Conversazione aggressiva: tecniche per eluderla

· 22 settembre 2018

Dicono che per litigare siano necessarie almeno due parti che si affrontano. In questo senso, non è necessario il desiderio di conflitto, bensì il desiderio di non evitarlo. Questo desiderio, all’apparenza innocente perché può essere soddisfatto con un atteggiamento passivo, può indurre ad avviare uno scontro senza rendercene conto. Per questo motivo, è importante imparare a eludere una conversazione aggressiva.

L’obiettivo della maggior parte dei dialoghi è trovare un accordo, fin dove possibile. Una meta che si complica quando regna la passione e il punto di partenza delle posizioni è molto distante. È in questi casi che dobbiamo fare attenzione a non alimentare una conversazione aggressiva.

Come evitarla? Può essere facile se rendiamo automatiche certe strategie e le utilizziamo quando notiamo una escalation di aggressività nel dialogo.

“Molti gridano e discutono finché l’altro non tace. Pensano di averlo convinto e sbagliano sempre.”
-Noel Clarasó-

Strategie per evitare una conversazione aggressiva

1. Reiterare le proprie idee

Molti conoscono questa tecnica con il nome colloquiale di “disco rotto”. Consiste nel ripetere più volte il punto a cui vogliamo arrivare, ignorando qualsiasi affermazione che si allontani da esso. È un modo per reindirizzare la conversazione, riaffermarsi ed evitare di cadere nei tranelli di aggressività dell’interlocutore.

Questa tecnica è utile per eludere una conversazione aggressiva, dato che aiuta a mantenere la comunicazione in termini razionali. Si parla con un obiettivo. Concentrandoci su questo obiettivo, neutralizziamo qualsiasi altro genere di messaggio che può condizionare le emozioni e distorcere il proposito della comunicazione.

Cervello con bersaglio

2. Ridurre la quantità di informazioni date

È una tecnica particolarmente efficace quando l’altra persona riempie la conversazione di allusioni o frecciatine, destinate a ferirci. Consiste nel ridurre al minimo ciò che diciamo per lasciare che le altre “parti” si esprimano.

L’obiettivo è uscire da questo campo grigio delle allusioni, dato che generalmente mascherano un pozzo di aggressività, producendo confusione e lasciando spazio al conflitto. Essere chiari nella nostra comunicazione, assicurandoci che le altre parti abbiano compreso ciò che volevamo dire è un buon modo per eludere una conversazione aggressiva.

3. Accettare la nostra fallibilità

Quando due parti si scontrano, è raro che la ragione appartenga del tutto a una delle due. È anche frequente che le parti, per non mostrarsi vulnerabili, tendano a fare delle affermazioni con più sicurezza di quanta ne meritino. Tenendo conto di questa tentazione, controllarla diminuirà la probabilità che l’aggressività inizi ad avanzare di grado nello scambio di pareri.

Riconoscere parte della ragione nelle diverse posizioni disarma molti conflitti, persino prima che questi inizino. Facendolo, stabiliamo un contesto molto più incline all’accordo e, pertanto, meno propenso all’aggressività.

Persone che guardano frecce sul pavimento

4. Attenzione selettiva

Ignorare deliberatamente i contenuti o le espressioni che ci offendono o generano malessere, mentre ci si concentra solo sugli aspetti centrali. In particolare, si tratta di ignorare i modi dell’interlocutore quando non sono adeguati.

L’interlocutore noterà subito che le sue parole non causano effetto alcuno e probabilmente desisterà. L’ideale è concentrarci su qualcosa di positivo per spostare la conversazione dall’ambito negativo in cui l’altro desidera collocarla.

Per esempio, quando il partner dice: “Te ne freghi. Venerdì scorso dovevamo andare al cinema e non sei venuto in tempo”. Sfruttando l’attenzione selettiva, una possibile risposta sarebbe: “E se per farmi perdonare questa volta ti invitassi anche a cena oltre che al cinema, accetteresti?”.

Mano che sposta pedine in legno

5. Separazione degli argomenti

Questa tecnica si applica quando iniziano a farci una lunga lista di recriminazioni. L’ideale è focalizzarci prima di tutto su uno di questi messaggi e poi, uno per uno, sugli altri. Se si riceve tutto insieme allo stesso tempo, è facile sbagliare quando si tratta di scegliere la migliore strategia di confronto.

Senza rendersene conto, una persona che vuole iniziare un conflitto farà tutto il possibile per portare l’altro in quella direzione. In questi casi, sono molto frequenti le critiche che alludono alla persona e non a un determinato comportamento. L’attacco è diretto all’altro per farlo reagire.

Se la stragrande maggioranza dei disaccordi sono sani e arricchiscono le parti, molte volte li priviamo di queste qualità per poter difendere la nostra posizione. Questo errore, lungi dall’impedire una conversazione aggressiva, la favorisce, eliminando tutti i vantaggi di uno scambio di opinioni.