla vista. È fu per questo motivo che riunirono 42 persone (tra le quali il 50% affette da depressione) e furono somministrate loro diverse fragranze.

I risultati di questo altro studio furono analoghi: le persone depresse presentarono una minore reazione di fronte agli aromi, percependoli in modo meno intenso. A cosa si deve questo? Gli studi sono giunti alla conclusione che, durante la depressione, il processo di neurogenesi decade in modo significativo, fattore che riduce la quantità di cellule mitrali che si trovano nel bulbo del nostro cervello collegato all’olfatto.

Cambiare la predisposizione

Se state attraversando un periodo di depressione, è molto importante rivolgersi ad un professionista che possa fornirvi alcuni strumenti ed aiutarvi così a trovare la soluzione a quelle situazioni che vi provocano tale malessere.

Il mondo è pieno di colori, in tutti i sensi della parola ed è nostro diritto poterli apprezzare in tutta la loro diversità. In questo modo, tutti i nostri sensi potranno essere all’altezza delle esperienze che viviamo, restituendo tutti i colori alla nostra vita.

Immagine per gentile concessione di Jonathan Emmanuel Flores