Effetto papageno: sapete di cosa si tratta?

In un contesto in cui il suicidio sembra una soluzione per molti, vogliamo chiederci quale ruolo giocano i media nella nostra percezione dell'ambiente e come possono svolgere un ruolo di prevenzione.
Effetto papageno: sapete di cosa si tratta?
Gorka Jiménez Pajares

Scritto e verificato da lo psicologo Gorka Jiménez Pajares.

Ultimo aggiornamento: 21 gennaio, 2023

Vi siete mai chiesti quanti giovani muoiono per suicidio? In Italia si tratta della quarta causa di morte tra i giovani tra i 15 e i 19 anni, subito dopo tumori, incidenti stradali e infezioni varie. Il punto è che i numeri, già di per sé agghiaccianti, continuano a crescere. Oggi parliamo dell’effetto papageno.

Il suicidio era fino a poco tempo fa un tabù. Parlare di suicidio era come “essere un uccello del malaugurio”. Fortunatamente, questa tendenza sta cambiando e, di conseguenza, si stanno mettendo in atto campagne e messaggi con l’obiettivo di sensibilizzare su un problema che uccide. Uccide molto, troppo.

È necessario agire ora e qui: siamo tutti coinvolti. Come parenti, amici, professionisti o rappresentanti della politica, è necessario attuare piani di prevenzione del suicidio che riducano i tassi attuali. Adesso più che mai.

“Nell’anno 2022 ci sono state un totale di 4.000 morti innaturali e prevenibili”.

-Lucia Santonja-

adolescente problematico
La prevenzione del suicidio è fondamentale e necessaria.

Il ruolo dei media e l’effetto papageno

Per l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), il comportamento suicidario è definito come atti con cui le persone possono infliggere lesioni a se stesse, indipendentemente dall’intenzione letale o dal grado di conoscenza del movente.

Avrete sentito frasi del tipo: “i suicidi stanno aumentando perché se ne parla tanto” oppure “quando compaiono notizie di suicidi si verifica l’effetto chiamata”. La realtà è che c’è sempre stato un intenso dibattito sul ruolo dell’informazione e della censura : gli agenti dei media promuovono o proteggono dal suicidio?

Le ricerche su questo fatto sono notevoli e ci rimandano a due fenomeni: l’effetto Werther e l’effetto Papageno.

L’effetto Werther

Questo effetto prende il nome dagli scritti narrativi di Goethe , in cui il suo protagonista, il giovane Werther , si toglie la vita dopo aver rotto con la sua amante. Quando il suo libro fu pubblicato nel XVIII secolo, si scoprì che mentre i romanzi di Goethe andavano a ruba, i tassi di suicidio stavano salendo a livelli senza precedenti.

In questo senso, il cosiddetto effetto Werther indica il fatto che la trasmissione di messaggi sul suicidio tra la popolazione può produrre un effetto di richiamo. Le ricerche più recenti (Santonja, 2022) dimostrano in parte questo aspetto: il modo in cui parliamo e comunichiamo in riferimento al suicidio è stato associato a un aumento compreso tra l’8 e il 18% dei suicidi dopo due mesi.

Buona comunicazione ed effetto Papageno

Ci sono modi e modi per comunicare. E questo è indicato dalla ricerca che supporta questo effetto riconosciuto. Quando i media (portali digitali, canali di comunicazione, radio, stampa, ecc.) parlano di suicidio con informazioni veritiere e di qualità, svolgono un ruolo protettivo nei confronti della persona con idee autolitiche.

Questo effetto è nato nel 2010 da Niederkrotenthaler e prende il nome dal protagonista di una delle opere più famose di Mozart : Il flauto magico. Il suo protagonista ha idee sul suicidio e vuole realizzarlo, ma alla fine, e con l’aiuto di altri personaggi che compaiono nel flauto magico, riesce a resistere e migliora.

uomo che legge notizie
Secondo Lucía Santonja, l’effetto Werther è un problema di salute pubblica.

Media sani

I media e i contenuti che condividono possono essere fonti estremamente potenti di promozione della salute. A questo proposito, la ricerca mostra che ci sono varie tecniche che possono essere agevolate dai media, tra cui Lucía Santonja (2022) cita:

  • Raccontarei dati in modo veritiero, per mano di un professionista esperto sulla storia di qualcuno che è stato in grado di superare con successo i propri pensieri e idee suicidarie. Sotto questo aspetto, questa narrazione può essere sia reale che inventata.
  • Implementazione di quanto sopra in vari formati di comunicazione : video, articoli, letture o pagine web le cui informazioni siano state supervisionate, approvate e supportate da professionisti nel campo della salute mentale.

Quando queste azioni vengono eseguite ripetutamente nel tempo e approvate da esperti del settore, sono considerate consolidate, efficaci e sicure. Questo è così per l’intera popolazione generale.

Prevenire il suicidio è compito di tutti. Il fatto della comunicazione è un fattore vitale, poiché può produrre un effetto dannoso e indurre il suicidio nelle persone che si trovano nel mezzo del turbine, il che implica chiedersi se continuano a vivere.

Per fortuna c’è anche l’effetto contrario, se parliamo di suicidio in modo rigoroso, e facciamo esempi di persone che hanno superato momenti veramente difficili, staremo proteggendo tante persone dalla morte. Ora più che mai la parola salva la vita.

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  • Ayuso, L. S. (2023). El efecto Papageno: una revisión de alcance. Revista Española de Enfermería de Salud Mental, (17).
  • Salvador Iglesias, P. (2022). El tratamiento mediático del suicidio en los medios españoles:¿ Efecto Werther o efecto Papageno?.

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