Come vive una persona che si sente in colpa?

15 ottobre 2015 in Emozioni 0 Condivisi

Commettiamo tutti degli errori ed è normale sentirsi male per essi. Il problema appare quando viviamo continuamente sentendoci colpevoli e facciamo di tutto per sentirci così.

La colpa è un sentimento negativo che proviene da un’azione che abbiamo fatto in modo errato ed imprudente. Perché ci sono persone che non possono mettere da parte la colpa?

Molte si colpevolizzano per cose che non dovrebbero, cercano di sentirsi colpevoli. Quando esiste una certa tendenza a sentirsi in colpa, questo suggerisce un problema più grande, qualcosa che ci tormenta e che non riusciamo a superare. Una persona che tende a colpevolizzarsi:

Cerca di essere ferita

Come già detto, molte persone tendono a sentirsi colpevoli. Sono persone che hanno bisogno di soffrire. Perché? Probabilmente perché in passato hanno trascorso brutti momenti e circostanze negative, che sfuggono dalla loro portata e che molte volte provocano interrogativi come “Perché a me?”, “Che ho fatto di male?”.

Queste circostanze provocano insicurezza, poiché sfuggono dal nostro controllo. Tuttavia, che conseguenza ha tutto questo?

Che la persona insicura cerchi qualcosa di cui abbia il controllo. Normalmente si tratta di qualcosa di simile a quello che ha sofferto. Ad esempio, una persona che è stata maltrattata si relazionerà con qualcuno che la faccia sentire inferiore. È una cosa ricercata, una tendenza un po’ masochista, ma in cui il soggetto ha il controllo. È lei a decidere che gli altri la facciano sentire in questo modo, vuole sentirlo perché è qualcosa che ha già vissuto in passato.

Ferisce se stessa 

La persona che vive con il senso di colpa si autocastiga fisicamente, ma soprattutto mentalmente. Critica se stessa, pensa troppo sul male che ha fatto e come avrebbe dovuto comportarsi.

Questa autocritica è il risultato di colpe incorporate che vengono trasformate. Ad esempio, una persona che è stata maltrattata forse pensa che avrebbe dovuto essere più compiacente, che non avrebbe dovuto dire certe cose, etc.

Queste persone sono mentalmente deboli e per i manipolatori psicologici è perfetto. Il problema? Si fanno carico di una colpa che non è loro, diventano cupi e tristi, non sanno nemmeno se possono aprire gli occhi. Forse c’è bisogno di tempo o di una situazione limite che le faccia rendere conto di quello che sta succedendo, che non sono colpevoli, né lo sono state; che stanno male senza alcun motivo.

Ferisce gli altri

Il colpevole non cerca solo di ferire se stesso. Molte volte prova anche a ferire gli altri, in quanto questo lo fa sentire superiore e potente. A volte ferire se stesso non è sufficiente. La domanda precedentemente citata “Perché sta succedendo a me e non ad un altro?” può indurre a “condividere” questo male. 

Avere il potere di ferire gli altri, inoltre, dota la persona insicura di sicurezza. Si sente meglio se anche gli altri soffrono. “Sono stato male? Beh, è giusto che lo stiano anche gli altri”.

La persona che si è sentita danneggiata in alcun momento vede questa reazione come una specie di vendetta. In questo modo si sente onnipotente e forte, ma si tratta di un potere fittizio. Quando si rende conto di quanto ha fatto, starà male, nonostante l’abbia fatto fuori dal proprio controllo.

Come liberarsi dalla colpa?

Una persona che si sente in colpa deve esserne cosciente prima di poter risolvere la situazione. In seguito, dovrà seguire le seguenti strategie:

 -Chiedere scusa

Se ci si sbaglia, si chiede scusa e si va avanti. Errare è umano e non dobbiamo bloccarci senza avanzare. Pentiamoci davvero e sforziamoci affinché ciò non interrompa il corso della nostra vita.

-Rimediare al danno

Se è possibile, cerchiamo di riparare al danno che abbiamo commesso. Anche se non ci perdonano, anche se l’altra persona non ci crede. Cambiamo il negativo in positivo e sentiamoci bene per aver fatto tutto il possibile per riparare all’errore. 

-Verbalizzare la colpa

Se qualcosa vi fa sentire male, ditelo! La colpa si alimenta di quello che ci teniamo dentro, di quello che non abbiamo il coraggio di dire.

Il nostro obiettivo è essere felici, non infelici. Perché non fare quello che ci eviterà poi problemi? Per caso vogliamo sentire dolore?

Dobbiamo cambiare il modo di agire e non avere paura di verbalizzare quello che ci dà fastidio, che ci fa stare male, quello con cui siamo in disaccordo.

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