Consumare caffeina in gravidanza

La gravidanza porta con sé molti cambiamenti, anche a livello dietetico. Cosa succede se si consuma caffeina? Questa sostanza offre diversi benefici alla madre, ma è controproducente per il bambino.
Consumare caffeina in gravidanza

Ultimo aggiornamento: 16 agosto, 2022

Per alcune donne, rimanere incinta è una gioia immensa. Nonostante ciò, sorgono numerosi dubbi. Posso lavorare? Come posso favorire il corretto sviluppo del mio bambino? E uno dei più comuni, posso consumare caffeina in gravidanza?

Riguardo a questo punto vi sono opinioni contrastanti che invece di dare risposte chiare, possono generare più dubbi nella madre. In questo articolo ci concentreremo sugli effetti positivi e negativi del consumo di caffeina in questa fase.

Donna incinta che mangia il caffè della colazione.

Caffeina

La caffeina è la sostanza psicoattiva più consumata al mondo. Sebbene associamo questa sostanza alle bevande a base di caffè, in verità si trova anche nel tè, nel mate, nel cacao, nella cola, tra gli altri.

Appartiene alla famiglia delle metilxantine, tra gli stimolanti del sistema nervoso. Allo stesso modo, la caffeina può favorire il rilascio di noradrenalina (essenziale per l’attività cerebrale) e aumentare la vasocostrizione.

Grazie al suo effetto stimolante sulla maggior parte delle persone, in genere viene assunta durante la colazione ed è comune mantenere un consumo costante per tutta la giornata.

Questa abitudine porta a un accumulo di caffeina nel corpo. In questi casi si possono evidenziare sia benefici sia effetti nocivi della sostanza.

Consumare caffeina in gravidanza

Fattori come nausea o vomito possono portare la donna a ridurre significativamente il consumo di caffeina. Lo stesso vale anche per altre sostanze come alcol o tabacco, in quanto più salutare per il bambino.

Durante la gestazione, inoltre, il metabolismo della caffeina può essere molto più lento. Questo fenomeno si verifica soprattutto nell’ultimo trimestre a causa dei cambiamenti nell’attività dei reni. Ciò significa che il corpo elimina la caffeina molto più lentamente, dunque può rimanere a contatto con il feto tra le 80 e le 100 ore.

È stato riscontrato, inoltre, che la caffeina è in grado di attraversare la placenta rendendo l’esposizione diretta. A ciò bisogna aggiungere che sia il feto sia la placenta non hanno la capacità di metabolizzare correttamente questa sostanza, prolungando l’esposizione con possibili conseguenze sullo sviluppo del bambino.

Consumare caffeina in gravidanza e possibili effetti sul bambino

Va chiarito che la maggior parte degli effetti nocivi sono legati a un consumo medio e alto di caffeina. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sconsiglia un consumo di caffeina durante la gravidanza o l’allattamento superiore ai 300 mg al giorno. Ciò si traduce in 2 o 3 tazzine di caffè.

Chiarito questo, si noti che vengono indicati diversi effetti negativi legati al consumo di caffeina in gravidanza, ma non vi è un accordo totale tra gli esperti. Tra questi troviamo i seguenti:

  • Minore afflusso di sangue al cuore e alla placenta, che può portare allo sviluppo di malformazioni cardiovascolari.
  • Minore crescita intrauterina, che aumenta i rischi di sviluppare diverse malattie alla nascita.
  • Basso peso alla nascita, dovuto alla maggiore vasocostrizione generata dalla caffeina e al conseguente calo dell’assunzione di nutrienti.
  • Aumento del rischio di aborto spontaneo, soprattutto quando il consumo si verifica durante il primo trimestre di gravidanza.

D’altra parte, è importante indicare che anche durante l’allattamento la donna non deve superare i 300 mg di caffeina al giorno, in quanto può raggiungere il bambino attraverso il latte materno. In seguito a ciò, il bambino può avere disturbi del sonno e mostrarsi più irascibile.

Donna incinta che beve caffè.

Il consumo di caffeina può proteggere la madre dalle malattie?

Gli studi sui benefici della caffeina nel corpo umano sono molti. Uno dei più sorprendenti è la sua capacità di prevenire lo sviluppo del diabete di tipo 2. Questo perché la caffeina migliorare la tolleranza al glucosio e diminuisce l’insulino resistenza.

È stato riscontrato che le donne che consumano caffeina durante la gravidanza corrono un rischio minore di sviluppare il diabete gestazionale.

Poiché la sostanza migliora la pressione sanguigna, protegge la funzione vascolare durante la gravidanza, il che porta a una riduzione delle molteplici complicanze tra cui preeclampsia.

È bene o no consumare caffeina durante la gravidanza?

Il consumo di caffeina deve essere controllato durante la gravidanza e l’allattamento. Controllare i consumi aiuta la donna sotto diversi aspetti. Un’assunzione eccessiva, invece, può avere conseguenze sullo sviluppo del bambino.

La gravidanza può essere indimenticabile, ma genera diversi cambiamenti nella vita della donna. Mantenere la calma e controllare la dieta tramite l’aiuto di uno specialista contribuisce a rendere questa esperienza più  soddisfacente non solo per la donna, ma anche per la sua famiglia.

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