3 consigli per evitare le bugie

· 16 luglio 2016

“Ingannare qualcuno è molto facile. Io lo faccio da più di 50 anni ed è estremamente semplice se sai come farlo”, diceva James Randi, uno dei migliori maghi della storia, in una delle sue interviste. Tuttavia, saper dire le bugie, in modo che sembrino vere, non è un’impresa così facile. Soprattutto perché la nostra mente di solito si sente a disagio nel tradire una delle caratteristiche che la maggior parte di noi vorrebbe conservare: la sincerità.

D’altra parte, quando qualcuno ci racconta una bugia e gli crediamo, è facile poi sentirsi piccoli e vulnerabili. Iniziamo a diffidare di tutti e ci costruiamo una corazza protettiva che ci spezza da dentro. Proprio per questo, se mettiamo in dubbio tutto quello che ci viene trasmesso, possiamo perdere l’opportunità di goderci i bei momenti con grandi persone.

Impariamo presto che la menzogna è una strada troppo facile per trarre qualche beneficio o guadagno senza sforzi ed evitare rappresaglie. Quando le bugie vengono a galla, una dopo l’altra, ci chiediamo “perché adesso ci dice la verità?”.

I ricercatori dell’Università di Los Angeles nel 2004 hanno condotto uno studio le cui conclusioni hanno rivelato che perfino le persone più sincere mentono diverse volte al giorno quando devono portare a termine le responsabilità e i doveri quotidiani. I risultati di questa ricerca hanno confermato che tutti mentiamo, senza contare quando occultiamo alcune informazioni, un modo di mentire molto più sottile e universalmente accettato.

Una bugia non avrebbe senso se la verità non fosse percepita come pericolosa.
Alfred Adler
Pinocchio

Stabilire solide conseguenze evita le menzogne

Nell’ambito delle relazioni personali e nella pretesa di costruire un ambiente sociale in cui le bugie non siano le protagoniste, gli esperti sono concordi nel dire che la prevenzione è una delle soluzioni. Ma cosa succede se siamo già diventati dei bugiardi professionisti? L’unico modo per evitare che una persona continui a mentire è stabilire delle conseguenze che la facciano desistere dal dire bugie.

Per questo motivo, prima di stabilire le suddette conseguenze, il requisito indispensabile è verificare chi sta mentendo. Al giorno d’oggi, molti studi sociali ci forniscono risorse e segnali per capirlo. Conoscere le caratteristiche che smascherano un bugiardo è fondamentale per tenerlo alla larga.

Per cominciare, uno dei tratti principali di quelle persone che nascondono informazioni o alterano la verità è l’essere costantemente sulla difensiva. Per questo, si mostrano restii a collaborare e a dare spiegazioni, evitando così di mostrarsi trasparenti e sinceri. A seguire, approfondiremo un po’ di più questo argomento.

Il contatto visivo

È normale che, quando si tratta di nascondere una determinata informazione, ci blocchiamo sia dentro sia fuori e i nostri gesti iniziano a sembrare poco naturali. Così, le persone che ci conoscono, anche se non sanno dire perché, di solito hanno la sensazione che qualcosa non vada. Il fatto è che sospettano delle nostre parole oppure pensano che ci sia un altro motivo legato a fattori esterni, come la nostra “reputazione” oppure il fatto che quello che raccontiamo sembri più o meno verosimile.

In questo modo, i bravi ed esperti bugiardi hanno imparato a controllare in qualche modo il loro linguaggio non verbale o, se sentono di non essere in grado di farlo, ricorrono ad altri mezzi (una chiamata, una mail, un avviso…) per evitare qualsiasi sospetto.

Tuttavia, chi non ha una grande abilità in questo senso di solito usa un’espressione forzata e poco naturale, evitando di sedersi di fronte all’interlocutore e adottato in ogni caso una posizione difensiva. Nella loro mente queste persone immaginano modi diversi di essere scoperti e quindi si sentono in obbligo di essere preparati affinché non succeda.

Punti-di-domanda

Schivare spiegazioni e risposte

Quando mentiamo, usare parole o espressioni imprecisate ci fa mantenere le distanze dai fatti. Inoltre, questa mancanza di dettagli ha lo scopo di ostacolare chi vuole mettersi ad indagare consapevolmente su ciò su cui abbiamo mentito. D’altra parte, evita che, di fronte ad una fortuita casualità, si manifestino contraddizioni che sollevino sospetti. Infine, il fatto di non fornire dettagli ci consente di immagazzinare meno informazioni nella memoria.

Di certo chiunque commette errori e imprecisioni, anche le persone più sincere. Quel che è chiaro, però, è che se ci chiedono spiegazioni, non avremo problemi a darle se necessario. Al contrario, quando ci troviamo di fronte ad una persona che sta mentendo, quest’ultima farà tutto il possibile per non dare ulteriori spiegazioni. Di solito si bloccano o addirittura si lasciano sfuggire informazioni che tentano di correggere velocemente.

Lo spirito crede per natura e la volontà ama per natura; quindi, in assenza di veri oggetti, bisogna che essi si consacrino ai falsi.
Blaise Pascal